Otello - Teatro Quirino (Roma)

Scritto da  Domenica, 22 Marzo 2015 

Dal 17 al 29 marzo Luigi Lo Cascio affronta, con successo, l'impresa di ridisegnare con tratto rivelatore ed intimista, la sua figura del “Moro” Shakespeariano. Un "Otello" scarnificato, ridotto a tre, anzi quattro personaggi: il condottiero Otello, l'alfiere Iago, Desdemona, ai quali si aggiunge l'invenzione di un soldato che si fa narratore, coscienza critica, coro.

 

Teatro Stabile di Catania presenta
OTELLO
di Luigi Lo Cascio
liberamente ispirato all'Otello di William Shakespeare
scenografia, costumi e animazioni Nicola Console e Alice Mangano
musiche Andrea Rocca
luci Pasquale Mari
regia Luigi Lo Cascio

Personaggi e interpreti:
Otello Vincenzo Pirrotta
Iago Luigi Lo Cascio
Desdemona Valentina Cenni
Il soldato Giovanni Calcagno


Vi voglio "cuntare" una storia, di come sia facile manovrare un'anima felice e renderla schiava della sua imperfezione... Un fantasma scivola sul fondo della scena, immagini lo attraversano. Otello, di spalle, marionetta sul suo trono. Iago il fedele, ne tira, arido, le fila ma... iniziamo dalla fine! Iago è in catene, in attesa di atroce pena che possa illuder di compensare la sua atroce colpa.

Come possono, gli occhi dell'inferno, osservare il paradiso e starsene quieti? Otello e Desdemona si amano, in modo umano, vero, discreto e potente, surreale ed inarrivabile per chi non si conceda l'opportunità del coraggio. Si sussurrano, si aspettano, si ascoltano, si trovano ma... basta tirare un filo, scioglierlo e lasciare che la salda trama del fiero soldato ceda il passo all'incertezza, alla progressiva perdita di sé. La calunnia è un venticello che si fa “tremuoto e temporale”.

Ipnotica e coinvolgente la scena in cui Otello viene travolto dai suoi sensi e perde il senno. Splendida la scena di un Otello straziato dal proprio orgoglio, che lo costringe ad uccidere una consapevole, fiera, meravigliosa Desdemona. Puntuale la metafora scenografica della pira sulla quale entrambi si arroccano, con tormentato ed impotente dolore, verso il sacrificio. “Che è 'sta smania di restare in vita?” rimprovera Otello alla sua amata, tradendo l'insostenibilità del protrarsi dello sconsiderato momento.

Luigi Lo Cascio, scegliendo la forma e la ricerca del dialetto siciliano, che dona forza e carattere ai versi del bardo, si concentra sul dramma dell'uomo, costruendo un Otello romantico, carnale, fragile, sostenuto dalla incontenibile, passionale ed empatica bravura di Vincenzo Pirrotta.

Molto bravo Giovanni Calcagno, nel ruolo del soldato narratore, che riesce a far vivere la sua voglia di verità e giustizia morale per il suo nobile amico e la sua fedele sposa, traditi e soggiogati. Affascinante la recitazione puntuale e vera di Valentina Cenni, che restituisce con efficacia ed essenzialità l'amore onesto e la saldezza morale di Desdemona. Luigi Lo Cascio cesella con precisione il suo Iago, contenendo e misurando l'esuberante meschinità del personaggio, offrendogli contemporaneità.

Importanti la presa di posizione contro l'immagine forzatamente “nera”, “straniera”, del “cattivo” e la riflessione sulle conseguenze della sottomissione della ragione alle passioni, subìte, in particolare, dalle donne.

Nella scena finale, con delicata poesia, uno smarrito e “donchisciottesco” Otello, ci trascina con sè sulla Luna, alla disperata ricerca della sua amata, di un suo oggetto, della sua anima, di un improbabile rimedio per sanare i suoi assordanti rimorsi. Davanti alla sua immagine, non possiamo non averne commossa pietà, riconoscendo in lui la nostra, forse inevitabile, umana insufficienza. Grazie.

 

Teatro Quirino - via delle Vergini 7, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: botteghino 06/6794585, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.45; giovedì 19 e mercoledì 25 marzo ore 16.45; tutte le domeniche ore 16.45
Biglietti: martedì-mercoledì-giovedì platea € 30 (ridotto € 27), I balconata € 24 (ridotto € 22), II balconata € 19 (ridotto € 17), galleria € 13 (ridotto € 12); venerdì-sabato-domenica platea € 34 (ridotto € 31), I balconata € 28 (ridotto € 25), II balconata € 23 (ridotto € 21), galleria € 17 (ridotto € 15)
Durata: 1h e 50' senza intervallo

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Paola Rotunno, Ufficio Stampa Teatro Quirino
Sul web: www.teatroquirino.it

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