Omaggio a Cajkovskij - Teatro Manzoni (Milano)

Scritto da  Raffaella Roversi Giovedì, 07 Novembre 2013 

Il Teatro Manzoni, martedì 5 novembre, ha offerto agli appassionati di danza classica una serata all’insegna di quella leggiadria che forse solo il balletto può ricreare. La Compagnia Balletto Classico, di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu, con sede a Reggio Emilia, ha allestito interamente lo spettacolo per rendere omaggio a Cajkovskij, musicista che ha regalato al mondo intero brani musicali di incantevole bellezza e che si è dedicato, come nessun altro, a composizioni specifiche per il balletto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Produzione Associazione Balletto Classico presenta
Liliana Cosi e Marinel Stefanescu in
OMAGGIO A CAJKOVSKIJ
coreografie e luci Marinel Stefanescu
maitre du ballet Liliana Cosi
scena Hristofenia Cazacu
costumi Stefanescu e Cazacu

 

 

Liliana Cosi e Marinel Stefanescu, entrambi etoiles internazionali di danza classica, fondatori nel 1975 della Compagnia Balletto Classico, hanno voluto riunire in un unico spettacolo quattro coreografie create in tempi diversi. La più recente è “Concerto per pianoforte ed orchestra”, andata in scena nel 1993, centenario della morte del compositore russo, che tanto ha offerto al mondo della musica e del balletto. Del 1999 è “Schiaccianoci” pas de deux, con una coreografia fresca e spumeggiante.


Questa serata è stata presentata anche in Russia, nell’aprile del 2013, per il Festival internazionale di balletto dedicato a Rudolf Nureyev, con cui, all’apice della sua carriera, la Cosi ballò un pezzo della Bella Addormentata per una trasmissione della Rai.


Lo spettacolo è stato diviso in due parti, con un quarto d’ora di intervallo.
La prima parte constava di: “Omaggio a Cajkovskij”, primo tempo del Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra di Cajkovskij, dove Stefanescu rielabora, tra movimenti ed abiti eleganti, il ricordo della musica dell'autore russo, ascoltata appena quattordicenne; e l'ouverture fantasie “Romeo e Giulietta”, che racchiude, nei tratti essenziali, il dramma dei giovani amanti, il loro innamoramento, la morte di Mercuzio e Tebaldo, l’ allontanamento da Verona di Romeo, il veleno solo apparente di Giulietta e quello reale di Romeo.


Dopo l’intervallo, il pubblico ha ritrovato la magia di un pezzo dello “Schiaccianoci”, tratto dal secondo atto del balletto omonimo. L’ultimo brano, “Patetica”, primo movimento della Sinfonia n. 6 di Cajkovskij, identifica attraverso il linguaggio coreografico tre personaggi: l’Amore, il Destino e la Vita, dove quest'ultima si ostina a celebrare con entusiasmo ogni momento dell'esistenza e ad amare senza riserve sino al totale sacrificio di sè, pur conoscendo alla perfezione l’ineluttabilità del destino.


La serata al Manzoni non è stata un’esibizione compiaciuta della bravura degli artisti sulle punte. Nella danza del corpo di ballo della Compagnia Balletto Classico, gli spettatori hanno potuto cogliere qualcosa oltre la pura bellezza stilistica del movimento, una sorta di bellezza morale, un’anima delicata e tenace che si esprime oltre le tecniche acquisite, anzi, quasi liberandosene. Ed è proprio questo l’obiettivo dei fondatori Liliana Cosi e Marinel Stefanescu, che scrivono nello statuto della Compagnia Balletto Classico: “ci proponiamo di coltivare e di diffondere tra i giovani il balletto, quale espressione di arte e di cultura, strumento di elevazione e di liberazione, oltre ogni confine sociale e nazionale, momento dell'armonia e della bellezza che l'anima di ogni uomo ricerca''.

 

 

Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni: telefono 800914350, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: poltronissima € 25 - poltrona € 16
Orario spettacoli: 5 novembre ore 20,45



Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Rita Cicero Santalena e Manola Sansalone, Ufficio stampa Teatro Manzoni
Sul web: www.teatromanzoni.it

 

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP