Operetta Burlesca - Romaeuropa Festival, Teatro Vittoria (Roma)

Scritto da  Sabato, 07 Novembre 2015 

Quasi un anno fa debuttava al Teatro Eliseo lo spettacolo Operetta burlesca di Emma Dante; ma il momento complesso attraversato dall'Eliseo nell'autunno del 2014 portò alla cancellazione delle repliche previste solo due giorni dopo la prima. Di nuovo all'interno del Romaeuropa Festival, lo spettacolo è tornato in scena a Roma al Teatro Vittoria, dal 20 ottobre al 1 novembre.

 

OPERETTA BURLESCA
di Emma Dante
con Viola Carinci, Roberto Galbo, Francesco Guida, Carmine Maringola
testo, regia, scene e costumi Emma Dante
coreografie Davide Celona
luci Cristian Zucaro
produzione Sud Costa Occidentale
distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma

 

È così che Emma Dante, nelle note di regia della sua Operetta burlesca, riassume il nucleo narrativo dello spettacolo: «Questa storia parla di Pietro, un ragazzo della provincia meridionale, nato femmina ai piedi del Vesuvio, parla in falsetto, ha un corpo sbagliato e un animo passionale, influenzato dal vulcano». Nonostante la sintesi feroce che sceglie di adottare, la regista siciliana lascia affiorare gli elementi costitutivi dell'opera: la cultura meridionale, la diversità che viene costretta ai margini, il contesto provinciale, l’interesse per un corpo sbagliato. Si tratta di elementi che contraddistinguono il teatro della regista e drammaturga Emma Dante; il suo modo di raccontare storie attraverso una fisicità traboccante e un uso consapevole del linguaggio dialettale, negli ultimi lavori è divenuto ancor più corrosivo ed efficace.

Pietro, protagonista-narratore dello spettacolo, denuda la propria identità davanti al pubblico: espone la sua storia, il senso di inadeguatezza, l'insofferenza per il lavoro in una pompa di benzina, le fughe segrete dal paese natale alla volta della grande città, Napoli, che può garantirgli l'anonimato. Nell'intimità della sua cameretta, indossa i vestiti e le scarpe da donna che compra di nascosto: Pietro è un quarantenne, e da quarant’anni convive con un corpo che non gli assomiglia. Abita una prigione dentro l'altra, come un sistema di matriosche: il suo corpo, la sua famiglia, il paesino di provincia dove vive. Pietro rifiuta il suo corpo e il tessuto sociale che lo circonda.

Operetta burlesca appare quasi come una prosecuzione di Le Pulle, spettacolo realizzato nel 2010, su un gruppo di prostitute transessuali. Le problematiche connesse al tema dell'omosessualità si sommano a quelle legate alla cultura meridionale. Il linguaggio scenico afferisce all'ambiente queer: il tono tragicomico e parodistico oscilla dal registro da varietà a quello del burlesque. Sulla scena spiccano quattro bambole gonfiabili appese a mezz'aria, che indossano abiti appariscenti. Il racconto verbale di Pietro - interpretato dal bravissimo Carmine Maringola - si allaccia a quello fisico della danzatrice Viola Carinci, che incarna la realizzazione di ciò che il protagonista vorrebbe essere: un corpo di donna, appassionato, suadente, aggraziato. Ma il dialogo tra il corpo femminile e quello maschile di Pietro risulta impossibile: sono due corpi irriducibili, opposti, «monchi - come li definisce la regista - e Pietro cerca una completezza».

I genitori di Pietro sono accorpati in un unico personaggio ambivalente - e interpretati dall'eccellente Francesco Guida - che veste i panni eleganti e formali del presentatore da avanspettacolo: è lui a convincere Pietro a salire sulla giostra, a iniziare lo spettacolo raccontandosi al pubblico. Il personaggio - forse il più dissacrante dello spettacolo - resta in scena, sventolandosi con un ventaglio quando è la madre a parlare, e strappandosi la camicia quando tocca al padre. Entrambi guardano all'omosessualità di Pietro come a un errore di natura, come a un vizio da correggere, come a uno sfizio. E allo stesso modo, l'uomo di cui Pietro si innamora - interpretato dal danzatore Roberto Galbo - nasconde moglie e figli, che non è disposto a lasciare per costruire un futuro con Pietro.

I momenti più significativi dello spettacolo sono sottolineati dalla ripetizione incessante di gesti e parole, come un loop assillante che non dà tregua alla mente. Caustico e derisorio, Operetta burlesca coinvolge fino a togliere il fiato, fino alla commozione.


Teatro Vittoria - Piazza di Santa Maria Liberatrice 10, Roma (Zona Testaccio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06 5781960, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domenica ore 17
Biglietti: da €24,00 a €29,00

Articolo di: Cecilia Carponi
Grazie a: Matteo Antonaci, Ufficio stampa Romaeuropa Festival
Sul web: http://romaeuropa.net - www.teatrovittoria.it

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