Oblivion: The Human Jukebox - Teatro Leonardo (Milano)

Scritto da  Mercoledì, 27 Aprile 2016 

Sino al 1 maggio, al Teatro Leonardo di Milano, sono in scena gli Oblivion, un gruppo comico-musicale che fa teatro cabarettistico tra mimo e canzoni, con ironia, leggerezza e competenza. Stravolge ritmi, testi e contesti; ma travolge il pubblico proprio come il Supercalifragilistichespiralidoso di Mary Poppins. In scena Graziana Borciani, Davide Calabrese, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli e Clara Maselli. I testi sono di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda, che firma anche le musiche; la regia è di Giorgio Gallione.

 

OBLIVION: THE HUMAN JUKEBOX
testi Davide Calabrese, Lorenzo Scuda
consulenza registica Giorgio Gallione
musiche Lorenzo Scuda
Gli Oblivion sono: Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli
per le date milanesi in scena: Clara Maselli in sostituzione di Francesca Folloni

 

Siete venuti a teatro per pensare? chiedono gli Oblivion aggirandosi tra gli spettatori mentre raccolgono i bigliettini con le preferenze dei loro cantanti, sicuri della fantasia limitata del pubblico. Pirandello è lontanissimo, aggiungono con un sorriso beffardo! Ma non è solo Pirandello ad essere lontano dal loro spettacolo; è l'idea convenzionale di spettacolo, di teatro e di canzone ad essere diversa dalla performance che gli Oblivion, con energia vitale mista a derisione, grande capacità di sintesi ed un quasi fanciullesco piacere di smontare tutto, offrono al pubblico divertito.

“The Human Jukebox”, lo spettacolo in scena sino al 1 maggio al Teatro MTM Leonardo di Milano, è infatti un' emozione sonora e fisica davvero unica. Al centro, la parola e la musica che, con sapienza, leggerezza e competenza, vengono scomposte, frammentate, ricomposte. sintetizzate, accorpate, fatte esplodere o implodere. Il risultato è un fuoco d'artificio della creatività, una cascata di freschezza per il pubblico, una staffetta che congiunge, in modo veloce, immaginari fantasiosi.

Si parte da una sintesi di Sanremo: tutte le canzoni vincitrici in ordine cronologico, dal 1951 ad oggi, cantate dai fantastici cinque in cinque minuti. Poi una sorta di brainstorming della canzone: qualcuno dice “fiore” e si comincia con “Grazie dei fiori”, “Rose rosse per te”, “C'è un grande prato verde”, “Margherita”, “Papaveri e papere”, e si chiude con “Per fare un albero”. Nel frattempo girano sul palco fiori, innaffiatoi e gag di ogni tipo. Poi arriva la “vocalist” che canta solo le vocali di una canzone. La “consonant” sopraggiunge in aiuto e insieme, cantano alternandosi, vocali e consonanti.

Sono inesauribili. C'è spazio anche per il “monovocalico”: ogni attore impersonifica una vocale e deve parlare usando solo quella. Il più “sfigato” ha la U ed esordisce con un timido: cucù! Segue una corta frase: Tu sul bus, puf! Chi ha la I è estremamente poetico e declama: in primis, vi vidi, intimiditi, nichilisti; vinsi triplici inchini! La O è più terra terra: o porco mondo, mondo corrotto, soffro, soffoco, sono solo! E ancora gag, mimo e tante risate.

Lo spettacolo è fortemente consigliato, specie a chi ama la canzone italiana. Perché, nonostante il continuo tradimento della musica e della tradizione canora, si indovina una complessità molto lontana dalla semplicità apparente. Proprio come le tele di Mondrian che, sembra, rivestano i due cubi posti inizialmente sul palco vuoto. Ma ciò che contagia davvero il pubblico, sono la forza e la bellezza della condivisone di una grande passione.

 

Teatro Leonardo - via Ampère 1 (angolo piazza Leonardo da Vinci), 20131 Milano
Per informazioni e prenotazioni: (Manifatture Teatrali Milanesi) corso Magenta 24, Milano - telefono 02/86454545 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. (prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15 alle 19.30)
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 20:30, domenica ore 16, lunedì riposo
Biglietti: intero 25 €, ridotti 15 €
Durata: 1 ora e 30 minuti

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Diana Belardinelli, Ufficio stampa Manifatture Teatrali Milanesi
Sul web: www.mtmteatro.it

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