Nove - Teatro Litta (Milano)

Scritto da  Venerdì, 06 Gennaio 2017 

Al Teatro Litta, oggi Manifatture Teatrali Milanesi, dal 22 novembre al 4 dicembre è andato in scena “Nove”, uno spettacolo scritto da Edoardo Erba e diretto da Mauro Avogadro. Inizia con le immortali note musicali di ‘2001 Odissea nello spazio’ e il palco, solcato da pannelli che fungono pure da schermo, si illumina con la proiezione di un video: un uomo è alla macchina da scrivere ma è in piena crisi creativa finché, dopo aver gettato innumerevoli fogli nel cestino o a terra, scrive “nove”. Le immagini del video cambiano, c’è l’apertura di un tg di Sky e si spalanca la scena a mostrare una giornalista che fa interviste: si parla dei successi di un imprenditore dovuti all’uso dei bambini, grazie alla rivoluzione della distribuzione. Sul palcoscenico Claudia Crisafio e Massimiliano Franciosa interpretano i loro ruoli con leggerezza, favoriti da altre immagini che si proiettano sui teli con immagini tratte da ‘Gli uccelli’ di Hitchcock e i bambini che fuggono inseguiti dagli artigli dei volatili inferociti.

 

Compagnia Umberto Orsini presenta
NOVE
di Edoardo Erba
regia Mauro Avogadro
con Massimiliano Franciosa, Claudia Crisafio



Pochi istanti di buio indicano che sta per iniziare il secondo racconto e comprendiamo subito che ce ne verranno proposti altri sette. Stavolta i due protagonisti sono in auto, circondati dalle proiezioni di scene bellissime e coinvolgenti. La sceneggiatura rispecchia la crisi raccontata nel prologo e i dialoghi di questa coppia, formata da un venditore d’arte e una ragazza un po’ oca, fanno ridacchiare ma sono essenzialmente stupidi. Poi salta fuori che lei ha una malattia rara, che le rende impossibile stare al sole: ha vissuto 39 anni al buio e ora si è concessa una gita in campagna, con un sole bellissimo. Mirella e Pasquale diventano personaggi eroici e si lasceranno alla soglia di un ospedale dove finalmente lei acconsente a farsi ricoverare dopo quella giornata di libertà.

Il terzo racconto vede scorrere sullo schermo inquinanti di ogni genere che poi scompaiono davanti all’interno di un locale con la ragazza al telefono: c’è un killer che lavora per la mafia e la ragazza lo sente parlare, si sente discutere dell’uso di acido e nell’acido ci finiranno in tanti… Il quarto racconto vede la coppia su un divano intenta a guardare una partita di calcio, ma lei ricorda che loro in realtà dovevano guardare un film; lui però è appassionato di pallone, cosicché vuole guardare Italia-Germania del 1970, ma ci sono discussioni. Anche in questo caso all’apparenza sembra propagarsi una certa noia, come se il racconto fosse troppo banale e insignificante, solo che improvvisamente si scopre che la partita non la vince l’Italia. Non solo: la ragazza non è la moglie e lui anzi è gay… cosa sta davvero succedendo?

Inutile raccontare in modo dettagliato tutto quanto: poi vedremo una coppia che va all’Ikea per acquistare mobili o un astronauta o si parlerà dell’unica divinità che è Topolino nell’Almanacco di agosto del celebre fumetto. Diciamo che Edoardo Erba, l’autore di questi racconti brevi che partono al rallentatore per poi trasformarsi in thriller o frammenti poetici e sbalorditivi nel loro piccolo, si è di sicuro divertito a inventare tanti avvincenti momenti di vita senza l’obbligo di svilupparli compiutamente. Il tutto è impreziosito da un ottimo supporto tecnologico grazie ai video, alle luci e alle musiche che catturano, oltre che dall’interpretazione incisiva, da parte di Massimiliano Franciosa e Claudia Crisafio, di tantissimi e variegati personaggi da incarnare uno dietro l’altro, missione pienamente riuscita per la talentuosa coppia di attori i quali, non a caso, godono del sostegno di una compagnia intitolata al grandissimo Umberto Orsini.

 

Manifatture Teatrali Milanesi, Teatro Litta - corso Magenta 24, 20123 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/86454545, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 20.30, domenica ore 16.30, lunedì riposo
Biglietti: intero 24€, ridotti 16/12€
Durata: 1 ora e 40 minuti

Articolo di: Daniela Cohen
Foto di: Manuela Giusto
Grazie a: Maddalena Peluso, Ufficio stampa MTM
Sul web: www.mtmteatro.it

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