Novecento - Teatro Eliseo (Roma)

Scritto da  Sabato, 20 Aprile 2019 

Il monologo di Alessandro Baricco, interpretato da Eugenio Allegri, che incanta tutta Italia da quel lontano debutto al Festival di Asti del 27 giugno 1994, ritorna sul palcoscenico del Teatro Eliseo. 25 anni, 500 repliche, 200 mila spettatori: questi i numeri di “Novecento” che prosegue la sua rotta, proprio come il transatlantico Virginian, attraccando nei teatri di piccole e grandi città.

 

Produzione Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale presenta
con la collaborazione produttiva di Art Quarium
NOVECENTO
di Alessandro Baricco
con Eugenio Allegri
regia Gabriele Vacis
scenofonia Roberto Tarasco
costumi Elena Gaudio
artist management Serena Guidelli

 

Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla” dice Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, il più grande pianista mai esistito sulla Terra - o meglio in mare - a Tim Tooney quando, seduto su un mucchio di dinamite, si appresta a saltare in aria insieme alla nave su cui ha trascorso tutta la sua vita, senza mai scendere sulla terraferma. Probabilmente è così anche per Eugenio Allegri, che da 25 anni porta sui palcoscenici di tutta Italia il racconto, scritto da Alessandro Baricco appositamente per lui e per la regia di Gabriele Vacis. Ma attenzione: non è obsoleto il testo, sempre attuale ed affascinante, non c’è patina di vecchiaia nella trasposizione teatrale ed Allegri non ha perso un briciolo della propria energia narrativa e capacità espressiva.

Con una scenografia costituita solo da un telo posizionato a metà lunghezza del palcoscenico, su cui verranno proiettate suggestioni visive animate dalle stesse braccia nascoste di Allegri, e da un piccolo pianoforte appeso ad un lungo filo, le parole scandite a ritmo di jazz dall’attore piemontese divengono le vere ed incontrastate protagoniste.

In una sorta di monologo cantato, Eugenio Allegri riesce a dar vita a due personaggi pur interpretandone uno solo, Tim Tooney, trombettista sulla Virginian, confidente ed amico di Novecento. Proprio come Novecento conosce il mondo attraverso le storie degli altri, noi dimentichiamo la nostra immergendoci completamente negli occhi di quest’uomo spettinato e trafelato che canta, urla, simula strumenti, balla e salta ma che è anche capace di fermarsi, abbassare il tono e guardarci dritto negli occhi quando, nell’ultima scena, ci racconta della vittoria e della sconfitta di questo piccolo grande pianista, arreso davanti alla paura delle infinite possibilità e trappole della vita reale.

Una cascata di applausi invade l’Eliseo, Allegri esce più volte sul palco finché gli spettatori non lo accolgono con una standing ovation. Le sue parole commuovono quasi quanto quelle di Novecento: “E’ una meraviglia”. Una superba prova d’attore, per una storia realmente struggente e toccante.

“Lui era Novecento, e basta. Non ti veniva da pensare che c’entrasse qualcosa con la felicità o col dolore. Sembrava al di là di tutto, sembrava intoccabile. Lui e la sua musica: il resto non contava”.

 

Teatro Eliseo - Via Nazionale 183, 00184 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/83510216, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: lunedì ore 13/19, dal martedì al sabato ore 10/19, domenica ore 10/16
Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20; mercoledì e domenica ore 17
Biglietti: da 15 € a 35 €
Durata spettacolo: 1 ore e 40 minuti, atto unico

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Maria Letizia Maffei e Antonella Mucciaccio, Ufficio stampa Teatro Eliseo
Sul web: www.teatroeliseo.com

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