Orphans - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Domenica, 16 Ottobre 2016 

Sino al 30 ottobre al Teatro Elfo Puccini di Milano va in scena “Orphans”, di Dennis Kelly, per la regia di Tommaso Pitta. Una commedia per quadri, dalla drammaturgia scarna ma ricca di segni di interpunzione che, come pause, iati, lasciano spazi affinché il dubbio si insinui e lo sguardo sulla realtà, che si credeva chiara, quasi banale, cambi. È una produzione Marche Teatro / Teatro dell'Elfo.

 

ORPHANS
di Dennis Kelly
un progetto di Monica Nappo
traduzione di Gianmaria Cervo e Francesco Salerno
con Monica Nappo, Paolo Mazzarelli, Lino Musella
luci Mauro Marasà
scene e costumi Barbara Bessi
regia di Tommaso Pitta
produzione Marche Teatro / Teatro dell'Elfo
prima nazionale

 

“Orphans” è il titolo dello spettacolo in scena sino al 30 ottobre al Teatro Elfo Puccini di Milano che vede come protagonisti Monica Nappo (Helen), con il duo Paolo Mazzarelli (Danny) - Lino Musella (Liam).

Liam piomba una sera in casa della sorella Helen e di suo marito Danny. È stravolto, con la maglietta macchiata di sangue; interrompe una cena romantica preparata per festeggiare l'arrivo di una cicogna, la seconda nel loro nucleo famigliare. Ne è apparentemente dispiaciuto, ma l'urgenza di raccontare l'accaduto è fortissima. Rientrando infatti alla sua casa, che è in un quartiere malfamato e “pieno di mostri”, ha trovato un giovane insanguinato e privo di conoscenza sul ciglio della strada e con atteggiamento compassionevole lo ha abbracciato.

La reazione della coppia è diametralmente opposta: Danny, con una visione razionale, civica e fiduciosa nella società, vuole allertare la polizia. La sorella, che ha condiviso con Liam un passato di orfani, tra servizi sociali, strutture affidatarie e immensa solitudine, vuole solo proteggere, difendere il fratello in barba ai principi e ai valori morali.

Questo il primo quadro che contiene già richiami sordidi ad un passato non elaborato carico di coercizione a ripetere e meccaniche drammaturgiche capaci di spostare la prospettiva. Che infatti cambia insieme alla scena. Complici momenti di buio, gli attori spostano il tavolo con le sedie ed il divano ed anche la grande finestra. Gli spostamenti inizialmente sembrano seguire un ordine: il tavolo che era sulla destra (est) della scena, si ritrova al centro (sud), per poi arrivare alla sinistra (ovest), seguito naturalmente da divano e finestra. Poi qualcosa si inceppa. Saltano i punti cardinali. La storia di Liam si arricchisce di particolari che cambiano le coordinate; sulla scena tavolo e sedie si dispongono secondo nuove diagonali. Tutto si incrocia, si interseca, si allontana. Come i personaggi, che nel tentativo di difendere l'indifendibile, di salvare l'insalvabile, perdono la loro identità e il legame tra loro. Non solo nel momento contingente, ma anche per il futuro: l'attesa cicogna, non si poserà sul loro tetto. Così, tutti restano “Orfani” di affetti, finanche il nascituro.

Spettacolo da vedere, che regala momenti di gioco teatrale e, malgrado il cinismo, anche qualche risata.

 

Teatro Elfo Puccini (Sala Fassbinder) - corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal lunedì al sabato ore 21, domenica ore 16:30
Biglietti: intero € 32.50, martedì 21.50€, ridotto giovani e anziani 17 €

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Barbara Caldarini e Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

TOP