Ora - Teatro Petrolini (Roma)

Scritto da  Maura Bonelli Domenica, 06 Giugno 2010 
ora

Dall’1 al 6 Giugno. Tre persone, tre vite, tre anime. Tre profili in controluce di tre realtà molto lontane, o forse molto vicine. Appropriarsi di se stessi, della propria vita, urlando al mondo "questo sono io": e farlo insieme, nell'estatico ed estremo punto di contatto delle loro vite. Ora.

 

 

 

 

 

Teatro Petrolini, Roma

Dall’1 al 6 Giugno

“ORA”
scritto e diretto da Luca Giacomozzi
Con: Claudia FERRI, Massimiliano MOSSERI, Francesco NANNARELLI
Foto: Pierpaolo Redondo
Cosutmi: Simona Giorgio
Aiuto regia: Leila Remondino
Audio e luci: Alessandro Palmieri
Grafica: Michele Angiuli

Una donna, un ragazzo, un uomo. Tre Soli appartenenti a sistemi lontani anni luce; universi paralleli. Tre lunghe ombre proiettate, come nella locandina, sui piani inclinati – scivolosi e impervi – di esistenze trascinate, consumate all’interno da diverse matrici del dolore: chi per un abbandono d’amore, chi per un matrimonio alle soglie della fine, chi per una famiglia svuotata di questo nome.

L’autore-regista Luca Giacomozzi delinea, con la penna e con la regia, personaggi sospesi e chiusi nei loro universi, che nello spazio scenico condividono unicamente tre sedie: le spostano, le girano, le usano, le vorrebbero scagliare contro il loro dolore. I tre personaggi non si conoscono, non si toccano, vivono la loro storia senza sapere di raccontarla a qualcuno e insieme a qualcuno. Sono tre girati di film, tagliati e montati ad arte, concatenati a creare parallelismi emozionali, e sovrapposti nel finale.

Giacomozzi ci regala una storia delicata e intensa, che gli attori srotolano sul palco con la stessa naturalezza con cui parlerebbero al bar con un amico, di fronte a un caffè.

Gli interpreti, Claudia Ferri, Massimiliano Mosseri e Francesco Nannarelli, si inseriscono come perfette parti di ingranaggio nella macchina costruita da Giacomozzi, e si ha l’impressione – pur nella diversità dei personaggi e delle storie – che vi sia una impercettibile coralità di sottofondo, come se fossero tre fotografie della stessa persona, ma da diverse angolazioni. Naturale e incredibilmente vera Claudia Ferri nel ruolo della donna abbandonata dall’amore - vestita con un pigiama e senza trucco -; riesce a toccare  e a dominare i vertici del pianto e della comicità. Massimiliano Mosseri, il giovane romano con un padre silenzioso e annoiato, convince nelle parti più malinconiche (belli i ricordi dei viaggi d’infanzia) e in quelle più brillanti; e Francesco Nannarelli, qui in una delle sue interpretazioni di più alto livello, è l’uomo sposato, padre di una bimba, consumato da un matrimonio ormai finito. Nannarelli conferma le sue indiscutibili doti attoriali e la sua piena maturità di interprete, passando dalla commozione, al riso, ai vari stati emozionali con controllo, verità e professionalità.

Tre belle storie di vita, confezionate con qualità e passione, da vedere per riconoscersi in esse.

 

Teatro Petrolini - Via Rubattino, 3 (Testaccio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5757488– cellulare/sms 392/6500934
Biglietti: intero 14 € , ridotto 11 €

 

Articolo di: Maura Bonelli

Grazie a: Ufficio Stampa Luca Giacomozzi

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