Odissea, un racconto mediterraneo. Canto XXI: Odisseo e la gara dell’arco - Teatro Carcano (Milano)

Scritto da  Martedì, 07 Novembre 2017 

Quella dell’Odissea è una storia talmente radicata nel nostro animo - anche in quello di chi non ne è al corrente - che è difficile da trattare. Gran parte del pubblico non ne ha mai letto che qualche parola a scuola al cospetto dell’insegnante, ma il mito dell’esploratore, del viaggiatore alla ricerca della conoscenza, è parte fondante dell’uomo occidentale. C’è un Ulisse in ciascuno di noi, insomma, ed è forse per questo che un progetto come “Odissea - un racconto mediterraneo” dovrebbe avere più spazio e importanza di quello che gli è concesso.

 

ODISSEA - UN RACCONTO MEDITERRANEO
progetto ideato e diretto da Sergio Maifredi - Produzione Teatro Pubblico Ligure
primo appuntamento
MONI OVADIA, CANTO XXI: ODISSEO E LA GARA DELL'ARCO
consulenza letteraria Giorgio Ieranò, Matteo Nucci



Sergio Maifredi, ideatore e direttore artistico del progetto prodotto da Teatro Pubblico Ligure, ne illustra la particolarità prima dell’inizio dello spettacolo vero e proprio: l’idea è di affidare la lettura e il commento di alcuni canti del poema omerico a una serie di lettori, un lettore per ogni canto, che ne offriranno una propria interpretazione. È dunque un tentativo di comprendere meglio un’opera che è formativa dell’individuo fin dall’antica Grecia restituendola alla sua dimensione originaria, ovvero quella di racconto orale. “Odissea - un racconto mediterraneo” si compone di quattro appuntamenti disseminati da novembre 2017 ad aprile 2018, di cui il primo dedicato alla gara dell’arco*.

Lettore del canto in cui Odisseo si rivela agli usurpatori della sua terra e della sua casa è Moni Ovadia*, che, prima di addentrarvisi, offre agli spettatori un suo commento relativo a tutta l’opera e in particolare alla figura del suo protagonista, Odisseo l’uomo di pensiero prima che d’azione che una volta ricongiuntosi alla sua patria e alla sua famiglia non smette di viaggiare sia letteralmente* che in senso astratto, perché il suo tema è più volte ripreso nel corso della letteratura. Il pubblico assiste dunque a un viaggio attraverso la letteratura occidentale che con Ulisse come filo d’Arianna lo porta da Dante* a Kostantin Kavafis e la sua splendida Itaca*, da Nikos Kazantzakis*, a James Joyce* alla Sacra Bibbia e alla storia di Abramo. Se la digressione sui poeti neo-ellenici è apprezzabile, va detto che la riflessione di questo moderno cantore sull’opera si dilunga un po’ troppo rispetto all’intera durata dell’incontro e che alcuni collegamenti appaiono poco pertinenti ai più; non c’è però dubbio che il discorso di Ovadia sia interessante e che offra notevoli spunti di approfondimento. L’interpretazione del viaggio come strumento per scoprirsi è stata particolarmente apprezzabile, così come la lettura di alcuni versi di Kavafis nella loro lingua originale, che rende giustizia alla musicalità della composizione. Lo spazio dedicato alla gara dell’arco è quasi esclusivamente quello della lettura del testo, che Ovadia porta avanti tentando di ricalcare i costumi dei cantori, ovvero sottolineando il ritmo dei versi e modificando il tono di voce per conferire corpo e anima alle situazioni e ai personaggi. Antinoo* parla dunque con voce brusca e cavernosa, Penelope* ha la voce velata e Telemaco* condivide il tono mielato del padre, ma con un accento più lieve e acerbo.

Alla fine dello spettacolo Ovadia è stato molto applaudito e il pubblico, tra cui erano presenti alcune scolaresche, ha dimostrato di aver gradito la lettura. Rimane dunque la curiosità di scoprire se gli altri appuntamenti del progetto “Odissea - un racconto mediterraneo” saranno ugualmente seguiti.

Note:

Gara dell’arco: Canto XXI dell’Odissea. Penelope sfida i Proci a tendere l’arco di Ulisse e a scoccare una freccia lungo gli anelli superiori di dodici scuri: chi ce la farà vincerà la sua mano. Nessuno dei pretendenti riesce a tendere l’arco dell’eroe, che viene quindi portato a Ulisse (travestito da mendicante per celare il suo aspetto); una volta teso l’arco e lanciata la freccia lungo gli anelli delle scuri, il destino dei Proci è segnato.

Moni Ovadia: attore teatrale, drammaturgo, scrittore, compositore e cantante italiano nato nel 1946.

… viaggiare letteralmente: Secondo la mitologia, dopo il ritorno a Itaca Odisseo viaggerà ancora ai confini del mondo, per trovare la sua fine alle Colonne d’Ercole.

Dante: nella Divina Commedia, al canto XXVI dell’Inferno, Dante Alighieri assegna al personaggio di Ulisse alcuni dei suoi versi più belli, tra cui i famosissimi “Considerate la vostra semenza:/ fatti non foste a viver come bruti, /ma per seguir virtute e canoscenza".

Itaca: lirica scritta nel 1911 dal poeta e giornalista greco Kostantin Kavafis (1863 - 1933), in cui si sottolinea il valore del viaggio di Odisseo verso la sua madrepatria come scoperta di conoscenza e di se stesso. Questi i versi conclusivi: “E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso./ Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso/ già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare”.

Nikos Kazantzakis: 1883 - 1957, scrittore, poeta, saggista, drammaturgo, filosofo, giornalista e traduttore greco, famoso per i romanzi Zorba il Greco (1946) e L’ultima tentazione (1951), da cui sono stati tratti due celeberrimi film, uno con Anthony Quinn e Irene Papas e l’altro diretto da Martin Scorsese. La sua opera più importante è Odissea, un poema di 24 canti e 33 333 versi, di cui purtroppo non esiste una traduzione italiana completa.

James Joyce: 1882 - 1941, scrittore e poeta irlandese. Suo è il romanzo Ulysses (1922), un parallelo del poema di Omero.

Antinoo: primo tra i Proci (i pretendenti di Penelope che usurpano la casa di Ulisse in sua assenza), il più forte e il più ricco.

Penelope: moglie di Odisseo.

Telemaco: figlio di Odisseo.

 

I prossimi appuntamenti (tutti al lunedì alle 20,30):
12 febbraio 2018 - Maddalena Crippa, Canto XXIII: Penelope
5 marzo 2018 - Piergiorgio Odifreddi, Canto XII: Il problema dei buoi di Archimede
9 aprile 2018 -Tullio Solenghi, Canto XIX: Odisseo e Penelope

 

Teatro Carcano - Corso di Porta Romana 63, 20122 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 55181377 - 02 55181362, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacolo: lunedì 6 novembre 2017 ore 20.30
Biglietti: posto unico € 18, over 65 € 15, under 26 € 13.50

Articolo di: Valentina Basso
Grazie a: Brunella Portoghese, Ufficio stampa Teatro Carcano
Sul web: www.teatrocarcano.com

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