OP_LA’, E’ un circo o un manicomio? - Teatro di Documenti (Roma)

Scritto da  Lunedì, 01 Giugno 2015 

Una galleria di eccentrici personaggi in abiti sgargianti e con bizzarre storie da raccontare ha invaso l’affascinante spazio del Teatro di Documenti a Roma. E’ il pazzo gruppo di “OP_LA’ - E’ un circo o un manicomio?”, al centro del lavoro di Silvana Bosi, con testi di Aldo Nicolaj, Roberto Brivio e della stessa Bosi. Sotto la sua guida un gruppo di attori, molti dei quali al debutto in palcoscenico, si è presentato al pubblico divertendolo con monologhi e dialoghi all’insegna della stravaganza e della comicità.

 

OP_LA’ - E’ UN CIRCO O UN MANICOMIO?
di Silvana Bosi
con (in ordine alfabetico) Roberto Bonomo, Silvana Bosi, Laura Egidi, Anna Maria Giglio, Mery Manna, Brunello Mazzeranghi, Maria Carla Rodomonte, Maria Adele Russo, Mauro Sudano, Franco Tota
direzione artistica Silvana Bosi
direzione organizzativa Maria Carla Rodomonte
direzione tecnica Roberto Zavan

 

C’è un uomo composto e signorile, ma è solo un’ombra perché in realtà è morto da poco. C’è una coppia di gemelle siamesi unite nel corpo e nel sentirsi le nuove Kessler ma divise dal bigottismo di una e l’intraprendenza dell’altra. C’è un uomo sempliciotto che per amore si eleva a poeta. C’è un’aspirante showgirl che cerca la fama, sposa uomini anziani e indossa luccicanti abiti da Barbie. C’è l’uomo del sud, passionale e geloso, disposto a tutto pur di difendere il proprio onore. C’è una coppia di affettuosi sposini che dietro le smancerie nascondono segreti e commenti taglienti. Poi c’è una donna più anziana che li comanda, li dirige, li rimprovera molto ed elogia poco. E’ la domatrice che tenta di ammaestrare le sue belve. OP_LA’, divertente spettacolo andato in scena al Teatro di Documenti di Roma, è tutto qui, in questo assortito e variopinto campionario di personaggi.

“E’ un circo o un manicomio?” chiede il sottotitolo dello spettacolo, e il dubbio è lecito fino al termine dello show (e forse anche oltre), durante il quale gli strampalati personaggi si avvicendano uno ad uno al centro dell’arena e con i loro monologhi divertono e incuriosiscono il pubblico.

Scritto nel 2009 da Silvana Bosi e già portato in scena con la sua compagnia Arte e Tradizione Teatrale fondata nel 2001, OP_LA’ è intrattenimento puro, niente di più niente di meno. A metà tra varietà circense e stand-up comedy, chi sono queste eccentriche figure? Fenomeni da baraccone o poveri diavoli in cerca di riscatto? Ad interpretare questo minestrone di caratteri e storie c’è un gruppo di attori in erba, molti dei quali amatoriali o al debutto assoluto. Quattro le performance che citiamo tra tutte. La prima è quella di Roberto Bonomo (complice anche uno dei monologhi più belli dello spettacolo). Entrato in scena tra le risate del pubblico in parrucca platino, tacchi alti, abitino fucsia (e folta barba scura), Bonomo ha saputo lentamente cambiare i toni e trasformare la sua folcloristica Conchita in Turi, l’uomo del sud tratteggiato nel monologo firmato da Aldo Nicolaj, marcando il dialetto siciliano e passando efficacemente dal femminile al maschile, dal leggero al profondo, dal trasgressivo al moralista. Bravi anche Anna Maria Giglio e Mauro Sudano nell’interpretare i due freschi sposini sempre con giusto ritmo e spiccata ironia nel loro oscillare tra amore, desiderio, calcolo, rancore, ripicca. Infine l’interpretazione pacata, composta ed aggraziata di Brunello Mazzeranghi, ben in linea con il suo ruolo di personaggio “cadavere” che assiste distaccato alle reazioni dei suoi familiari dopo la sua scomparsa (sempre su testo di Nicolaj).

Silvana Bosi, con ammirevole energia dall’alto dei suoi 80 anni, dopo aver domato e redarguito le sue belve per tutto il corso dello spettacolo, tiene per sé il bel monologo finale in cui si trasforma nella saponificatrice di Correggio e dimostra come sia facile per una consumata professionista di cinema, TV e teatro quale è, catturare l’attenzione del pubblico, anche solo con un sussurro o un minimo gesto, senza alcuna necessità di eccedere o alzare i toni.

Lo spettacolo è divertente e godibile e scorre piacevole nonostante alcune inserzioni (ad esempio i ripetuti numeri cantati), non sempre indispensabili allo svolgersi del racconto, ne rallentino il ritmo. I costumi, seppur chiaramente “fatti in casa”, hanno quello stile acceso e pop che ben racconta il tono dell’intero spettacolo.

 

Teatro di Documenti - via Nicola Zabaglia 42, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06 5744034 – 328 8475891, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.45, domenica ore 18:00
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro (tessera associativa 3 euro)

Articolo di: Michela Staderini
Sul web: www.teatrodidocumenti.it

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