Otello alzati e cammina - Carrozzerie | n.o.t. (Roma)

Scritto da  Sabato, 21 Maggio 2016 

Gaetano Ventriglia, grande interprete del teatro di narrazione ed amante della destrutturazione di classici immortali come Amleto nello spettacolo “kitèmmùrt” e Delitto e Castigo in “Dostoevskij ai Quartieri Spagnoli” riporta in scena, a Carrozzerie n.o.t., il suo monologo “Otello alzati e cammina”, nato nel 2008. Un viaggio nello spudorato disequilibrio della fermezza umana. Ventriglia introduce il suo spettacolo affermando: "Quando un ideale vacilla è già crollato…” “Il mio Iago dice: io sono l’azzeratore, io posso cambiare nome alle cose… tutto ricomincia da zero, visto? E io penso, senza dirlo: grazie al cazzo.” Una tempesta, un’isola. A Otello, adesso, tocca vivere. Come fare? Se c’è una possibilità, la buttiamo via. Peccato.

 

OTELLO ALZATI E CAMMINA
a bordo, a bordo... angeli!
di e con Gaetano Ventriglia
una produzione Compagnia Garbuggino/Ventriglia | Armunia | Rialto Santambrogio

 

Una ricottina ci dà il benvenuto, tenta, senza successo, di essere calpestata, ma cattura la scena, brilla di latte proprio… sullo sfondo, in ombra, Gaetano ci osserva, ad un tratto avanza, guadagna il proscenio ed ipnotizza la platea con la sua delicata, sfaccettata, istrionica umanità.

Ci incalza, pacato, sommesso ma determinato, nel farci riflettere sull’importanza del rispetto e del riconoscimento fra uomo e donna. Divorando la sua bianca antagonista di scena, esile nei suoi abiti di chapliniana memoria, naviga con timone saldo fra i suoi personaggi, li fa grandi e li irride al tempo stesso, ne decanta l’irrinunciabile, controversa umanità, dissacra le nostre tumultuose fragilità.

Sorseggiando acqua, suonando la chitarra, facendo l’imbonitore di oggetti improvvisati, Ventriglia mette in luce il paradosso di un Otello che troppo facilmente si lascia manipolare dall' "azzeratore” Iago. Esseri umani troppo facili a dimenticare ciò che si è costruito, tirati per la giacchetta del giudizio apparente, aggrappati ad immagini senza sostanza. Il moro, vagante su di un'isola deserta e spenta, esplode di fantasmi e, come in un domino, si lascia corrompere, dà il via in modo scioccamente ineluttabile alla distruzione del suo mondo, issato faticosamente, asticella dopo asticella. A differenza del domino, però, non v’è alcun piacere a vederlo precipitare.

Enorme, invece, il piacere di perdersi nella figura di Ventriglia. La sua elegante maschera, la sua poesia, il suo necessario, irriverente, spassoso sarcasmo, le sue capacità trasfigurative ci raccontano perché Ascanio Celestini, con il quale ha ideato ed interpretato “Cicoria - in fondo al mondo”, è arrivato a definirlo "il più grande attore del ventunesimo secolo". Osservandolo accogliere i meritati, lunghi applausi, con la sua garbata, vissuta, compostezza, ce lo si immagina riporre gli oggetti di scena, in silenzio ed attenzione, mentre le emozioni ancora gli rimbombano dentro, poi sorseggiare un bicchiere, distendendo le pieghe del suo viso, su cui è scritta la sua vita ed accennare un pudico sorriso.

 

Carrozzerie | n.o.t. - via Panfilo Castaldi 28/a, 00153 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 347/1891714 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: 6 e 7 maggio ore 21
Biglietti: €10.00 + €3.00 (tessera associativa)

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Francesco Montagna e Maura Teofili, Carrozzerie n.o.t.
Sul web: www.carrozzerienot.com

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