On’Off - Teatro Vascello (Roma)

Scritto da  Sabato, 03 Dicembre 2011 
Elena Sbardella

Dal 30 novembre al 4 dicembre. L’atto unico, sviluppato nella forma del monologo per voce femminile, prende spunto dalla tragedia di Vermicino: giugno 1981, la prima grande lunga diretta della storia della televisione italiana. Uno spunto che diviene un pretesto per andare oltre, per cercare qualcosa che accomuna le varie vicende umane, il sentire che lascia il vuoto, la morte, l’indifferenza, la “buona educazione” che frena la follia sociale.

 

 

Compagnia Enfi Teatro

e Ministero per i Beni e le Attività Culturali Dipartimento Spettacolo Dal Vivo

presentano nell’ambito della rassegna RomaCittàTeatro

ON’OFF

liberamente tratto dal libro di Massimo Gamba “Vermicino l'Italia nel Pozzo”

diretto e interpretato da Elena Sbardella

scene e costumi Alida Cappellini

musiche originali Giuliano Lombardo

aiuto regia Manuela Lomeo e Giuseppe Roselli

video Daniele Lianka Carlevaro

datore luci e video Massimo Guarnotta

 

Un’unica donna in scena; un’unica attrice dalla presenza forte e diretta, soprattutto nei silenzi, nei movimenti in una scena immensa qual è il palco del teatro Vascello. Una scena difficile da riempire di vita, di emozione, di movimenti e parole…una scena che a volte schiaccia l’interprete stesso; ma, in questo caso, il lavoro di luci e musiche, la scenografia articolata e allo stesso tempo semplice trasformano immediatamente il vuoto in pieno.

Lo spettacolo parte dalla lunga notte di Alfredino per spostarsi continuamente in altri luoghi  dell’anima, luoghi reali o immaginari che appartengono ad ognuno di noi. Luoghi che evocano il proprio e personale dramma che è la storia di ogni essere vivente; un dramma nel cui mare si mescolano ingredienti comuni ad altri drammi.

Una messa in scena simile al sogno, non realistica ma dove i linguaggi e i simboli si mescolano e giocano su più dimensioni; uno spettacolo fatto di presenze e assenze, di elementi della natura, di fotografie lampo, di proiezioni, di rumori e musiche; un lavoro non semplice da seguire o di cui parlare. Non facile risulta sentire cosa arriva dal palco alla sala e cosa ci si porta a casa una volta terminata la messa in scena. Ciò che resta è sicuramente un alternarsi di scene archetipiche che vivono e corrispondono a quelle dei luoghi più intimi: dalla donna nella piccola vasca quadrata d’acqua all’abito color carne, dal lungo velo con cui l’attrice lavora alle grida disperate del contatto con il vuoto, dai rituali funebri alla solitudine.

 

Teatro Vascello – via G.Carini 78, Roma (zona MonteVerde Vecchio)

Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5881021

Orario spettacoli: tutte le sere ore 21, domenica ore 18

Biglietti: intero euro 20, ridotto euro 15

 

Articolo di: Laura Sales

Grazie a: Ufficio Stampa Marzia Spanu

Sul web: www.teatrovascello.it

 

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