Ophelìa - Teatro India (Roma)

Scritto da  Sabato, 04 Marzo 2017 

E’ in corso la settimana in sostegno del Teatro dell’Orologio negli spazi del Teatro India, battezzata “S’è fatto tardi molto presto”. Ad aprirla, in anteprima nazionale e rappresentazione unica, è “Ophelìa”, spettacolo di Giacomo Sette, diretto da Gianluca Merolli e subito sold-out. Più evocazione che rilettura vera e propria della storia di Amleto, lo spettacolo è una fantasiosa successione di immagini sceniche originali ed espedienti giocosi dal bell'impatto visivo. Un complesso racconto a più voci più forte visivamente che narrativamente.

 

OPHELìA
da William Shakespeare
di Giacomo Sette
regia Gianluca Merolli
assistente alla regia Romina Zadi
con Giulia Fiume, Federico Le Pera, Gaia Benassi
con la partecipazione straordinaria di Giuliano Peparini
scene Alessandro Di Cola
props Riccardo Morucci
costumi 1981
costumista Domitilla Giuliano
musiche composte ed eseguite da Fabio Antonelli
luci Piero Sperduti
foto di scena Studio Le Pera
produzione Andrea Schiavo | H501 srl
direttore di produzione Pino Le Pera
assistente di produzione Sara Silvetti

 

E' prevedibile, ma doveroso, prima di raccontare dello spettacolo di Giacomo Sette, affrontare la situazione del Teatro dell'Orologio che ha visto bruscamente sospesa la propria attività, dopo il sequestro avvenuto da parte della Questura di Roma durante la notte del 16 febbraio per la mancanza di uscite di sicurezza. La solidarietà subito arrivata dal Teatro di Roma e dal suo Direttore Antonio Calbi è purtroppo solo una soluzione provvisoria ma, intanto per l’intera settimana, gli spettacoli previsti nel cartellone di febbraio all’Orologio hanno trovato un palco presso gli spazi del Teatro India. 7 giorni, 7 spettacoli. E’ un bel gesto simbolico, culturale e politico, vedere una prestigiosa istituzione teatrale sostenere un piccolo teatro off. L’invito è quindi a sostenere quello che è uno degli spazi più vivi e attivi del panorama teatrale romano, con la speranza che la porta rossa di via dei Filippini si riapra presto!

OphelìaIntanto, tra teatro, performance d’arte e musica, c’èOphelìa, scritto da Giacomo Sette e diretto da Gianluca Merolli. Uno spettacolo complesso, ricco di suggestioni e trovate sceniche che in un atto unico di un'ora e mezza porta in scena un'originale e azzardata commistione di generi. Un plastico che rappresenta Elsinore e pupazzetti Playmobil che lo popolano, una telecamera che in tempo reale inquadra gli attori mentre recitano e li proietta sul video, intermezzi musicali suonati dal vivo sul palco, pupi siciliani, coreografie, una cartina geografica da illustrare come a scuola tra confini, guerre e territori. Sono diversi i piani su cui si svolge lo spettacolo, in una combinazione di attori, giocattoli, scene recitate, videoproiezioni e musica che offre una visione multimediale nuova e certamente creativa della tragedia di Amleto. L'opera di Shakespeare viene scomposta, frastagliata, riletta. Così disarticolata la drammaturgia perde però forza e può apparire ostica (principalmente nelle prime fasi dello spettacolo, per poi stabilizzarsi dopo) e l'ingegnosa e fantasiosa visione scenica che ne viene data sicuramente colpisce visivamente ma non riesce ad assicurare il giusto valore ai versi, scomponendo la storia, isolando i personaggi, frammentando l'azione.

OphelìaLo spettacolo non è una rilettura dell'Amleto ma un gioco “ispirato a, in cui la tragedia del Principe di Danimarca viene vissuta e raccontata a più voci. Non solo da quella di Ofelia, l'eroina che Shakespeare ha reso una delle più amate assegnandole appena 50 battute, ma anche dalle voci di Gertrude, Amleto, Fortebraccio. Le scene si susseguono passando da uno all'altro e i quattro raccontano i fatti ben noti dal loro personale punto di vista. E sono sia personaggi che si lasciano travolgere dalla passione e dalla follia o che lucidamente seguono la ragione e perseguono il potere, sia quattro attori che provano le loro parti, gestiscono la messa in scena, interpretano un ruolo, dirigono il gioco. Agiscono sulla storia operando da fuori, raccontandola a modo loro, con toni intimi, tragici e talvolta comici.

Ofelia (Giulia Fiume), giovane innamorata, folle e appassionata, racconta se stessa in un intimo flusso di coscienza di amore, sesso e pazzia. Bussola narrativa “lucida” e solida, il re di Norvegia Fortebraccio (Federico Le Pera) le fa da contraltare e, contrapposto alla sua emotività, indaga il lato storico e militare. Gertrude (davvero ottima Gaia Benassi) in abiti succinti incarna la femminilità decisa, disonesta, determinata, cinica e sensuale. Il tocco in più è poi aggiunto dalle coreografie e movimenti di Giuliano Peparini, ballerino e coreografo di fama internazionale nella danza classica (ha curato l'ultimo allestimento de “Lo Schiaccianoci” per il Teatro dell'Opera di Roma), la TV (Direttore Artistico del talent “Amici” di Maria De Filippi), il musical (“Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo”).

Condito da affascinanti suggestioni - come ad esempio la rappresentazione dei Pupi siciliani, evocativa e coinvolgente, o il momento finale della morte della protagonista, quasi poetico - “Ophelìa” è un gioco difficile, tra lucida lettura dei fatti e folle flusso di coscienza.


S’è fatto tardi molto presto.
La settimana in sostegno del Teatro dell’Orologio negli spazi del Teatro India continua così:

4 marzo 2017 ore 19.00
FAUST MARLOWE BURLESQUE
di Aldo Trionfo e Lorenzo Salveti
regia Massimo Di Michele
con Massimo Di Michele e Federica Rosellini

5 marzo 2017 ore 21.00
HITCHCOCK. A LOVE STORY
di Fabio Morgan
regia Leonardo Ferrari Carissimi
con Anna Favella e Massimo Odierna

7 marzo 2017 ore 19.00
REQUIEM FOR PINOCCHIO La scoperta dell'Esistenza
di e con Simone Perinelli
con un estratto di “Emporium” di Marco Onofrio
regia Simone Perinelli

 

Teatro India (Sala A) - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi), 00146 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/87752210, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: Intero 15€ - Ridotto 12€ - Gruppi superiori 5 persone 10€ - Under25 e universitari 8€ - Abbonati Teatro di Roma 10€ - Per chi nella stessa serata assisterà ad uno spettacolo del Ritratto d'artista + uno "ospitato" del Teatro dell'Orologio 2 ingressi a 12€
Orario spettacoli: ore 19 - Biglietteria aperta un'ora prima dello spettacolo

Articolo di: Michela Staderini
Foto di: Tommaso Le Pera
Grazie a: Gertrude Cestiè, Ufficio stampa Teatro dell’Orologio
Sul web: www.teatrodiroma.net - www.teatroorologio.com

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