Orgia - Teatro Patologico (Roma)

Scritto da  Sabato, 11 Marzo 2017 

Enrico Maria Carraro Moda, con i suoi “I nani inani” non compie mai scelte banali o di comodo, ha sempre qualcosa da dire e si sforza di farlo in modo originale ed intelligente. “Orgia” di Pasolini per molti può apparire una sfida improba e per molti, probabilmente, lo è, ma per Carraro Moda è un occasione per restituire una visione lucida sulla precarietà morale ed esistenziale del mondo “normale” also known as “borghese”. Lo ha accolto la struttura del Teatro Patologico, splendida per estetica e, soprattutto, per umanità. Pertanto… non potevo esimermi dal lasciarmi accogliere…



Associazione Culturale ed Artistica I Nani inani presenta
ORGIA
di Pier Paolo Pasolini
adattamento e regia Enrico Maria Carraro Moda
con Mauro F Cardinali, Martina Corsi, Daniele Arceri e Clara Morlino
promozione a cura di Maria Rosaria Lisi
grafica a cura di Giulia Sucapane
lo spettacolo rientra nella XXVI edizione del festival del Teatro Patologico premio "Rita Sala"

 

C'è una casetta piccola così, con tanti borghesucci agghindati. Ci sono una donnina piccola così e un omino piccolo così, con dei vuoti enormi da colmare… e più ci pensano, più non sanno aspettare…

“Amore mio non devi stare in pena, questa vita è una catena, qualche volta fa un po' male… guarda come son tranquilla io, anche se attraverso il bosco…”

I nani inani esplorano il bosco della borghesia ritratta da Pasolini con gli occhi di Hansel e Gretel, sguardo su una società immatura, persa, che si estremizza nel rapporto più intimo e selvaggio, ovvero nel silenzio delle mura domestiche. I ruoli di vittima e carnefice, apparentemente definiti ma in perenne reciproca sopraffazione, con modi e ragioni diverse. Entrambi vittime di un luogo, la loro vita, dove faticano ad ambientarsi, rapporto corrotto con il potere, le autorità, le regole, percepite solo per subire pene ed umiliazioni. Necessità di rovesciare sull’altro le colpe, le proprie e quelle universali, per alleggerirsi l’anima, farsene una ragione, tolta la vita tolto il male, ma è un piccolo tassello che come in un inesorabile Tetris viene subito sostituito. Le accorte soluzioni sceniche rendono sufficientemente pop e grottesco, così come costantemente disegnato sui manifesti 3x6, il mondo in cui viviamo.

La casa di plastica, tipica dell’asilo, regna sullo sfondo, va stretta agli abitanti, come qualsiasi immobile, cameratinellosalavivibileterrazzopostoauto. La notte di Pasqua, originaria ambientazione pasoliniana, è citata dagli ovetti kinder, sottolineando l’importanza della sorpresa, aspettativa tradita, fato, destino. In scena è introdotto, inoltre, il personaggio di Mirko, nel testo originale solo accennato, riuscendo a cesellare un “folletto bianco” (leggi colletto) pervaso da sottile e puntuale, desolata ironia. La notte verrà ma dei lacci luminosi ci terranno tutti bene in vista ed osserveremo, nel proscenio, dall’alto, una piccola casina, come le nostre, quanto è piccola! Ma come facciamo a starci, come facciamo a non esploderci dentro?

“Il passato non ha alcun valore ma resiste e parla”. Ma il futuro è di questi Nani, che poi così inani non appaiono. Lucidi, tragici, ironici, taglienti, cesellano ogni frase, ogni movimento sul palco come cadenzati da un metronomo, la scena scivola via ma non senza lasciar vittime e non senza costruire qualcosa di autentico nello spettatore. “La morte non fa scandalo…” In questo modo, neanche la vita. Complimenti.

 

Teatro Patologico - via Cassia 472, 00189 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/31076259, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: sabato 25 febbraio e domenica 26 febbraio ore 21

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Maria Rosaria Lisi, Associazione Culturale I Nani inani
Sul web: www.teatropatologico.net

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