Nonostante voi. Storie Di Donne Coraggio - Spazio In Opera Liquida (Milano)

Scritto da  Sabato, 05 Agosto 2017 

Cosa definisce l'identità di una donna? La sua posizione sentimentale? La maternità? La solidità dei rapporti familiari? Il possesso di un lavoro stabile e sicuro? L'aver raggiunto tutto ciò ad un'età non troppo avanzata? No, non è una società di un paese arretrato o in via di sviluppo a pretendere tali requisiti perché la vita di una donna possa considerarsi dignitosa e rispettabile. No, è la Milano del 2017, che dopo aver assorbito gli stimoli del '68 (di cui a breve ricorre il cinquantennio) e aver superato gli edonistici anni '80 e il decennio della Milano da bere, mostra riflussi di un nuovo bieco oscurantismo.

 

NONOSTANTE VOI. STORIE DI DONNE CORAGGIO
reportage teatrale di e con Livia Grossi
musiche eseguite dal vivo alla chitarra elettrica da Andrea Labanca
regia Gigi Gherzi

 

La vicinanza del capoluogo meneghino con il sud del mondo si scopre incredibilmente breve. Così inizia il monologo intenso, ironico, graffiante di Livia Grossi, giornalista del Corriere della Sera che sceglie di realizzare il proprio reportage sulle storie di resistenza al femminile raccolte in diversi paesi del mondo.

Una forma originale di giornalismo teatrale, in cui la forza della parola diventa poesia, narrazione, denuncia, carne viva che conferisce intensità a storie vere che chiedono attenzione. Accompagnata dalla chitarra di Andrea Labanca, dopo aver rivelato la propria identità di donna italiana, non giovane, divorziata e senza figli, impegnata in un lavoro precario e temerario (una presentazione che funge da cornice e che si rivela quasi necessaria) Livia Grossi dà spazio alle testimonianze di donne italiane e straniere raccolte in due anni di lavoro in diverse parti del mondo.

Esistenze segnate dall’ingiustizia sociale e da un incredibile coraggio nell’affrontare e combattere un destino avverso, un mondo che fatica ad accettare e rispettare la vera identità di una donna e che cerca di delimitarne i confini e deciderne il percorso.

Cambiano le coordinate spazio-temporali ma la storia si ripete. Così ascoltiamo la storia di Puska, vergine giurata albanese di 66 anni che da oltre 40 anni ha rinunciato alla propria femminilità, per diventare un “uomo” e difendere diritti e dignità. Ad una donna nubile e senza fratelli, nella comunità albanese in cui vive non è infatti concesso coltivare interessi economici. Un cambio d’identità sociale non biologico.

La vicenda di Maria, rifugiata politica arrestata ingiustamente con l’accusa di terrorismo e liberata in seguito alla sua riconosciuta innocenza dopo 8 anni di carcere, aiuta a comprendere la vicinanza tra il Sud America della contemporaneità e la Milano del 1978. Nell’anno del sequestro di Aldo Moro e del pericolo terroristico, l’atmosfera anche in Italia era minacciosa e cupa e i casi di abuso di potere non mancavano.

Viene dall’Africa la voce della ribellione di Marietu ‘Ndave contro la mutilazione genitale femminile. Si leva dal Senegal la disobbedienza contro le regole che impongono a tutte le bambine di 6-7 anni di venire amputate e cucite fino alla prima notte di matrimonio. Portavoce di questa battaglia è una donna analfabeta che dopo aver visto morire due figlie per infibulazione, con l’aiuto di un Ong locale e dell’Unicef italiana, ha dato vita ad un movimento di donne capaci di incidere sulle leggi del parlamento di Dakar.

Storie di resistenza, di coraggio, di donne che combattono per i propri diritti e di società arcaiche, maschiliste, minacciose incredibilmente vicine alla nostra.

“Nonostante voi. Storie Di Donne Coraggio” è andato in scena all’interno del Festival “Prova a sollevarti dal suolo. Festival di Teatro e Teatro Carcere" al Parco Idroscalo di Milano lo scorso 6 luglio.

 

Spazio IN Opera Liquida - Parco Idroscalo, Ingresso Punta dell’Est (Milano)
Per informazioni e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacolo: giovedì 6 luglio ore 21

Articolo di: Laura Timpanaro
Grazie a: www.operaliquida.org

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