Operetta Burlesca - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Scritto da  Sabato, 17 Ottobre 2015 

In scena al Piccolo Teatro di Milano, fino a domenica 18 ottobre, "Operetta Burlesca", un testo che ben rappresenta le tematiche tanto care a Emma Dante: il meridione con la sua tradizione antropologica tanto affascinante quanto soffocante; la diversità che sfocia nel disagio; la fisicità che quanto più è sbagliata tanto più è speciale e perciò incompresa.

 

OPERETTA BURLESCA
testo e regia di Emma Dante
con Viola Carinci, Roberto Galbo, Francesco Guida, Carmine Maringola
testo, regia, scene e costumi Emma Dante
coreografie Davide Celona
luci Cristian Zucaro
produzione Sud Costa Occidentale
spettacolo sovratitolato in inglese traduzione a cura di Francesca Spedalieri

 

Pietro è la pasta al forno “incrastagnata”, quella un po’ bruciata negli angoli della teglia, che anche se è la più brutta e la meno sana è la più gustosa da mangiare; Pietro è il pinguino della barzelletta che chiede al papà se è veramente un pinguino perché al Polo Nord lui ci sta male, sente freddo; Pietro è il figlio di due siciliani che parlano con la “calata” palermitana ma, essendo cresciuto nella provincia partenopea, parla con accento napoletano, diverso dai suoi genitori. Ma soprattutto Pietro è “il femminiello”, un uomo che fin da piccolo non si sente a proprio agio nel suo corpo e si immagina, si sente e si vive in quanto donna. Ogni aspetto della sua persona lo rende un “fuori luogo”, un diverso non classificabile.

Ancora una volta Emma Dante ripropone con "Operetta Burlesca" temi difficili e sempre attuali come quelli dell’identità sessuale non etichettabile, della difficoltà di farsi accettare per quello che si è in una realtà culturalmente granitica come quella meridionale, che sia la Sicilia o la Campania poco cambia: il masculo avi a essere masculo e la fimmina fimmina, non ci sono altre possibilità. Pietro (interpretato da un Carmine Maringola che definire intenso e bravissimo è poca cosa) si guarda allo specchio e non si “ritrova”; lavora alla pompa di benzina del padre ma sogna di fare l’estetista; ha le mani sporche di benzina ma sogna d’indossare pellicce, piume di struzzo e si compra vertiginosi tacchi 12 nel negozio per scarpe da donna dal 41 in su. E proprio in questo negozio incontra l’amore: un amore che lui vuole vivere senza menzogne e nella totale sincerità; al contrario di quanto gli dicono tutti, che lui vive nelle favole, Pietro è l’unico che vive sinceramente e totalmente quello che è e quello che le persone rappresentano per lui, fino all’ultimo atto estremo e decisivo che lo porterà a scontrarsi con una realtà culturale pesante come un macigno e insormontabile come una montagna.

Accanto a Maringola, eccellenti sono anche i ballerini Roberto Galbo e Viola Carinci: lui interpreta l’amore di Pietro, lei personifica la visione e la proiezione femminile che Pietro ha di sé; entrambi sono dei grandiosi ballerini che, mai fermi per un secondo sul palco, sprigionano un’energia più potente di mille parole. Degno di nota anche Francesco Guida, formidabile tanto nell’interpretare la madre accondiscendente quanto il severo e “troglodita” padre di Pietro.

Il tutto presentato nel contesto di una farsa burlesca, con abbondanza di piume di struzzo e lustrini, perché fino ad un certo punto la vita che Pietro cerca di disegnarsi addosso può sembrare un’enorme e allegra mascherata, in cui gioca a fare la diva, ma il passo dall’opera burlesca al dramma è breve, improvviso e, come nello stile di Emma Dante, quasi non abbiamo il tempo di accorgerci che si passa da un livello all’altro, e finiamo sempre e comunque per trovarci in totale empatia con il personaggio.


Piccolo Teatro Grassi - via Rovello 2, Milano (M1 Cordusio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 848800304, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16
Biglietti: platea 33 euro, balconata 26 euro
Durata: 55 minuti senza intervallo

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro di Milano
Sul web: www.piccoloteatro.org

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