Notturno di donna con ospiti - Teatro India (Roma)

Scritto da  Venerdì, 08 Dicembre 2017 

L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico porta in scena uno studio sulla versione del 1982 del “Notturno di donna con ospiti” di Annibale Ruccello, noto drammaturgo stabiese scomparso in giovane età. A curare la regia di questo originale adattamento il talentuoso Mario Scandale, diplomato alla Silvio d’Amico, che dirige, in una sorprendente interpretazione della protagonista Adriana, l’attore e regista Arturo Cirillo, suo maestro in Accademia.

 

Produzione Compagnia dell’Accademia - Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico presenta
NOTTURNO DI DONNA CON OSPITI
di Annibale Ruccello
regia Mario Scandale
con Arturo Cirillo, Luca Carbone, Giulia Trippetta, Luca Tanganelli, Giulia Gallone, Simone Borrelli
voce padre Giovanni Ludeno
luci Pasquale Mari
costumi Gianluca Falaschi
scene Dario Gessati


Chi conosce la trama della nota opera di Ruccello, capisce bene che c’è qualcosa di strano sin dalle prime immagini: il protagonista, che è un uomo in divisa - successivamente capiremo che si tratta di quella di un metronotte - con un lento rituale e pochi ma essenziali gesti, si traveste, o meglio si trasforma in donna.

Più che un vero e proprio travestimento, questo prologo segna il passaggio del punto di osservazione, dal maschile al femminile. Sono due storie di solitudine e frustrazione quelle che il camaleontico Arturo Cirillo porta in scena: il metronotte che, nella sera del suo compleanno, si trova a festeggiare da solo, in veste femminile, con torta e alcool, finendo per addormentarsi cullato dalle parole della televisione fin troppe volte ascoltate; Adriana, la protagonista dei suoi sogni e suo alter ego, alle prese con una quotidianità fatta di assenze dolorose e presenze inquietanti.

I due protagonisti - uno reale, l’altro onirico - di questo studio hanno in comune la necessità di essere accettati dalla società e, per riuscirci, vivono una vita che non è la loro, fatta di bugie, di privazioni e di rassegnazione.

Adriana è infelice, sola, vittima del disamore del marito e della presenza troppo ingombrante della madre e malinconica per la mancanza del padre; la sua infelicità è chiara a tutti tranne che a lei, che continua a mostrare, anche davanti ai personaggi che animano la festa inscenata per il suo compleanno, un appagamento fasullo. E’ talmente frustrata che anche la presenza dei figli, unico elemento di gioia delle sue giornate, diventa fantasmatica, soltanto evocata, una specie di mantra da ripetere meccanicamente per ostentare un senso di maternità che non le appartiene quasi più. E’ ormai l’ombra di se stessa, ma sorride agli invitati alla sua festa, ostentando la sua vita familiare idilliaca.

Il metronotte, dal suo canto, riesce ad essere se stesso solo nello squallore della sua cucina, quando si spoglia degli abiti ufficiali e si imbelletta, sfoggiando una mise femminile ma solo accennata, quasi a rimarcare l’incompletezza della sua personalità.

Anche l’epilogo viene stravolto (la versione originale prevedeva il gesto efferato di Adriana che, stravolta dagli avvenimenti frutto della sua immaginazione, si reca nella stanza dove i figli dormivano e li uccide): non ci sono veri e propri assassinii, ma i due bambini nella stanza, che non dovranno mai essere disturbati né svegliati, non sono nient’altro che un desiderio malinconico di maternità, impossibile perché in vita solo nella mente di un uomo disperato. La violenza dell’omicidio viene trasformata e vissuta attraverso il gesto della pancia finta strappata sotto le vesti improvvisate di Adriana, il nostro metronotte, ormai sconfitto da quella pantomima crudele.

Originale e poliedrico il riadattamento da parte di Scandale, sapiente l’interpretazione caleidoscopica di Cirillo, molto bravi gli altri attori che si destreggiano in un voluto scenario colorato e caricaturale.

 

Teatro India - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) 1, 00146 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.684.000.311/314, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: lunedì 4 dicembre ore 21, martedì 5 e mercoledì 6 dicembre ore 19
Biglietti: posto unico intero € 20, under 35 e over 65 €18, convenzioni €16, scuole e studenti €14
Durata spettacolo: 1 ora e 30 minuti

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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