Ombre di guerra - Teatro Lo Spazio (Roma)

Scritto da  Antonella Vercesi Venerdì, 13 Novembre 2009 
ombre di guerra

Dal 10 al 15 Novembre. Un testo finalista al Festival Schegge d'autore 2009 e selezionato nella rassegna “Teatri della legalità 2009”. Siamo in guerra. Due fratelli e due amici di fazioni opposte s'incontrano.

 

 

 

 

Prospet e Straight to Video presentano

OMBRE DI GUERRA

Scritto e diretto da Fabrizio Bancale

Con Rosario Sparno, Simone Spirito, Gaia Riposati, David Paryla, Vincenzo Occhionero

Scene e costumi Maddalena Marciano

Disegno luci Marco Ponticello

Effetti audio Italo Todde

Foto Aniello Barone

In favore di Save the Children

 

É un lavoro che prende in prestito spunti dalle tante opere che hanno trattato i conflitti come tema universale.

Due fratelli sono accovacciati in quella che, prima dello scoppio della guerra, era la loro casa e che oggi assume le sembianze di una tana, un cumulo di detriti.

Sono vicini, soli, portano le ferite delle ultime granate che hanno colpito il loro villaggio. In seguito allo scoppio uno diventò cieco, l'altro perse l'uso delle gambe. Hanno il terrore negli occhi. Per mitigare la paura, escogitano una tecnica: ricordano. Pensano all'adolescenza, quando Milena, la più bella del quartiere, vendeva gelati al torroncino; si convincono che prima o poi questo massacro feroce avrà un termine e per rendere viva questa speranza, creano un mondo immaginario fatto di giochi e filastrocche.

… Quando andavano in bicicletta, la campanella  suonava ed erano felici, quando bastava poco per esserlo, era sufficiente non stare ingabbiati tra quattro mura.

Una realtà dove correre non era un atto necessario alla sopravvivenza, ma faceva  semplicemente sentire liberi.

Dall'altra parte due amici, colleghi, innamorati della divisa. Uno, fa movimenti lenti e sofferti; ogni gesto  rimanda il suo pensiero al fratello morto, alla distruzione, alla tragedia, sta fermo, quasi immobile. L'altro è più rabbioso, il suo spirito vorrebbe scappare da quello scempio, ma non può; si anestetizza sniffando sostanze stupefacenti.

I quattro personaggi s'incontreranno, loro, pronti a sparare, a difendersi, a guardarsi le spalle, loro, che un tempo non molto lontano, erano amici.

Niente ha più senso. Le regole del perfetto militare diventano inutili di fronte alla morte dei propri cari; anche chi è stato cresciuto in catene con l'idea di essere liberato al solo scopo di uccidere il nemico della propria patria. Tutto sembra una fandonia priva di fondamento.

La sacralità della divisa è sconfitta dall'idea dell'amore.

Il finale non edulcorato lascia riflettere sulla caducità che la vita assume durante i conflitti civili.  Fuori le ultime bombe cadono, è quasi tutto finito, ma per molti non basta, forse non sarebbe dovuto nemmeno iniziare.

 

Teatro Lo Spazio - via Locri 43

Informazioni e prenotazioni: 06/77076486 ore 16-20,30 

Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17:00

 

Articolo di: Antonella Vercesi

Grazie a: Ufficio Stampa Alberta Spezzaferro

Sul web: www.teatrolospazio.it 

                

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