Non sparate sulla mamma - Teatro della Cooperativa (Milano)

Scritto da  Domenica, 13 Marzo 2016 

Dopo i successi de "La Cantatrice Calva", "Il neurone innamorato" e "Il Rompiballe", Stefania Pepe e Roberta Petrozzi hanno portato in scena sul palco di Niguarda il nuovo spettacolo “Non sparate sulla mamma”, di Carlo Terron, per la regia di Marco Rampoldi.

 

Produzione Canora Associazione Culturale presenta
NON SPARATE SULLA MAMMA
di Carlo Terron
con Stefania Pepe e Roberta Petrozzi
scena e regia Marco Rampoldi
costumi Francesca Faini
regista assistente Paola Ornati

 

A Milano negli anni ’60 non esistevano le Milf, i Toy Boy e una serie di acronimi con cui noi oggi classifichiamo e interpretiamo alcuni comportamenti sentimental-sessuali che reputiamo moderni ma che in realtà non abbiamo affatto scoperto noi.

Già, perché come ci mostra Carlo Terron in "Non sparate sulla mamma", anche negli anni del boom economico la sensualità femminile delle donne mature era viva e non ne voleva sapere di rassegnarsi ad una precoce vecchiaia.

Non c’erano palestre, creme anticellulite e botox ma la chirurgia estetica muoveva i primi passi, e i rimedi per conservare la bellezza passati gli “anta” erano tutti naturali come le bistecche di carne fresca sul viso per evitare le rughe.

Insomma, cambiano modi, formule e termini ma la femminilità matura e ancora indomita mantiene vive le sue caratteristiche, come l’amore materno che non cambia a qualsiasi altezza del tempo e dello spazio e con esso la gelosia un po’ morbosa che ne fa parte.

Maura e Clotilde, due mamme quarantenni di due liceali, Massimiliano e Guido, sono terrorizzate dall’idea che i loro pargoli possano essere iniziati al vizio e alla lussuria da donne di facili costumi. Come fare per impedire che la loro tempesta ormonale li conduca tra braccia lascive? Il cuore di mamma è disposto a tutto, persino a sacrificare la morale. Così le due comari fanno un patto: ognuna si occuperà dell’iniziazione sessuale del figlio dell’altra. A perderci non sarà nessuno, eccetto la morale, ma quella autonomamente non si è mai lamentata di nulla.

"Non sparate sulla mamma" restituisce uno spaccato degli anni che furono, di cui forse oggi c’è un po’ di nostalgia, anni in cui la figura materna godeva di un grande riconoscimento sociale, le cui attività domestiche contemplavano l’amministrazione anche dei beni di famiglia, epoca in cui tutto forse era più limpido come la differenza tra comunisti e liberali e la divisione in classi sociali. Più chiaro ma non per questo meno duro, e in cui gli scandali come i panni sporchi si lavavano in famiglia.

Rampoldi consegna al pubblico una pièce dal carattere vintage, con battute sagaci, ritmo serrato, utilizzo della retorica per farsene beffa, come dimostra il personaggio di Maura, laureata in lettere che parla mescolando la lingua dei classici con frasi a doppio senso. Dietro le gag e la comicità decisamente anni ’60 c’è un ritratto lucido e impietoso della società italiana di allora, pronta a sacrificare la morale per difendere la facciata di perbenismo.

In scena due caratteri diversi: uno, quello di Maura, latino, caldo, sensuale e passionale; l’altro, quello di Clotilde, etereo, ingenuo e fastidiosamente accondiscendente. Qualche intoppo in una recitazione nel complesso tesa e vibrante.

La scenografia ricrea una casa anni ’60, con la carta da parati alle pareti, ingegnosamente ricavata con tende trasparenti, mobili in legno in stile classico, comodini che nascondono whisky e cognac per donne sull’orlo di una crisi di nervi, telefoni a disco, abat-jour, e specchi opachi contri i segni dell’invecchiamento.

Notevole cura anche per i costumi delle protagoniste: abiti sagomati e ricchi di orpelli per Maura, colori chiari e linee morbide per Clotilde.

In sala canzoni dell’epoca, intramontabili da Il cielo in una stanza a Una lacrima sul viso a Renato di Mina.

 

Teatro della Cooperativa - via Hermada 8, Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/64749997
Orario spettacoli: feriali ore 20.45, domenica ore 16, riposo giovedì
Biglietti: intero 18 € - ridotti 15/9 €
Durata: 90 minuti con intervallo

Articolo di: Laura Timpanaro
Grazie a: Ufficio stampa Maurizia Leonelli
Sul web: www.teatrodellacooperativa.it

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