Novecento - Teatro Libero (Milano)

Scritto da  Viola C. Lunedì, 06 Ottobre 2008 

Teatro Libero, Milano. Dal 23 settembre al 23 ottobre. Una storia fatata, di grande impatto emotivo, a tratti divertente, a tratti commovente, senza tempo, scritta da Alessandro Baricco e di cui Tornatore ha realizzato la versione cinematografica "La leggenda del pianista sull'oceano".

 

 

Compagnia Teatri Possibili

NOVECENTO

di Alessandro Baricco

Diretto e interpretato da Corrado d’Elia

regista assistente: Sabina Villa

assistente alla regia: Tobia Rossi

scenografia: Francesca Marsella

 

Una scenografia altamente evocativa, dei grandi tasti e capotasti a ricordare la struttura di un pianoforte, pronti a spegnersi e illuminarsi in accordo con le note delle melodie di un pianoforte e altri oggetti che contribuiscono a ricreare l’atmosfera della stiva di una nave.

I giochi di luce ed ombra, spengono una scena e ne accendono subito dopo un’altra in un susseguirsi di emozioni e colpi di scena.

Una storia fatata, di grande impatto emotivo, a tratti divertente, a tratti commovente, senza tempo scritta da Alessandro Baricco e di cui Tornatore ha realizzato la versione cinematografica "La leggenda del pianista sull'oceano"; la singolare storia di Danny Boodmann T. D. Lemon Novecento nato e vissuto per tutta la sua vita a bordo del piroscafo Virginian. La storia di un pianista eccezionale, il miglior pianista di tutti i tempi, che nella musica si annulla e si realizza, inibendo le sue aspirazioni e passioni in quelle altrui. Piuttosto che confrontarsi con la vita sulla terraferma, preferisce sedare i suoi desideri lasciarsi esplodere col transatlantico che per tutta la vita ha conosciuto i suoi timori e custodito i suoi desideri.

Un interprete di innata e straordinaria abilità come Corrado D’Elia, capace di catturare l’attenzione del pubblico e avvincerlo per tutta la durata della rappresentazione, sostenendo un monologo con grande maestria e mimica. D’Elia riesce a coinvolgere il pubblico nella storia, impersonando i diversi personaggi e caratterizzandoli psicologicamente, giocando a tratti con il pathos e a tratti con l’umorismo.

Questi gli ingredienti che concorrono a creare uno spettacolo imperdibile, non a caso tornato in scena a grande richiesta dopo il successo della passata stagione… perché del resto “non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla”.

 

 

Articolo di: Viola C.

Grazie a: Ufficio Stampa Teatro Libero

Sul web: www.teatrolibero.it

 

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