Odyssey - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Scritto da  Sabato, 10 Ottobre 2015 

Dal 6 al 31 ottobre. Una sinestetica festa dei sensi: ecco come potrebbe essere definito Odyssey di Bob Wilson, che torna per il terzo anno al Piccolo di Milano riuscendo a destare una nuova ampissima ondata di affluenze in occasione dell'Expo, ma non solo: tantissime le scolaresche presenti in sala che sicuramente potranno innamorarsi di un mito già di per sé affascinante e oggi ancora più iconico grazie alla resa scenica, che passerà alla storia, del grande regista americano.

 

ODYSSEY
progetto, regia, scene e luci Robert Wilson
musiche Thodoris Economou
testo Simon Armitage, da Omero
drammaturgia Wolfgang Wiens
costumi Yashi
collaboratrice alla scenografia Stephanie Engeln
collaboratore alle luci Scott Bolman
regista assistente Tilman Hecker
suono Studio 19 - Kostas Bokos, Vassilis Kountouris
supervisione musicale Hal Willner
traduzione greca - collaboratore alla drammaturgia Yorgos Depastas
scenografie, oggetti di scena e costumi realizzati dai Laboratori del Piccolo Teatro
con (in ordine di locandina) Zeta Douka, Lydia Koniordou, Alexandros Mylonas, Maria Nafpliotou, Vicky Papadopoulou, Argyrios Pantazaras, Giovanni Battaglia, Stavros Zalmas, Thanassis Akokkalidis, Euripides Laskaridis, Kosmas Fontoukis, Yorgos Glastras, Akis Sakellariou, Yorgis Tsampourakis, Yorgos Tzavaras, Marianna Kavallieratou, Lena Papaligoura, Elena Rivoltini, Dimitris Piatas (voce)
coproduzione internazionale Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa, National Theatre of Greece, Athens
in greco moderno con sovratitoli in italiano e inglese
sovratitolato in inglese a cura di Prescott Studio e Montclair State University, NJ, USA nell’ambito del progetto “Tradurre voci attraverso i continenti”
si ringrazia per il sostegno al “progetto Odyssey” Rancilio


«Mi hanno chiesto di mettere in scena l'Odissea e la mia prima reazione è stata "che noia!". A 19 anni, quand'ero uno studente senza un soldo e facevo l'autostop in Europa ne vidi un allestimento in Grecia. Un'esperienza terribile, noiosissima. Ma rileggendo Omero ho capito che poteva essere un viaggio fantastico, dovevo trovare una chiave». Queste le parole di Bob Wilson durante l'incontro col quale si è concesso al pubblico nel chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro di Milano.

A giudicare dal risultato del suo Odyssey Bob Wilson è riuscito a trovare più che meritoriamente la chiave giusta: questa regia di Ulisse, torna per il terzo anno al Piccolo Teatro Strehler e per la terza volta riesce a fare il quasi esaurito tutte le sere. E non potranno che ringraziarlo le tante scolaresche in sala che, anziché annoiarsi come capitò a lui a 19 anni, si saranno sentite come mi sono sentita io: un bambino che ascolta la sua storia preferita prima di dormire e sognarla per tutta la notte, come un fanciullo che non conosce nulla del mondo e lo scopre attraverso le parole meravigliose della voce amica del proprio genitore. Questa magia Bob Wilson è riuscito a raggiungerla chiedendo ai suoi attori di recitare come se raccontassero la storia di Ulisse ad un bambino: con efficacia e senza fronzoli inutili. Il potere evocativo che emana da questa regia è tale da non far nemmeno percepire il greco come ostacolo: è talmente coinvolgente e perfetta la recitazione degli attori in scena che si può solo apprezzare la musicalità della lingua greca, arrivando a leggere i sovra-titoli solo di tanto in tanto, come uno sfizio momentaneo, non come passaggio obbligatorio e ineludibile.

Questa magia deriva dalla sinestetica festa dei sensi che Bob Wilson riesce a creare grazie ad un metodo di lavoro meticoloso, che inizialmente separa la parte uditiva dalla parte visiva: prima ascolta lo spettacolo come fosse un radiodramma, poi guarda solo l'impatto visivo e solo dopo unisce i due aspetti, riuscendo così a far emergere il meglio possibile da ognuna delle due componenti. La bravura degli attori è evidente nella forte espressività che promana dai loro corpi anche attraverso l'immobilità o attraverso i più piccoli movimenti; è evidente nella mimica facciale che non ha nulla da invidiare al teatro antico; ma soprattutto la grande protagonista di questo spettacolo è la luce che, a detta di Wilson, riproduce la luce pulviscolare e avvolgente che ha potuto ammirare in Grecia. Attraverso una vera e propria architettura della luce, Bob Wilson riesce a rendere il doppio effetto di totale avvolgimento e tridimensionalità in alcuni passaggi decisamente plastici e di bidimensionale icasticità (quasi fossero le figure dei famosi vasi bicromi dell'antica Grecia) in altri momenti più solenni e rituali. La scenografia certo fa la sua parte in certi punti fortemente evocativi, con la grande testa del ciclope, con la bellezza dei costumi delle sirene, con le teste di Scilla che divorano i compagni di Ulisse, ma sono solo semplici spunti che poi il regista lascia sviluppare allo spettatore con il suo contributo immaginativo.

Ma ciò che rende davvero geniale questa regia, che di diritto entra nella storia come una delle più interessanti, è la polisemia della lettura: ad un primo livello si rimane affascinati come bambini, ma poi ci si accorge che profondamente umane e adulte sono le considerazioni sulla storia di questo uomo che non è mai pago di conoscenza, sulla saggezza della donna che lo aspetta fedelmente per 20 anni, sull'ipocrisia degli dèi che combinano i loro misfatti a danno degli umani e poi osano chiamare Fato questi eventi. Adesso Wilson sta lavorando alla regia di Macbeth di Verdi: non resta che la divorante curiosità di vedere come un genio della regia contemporanea saprà trattare la materia del genio imperituro che è Verdi.

 

Piccolo Teatro Strehler - Largo Greppi 2, Milano
Per informazioni e prenotazioni: servizio telefonico 848.800.304
Orario spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30 (salvo mercoledì 28 ottobre, ore 15); domenica ore 16; lunedì riposo
Biglietti: platea 40 euro, balconata 32 euro
Durata: 2 ore e 45 minuti con 1 intervallo

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro di Milano
Sul web: www.piccoloteatro.org

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