Ombretta Calco - Primavera dei Teatri 2015 (Castrovillari)

Scritto da  Venerdì, 05 Giugno 2015 

Monologo a firma di Sergio Pierattini per il primo lavoro che vede Peppino Mazzotta esclusivamente nelle vesti di regista, portato in scena in prima nazionale sul palcoscenico di Primavera dei Teatri. Protagonista l’omonima donna del titolo, interpretata da Milva Marigliano, milanese alle prese con un viaggio a bordo di una panchina sospesa, alla ricerca del senso della (sua) vita.

 

Rossosimona e Officine Vonnegut presentano
OMBRETTA CALCO
di Sergio Pierattini
con Milva Marigliano
regia Peppino Mazzotta
scene Roberto Crea
costumi Rita Zangari
disegno luci Paolo Carbone
scenotecnica Angelo Gallo
tecnico luci e audio Antonio Molinaro
organizzazione e distribuzione Monica Vicinanza


Ombretta Calco: se il nome è già rivelatore di identità, quello della protagonista di questo lavoro ci annuncia una donna divisa tra la propria femminilità, ma in senso lato la propria vita “al femminile” (di donna, figlia, sorella, moglie, amante), e la normalità della sua condizione di donna, “calco” di mille altre vite fatte di gioie piccole e grandi e di dolori piccoli e grandi.

Ombretta Calco è un monologo di media quotidianità, dialogo interiore ed esteriorizzato di una vita di piccole lotte, frustrazioni e soddisfazioni, fallimenti e conquiste, rivissute dalla protagonista in punto di morte.

La panchina su cui Ombretta si racconta è sospesa in un vuoto abitato solo da un albero, sospeso anch'esso, come in una nuvola di ricordo. Siamo nella mente di Ombretta, nei suoi ricordi di figlia, sorella, moglie, compagna. Si rivolge ad interlocutori assenti, ricostruendo i momenti salienti della sua vita attraverso la banalità della conversazione quotidiana.

Ombretta è una donna come tante, divisa tra l'ammirazione e l'affetto per i suoi genitori e le sue insoddisfazioni personali. Nella nostalgia per la bella genuinità dei suoi genitori, cerca spiragli di benessere in mezzo alla routine, si ferma a godersi il sole su una panchina pensando ad una possibilità di felicità, e intanto la fatalità dell'esistenza la riporta in loop sugli stessi temi, sulle stesse dinamiche.

La regia di Peppino Mazzotta disegna un quadro sospeso, delicato ed efficace, su cui l'attrice si muove sempre un po' incerta, instabile, spaventata dall'altezza. Ma il testo non brilla per originalità: ad Ombretta manca il quid che avrebbe potuto renderla personaggio straordinario nel suo essere iperquotidiano.

 

Teatro Sybaris - via S. Francesco d’Assisi, Castrovillari
Per informazioni e prenotazioni: telefono 389/2786755
Orario spettacolo: lunedì 1 giugno 2015 ore 20:30
Biglietti: posto unico € 6, ridotto (under 26 e over 66) € 5, Card 6 nominale € 30, Card 6 ridotta nominale € 25, Card 13 nominale €66, Card 13 ridotta nominale € 55 (per gli spettacoli in Sala 14 è obbligatoria la prenotazione tranne per i titolari di abbonamento Card 13)

Articolo di: Sabrina Fasanella
Grazie a: Ufficio stampa Primavera dei Teatri
Sul web: www.primaveradeiteatri.it

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