Non Ti Pago - Teatro Sette (Roma)

Scritto da  Domenica, 11 Novembre 2012 
Non ti pago

Mario Antinolfi con la sua compagnia Attori & Company porta in scena al Teatro Sette fino al 18 novembre, uno dei classici della tradizione teatrale partenopea: “Non ti pago” di Eduardo De Filippo. La commedia inserita nel cartellone del Teatro Sette dimostra anzitutto l’eterogeneità dell’offerta presentata dal direttore artistico, Michele La Ginestra, il quale dà prova di conciliare un’attenzione alle nuove proposte, caratterizzate da una drammaturgia innovativa ed originale, con la ferma volontà di non perdere il contatto con le radici culturali di grande rilevanza teatrale. Il connubio tra innovazione e tradizione in una perfetta miscela di risate e approfondimento, si sta dimostrando una scelta sempre più vincente confermata dalla costante ed affezionata partecipazione che il pubblico riserva ogni sera.

 

Compagnia Attori&Company presenta
NON TI PAGO
di Eduardo De Filippo
regia Mario Antinolfi
musiche originali Roberto Antinolfi
scenografia Claudio Scarapazzi
con Mario Antinolfi, Franca Abategiovanni, Viviana Altieri, Valerio Di Tella, Stefano Lopez, Beppe Farina, Rossella Visconti, Egidio Manna

 

La pièce “Non ti pago”, scritta nel 1940 da Eduardo De Filippo, venne messa in scena la prima volta l'8 dicembre dello stesso anno al Teatro Quirino di Roma dalla compagnia Teatro Umoristico I De Filippo, e nella sua storia ha conosciuto versioni allestite anche all’estero in città quali Parigi e Buenos Aires.
Fino ad allora nei confronti dei fratelli De Filippo vi era una grande considerazione dal punto di vista attoriale ma aleggiava un certo scetticismo sulle loro qualità di autori. Proprio dopo questa opera invece i critici incominciarono a mutare la loro opinione manifestando una sempre maggiore attenzione al loro contributo drammaturgico. A favorire questo cambiamento contribuì indubbiamente il giudizio dato da Ennio Flaiano, il quale affermò: "Senza esagerare ci si accorge che sono più vicini loro alla letteratura di quanto non lo siano molti autori d'oggi al teatro".
La trama della commedia ruota intorno all’attribuzione della paternità di una vincita, ottenuta a seguito di una giocata al Banco Lotto da parte di Mario Bertolini. Il fortunato vincitore non gode delle simpatie del suo datore di lavoro, Ferdinando Quagliuolo, in quanto quest’ultimo, a differenza del suo dipendente, non riesce nonostante i mille tentativi compiuti a racimolare la benché minima vincita; inoltre ad aggravare ulteriormente la sua posizione c’è il fatto che il fortunato Bertolini è innamorato della figlia con conseguente oltraggio alla sua dignità di padre.
Ovviamente l’intreccio del gioco risulta essere un pretesto attorno a cui si svilupperanno una serie di dinamiche psicologiche che vedranno scontrarsi fantasia con realtà, superstizione con religione, apparenza con sostanza in un continuo gioco di rimandi a seconda dei ruoli che man mano i vari protagonisti saranno costretti ad assumere a causa degli eventi.
A emergere con grande senso ironico è l’ineludibile contraddittorietà che talvolta regola i comportamenti umani, fondati su esigenze opportunistiche più che etiche.
Il tutto viene reso magistralmente dall’intera compagnia di attori in scena che, in una perfetta sintonia, riesce a dare vita ad un realistico spaccato di una società apparentemente distante nel tempo, ma che in fondo non risulta tanto lontana da quella odierna.
Particolarmente apprezzabile risulta l’interpretazione dell’ottimo Mario Antinolfi, che nel ruolo di Ferdinando dà vita ad un personaggio mosso da una grande intensità interpretativa, perfettamente contrappuntata dai momenti di maggiore sensibilità. Di grande impatto emotivo anche l’interpretazione di Franca Abategiovanni nel ruolo di Concetta, moglie di don Ferdinando, per la sua trascinante passionalità impreziosita da una innata comicità espressiva.
Altra doverosa menzione per Valerio Di Tella, nel personaggio di Mario Bertolini, che dimostra grande padronanza interpretativa ben caratterizzando l’antagonista di Ferdinando.

 

Teatro Sette - via Benevento 23, 00161 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/44236382, mail
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Orari botteghino: dal lunedì al sabato 10.30-21, domenica 16-18
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18, lunedì riposo
Biglietti: €19 intero, €14 ridotto, €1 prenotazione e prevendita

 

Articolo di: Dino De Bernardis
Grazie a: Andrea Martella, Ufficio stampa Teatro 7
Sul web:
www.teatro7.it

 

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