Ombretta Calco - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Scritto da  Sabato, 27 Maggio 2017 

Chi è Ombretta Calco? Perché si è seduta su una panchina in una giornata torrida di luglio, a pochi passi dal portone di casa sua? Perché deve ripercorrere gli eventi sensibili della sua vita scavando ossessivamente nei ricordi? E perché deve ingaggiare, sotto il sole cocente, un duello con se stessa come se fosse una resa dei conti? Ombretta sta facendo un viaggio. Il viaggio più importante della sua vita. Un viaggio fuori dai vincoli imposti dal tempo e dallo spazio. Mentre procede senza soluzione di continuità, nel passare in rassegna i momenti più significativi della sua esistenza, ne comprende il senso. Milvia Marigliano incarna “Ombretta Calco” nel monologo di Sergio Pierattini, diretto da Peppino Mazzotta, in scena al Piccolo Eliseo dal 24 maggio al 4 giugno.

 

Produzione Rossosimona, Officine Vonnegut presentano
OMBRETTA CALCO
di Sergio Pierattini
con Milvia Marigliano
scene Roberto Crea
costumi Rita Zangari
scenotecnica Angelo Gallo
disegno luci Paolo Carbone
regia Peppino Mazzotta

 

Ombretta è seduta su una panchina a mezz’aria nel suo vestito verde smeraldo, sola nota di colore in un palco scuro: unico altro elemento di scena, un albero, anch’esso sospeso, con le radici scoperte, illuminato da una luce bianca. Come l’albero, anche Ombretta, nei cinquantacinque minuti dello spettacolo, mette allo scoperto le proprie radici, raccontando e raccontandosi, in un continuo monologo-dialogo, frustrazioni e debolezze, ma anche gioie e consapevolezze.

Ombretta, nel suo lungo flusso di coscienza, ci racconta delle piccole lotte quotidiane di una donna normalissima, anonima borghese in preda a quella che in un primo momento sembra essere una crisi di mezza età, ma che poi si rivelerà essere una confessione in punto di morte. Ci racconta del suo essere sorella, moglie, compagna e figlia e delle mille contraddizioni e sensi di colpa che la accompagnano, nel passato così come nel presente. E’ impossibile non sentire il suo vissuto vicino al nostro, immedesimandosi in una o più delusioni per rinascere, poi, ancora una volta e sentirsi più forti di prima.

Come sempre tridimensionale e calzante la scena di Roberto Crea che sottolinea il carattere metaforico della pièce, quello di una storia sospesa tra l’assoluzione e il senso di colpa, tra l’ironia ed il dramma, tra l’amore e l’odio, tra la vita e la morte.

Grazie anche alla sapiente regia di Peppino Mazzotta, Milvia Marigliano offre una straordinaria prova interpretativa, sensibile e attenta all’alternanza di tempi comici e dolenti, capace di trasmettere a pieno al pubblico le emozioni, senza fare uso di gesti clamorosi, ma solo attraverso la propria voce e la misurata mimica.

Tante risate e anche qualche lacrima nel finale per il pubblico del Piccolo Eliseo che applaude caloroso sul sipario ormai calato di questa riuscita stagione invernale.

 

Teatro Piccolo Eliseo - via Nazionale 183, 00184 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/83510216, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, primo mercoledì, giovedì, venerdì e sabato ore 20, mercoledì e domenica ore 17
Biglietti: da 21 € a 15 €

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Maria Letizia Maffei, Ufficio Stampa Teatro Eliseo
Sul web: www.teatroeliseo.com

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