Non si sa come - Pacta Salone (Milano)

Scritto da  Sabato, 18 Gennaio 2020 

Dall’11 al 26 gennaio PACTA . dei Teatri presenta nel suo teatro di Milano la prima milanese di “Non si sa come”, ultima opera teatrale compiuta di Luigi Pirandello. In scena Matteo Bonanni, Maria Eugenia D'Aquino, Riccardo Magherini, Alessandro Pazzi ed Annig Raimondi. La regia profonda di Paolo Bignamini indaga tra le pieghe del testo che ruota attorno ai temi della responsabilità individuale delle proprie azioni e della necessità della menzogna, ammessa, stabilita e accettata da tutti per nascondere, alla propria coscienza e alla società, quei delitti “innocenti” accaduti appunto “non si sa come”. Testo quanto mai attuale, che offre innumerevoli spunti.

 

Produzione PACTA . dei Teatri presenta
NON SI SA COME
prima milanese
di Luigi Pirandello
adattamento Gianmarco Bizzarri
con Matteo Bonanni, Maria Eugenia D'Aquino, Riccardo Magherini, Alessandro Pazzi, Annig Raimondi
regia Paolo Bignamini
scene Anusc Castiglioni
luci Fulvio Michelazzi
costumi Nir Lagziel
assistente alla regia Marianna Cossu

 

PACTA . dei Teatri propone l'ultima opera compiuta di Pirandello, “Non si sa come”. Un testo che parla a tutti noi, che ci impone di confrontarci con la nostra coscienza e con l'idea che abbiamo di responsabilità delle nostre azioni, delle nostre parole.

É scritta nel 1934, in un'Italia fascista che si avvia verso la seconda guerra mondiale e verso la Shoah che ha comportato una terribile scissione tra coscienza e incoscienza e la conseguente rimozione di colpa di interi Paesi. Basti ricordare le parole di Mitterrand atte a negare la continuità tra lo Stato francese e il regime di Vichy, esonerando le responsabilità del primo nella persecuzione degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. "Non chiederò scusa a nome della Francia - aveva detto - la Repubblica non ha niente che vedere con questo. La Francia non è responsabile”.

Nel 1934 Pirandello ha aderito al fascismo, ma la sua arte se ne discosta, lontana com'è dal mito dell’uomo fascista forte e volitivo. Questa scissione dell’io, (uno nessuno centomila), corrisponde anche ad una scissione tra pensiero e azione, tra uomo e animale. Pirandello si accorge che accadono cose commesse, ma non volute, con un conseguente terremoto tra certezze e convinzioni.

É questo il dramma che vive Romeo, protagonista di “Non si sa come”. Sebbene innamorato della moglie, l'ha tradita con Ginevra, che finge che non sia successo nulla. In un attimo, senza volerlo, ha tradito così anche l’amico Giorgio che era per lui un fratello. Questo accadimento, successo seppur non voluto, ne richiama alla sua mente un altro terribile. Era appena un ragazzino quando, durante una futile lite per una lucertola uccisa, senza volerlo, aveva ucciso un coetaneo con una pietra. Il fatto aveva destato molto scalpore in paese, ma era poi caduto in prescrizione ed il colpevole non era stato trovato.

Ora i due episodi, due delitti innocenti perché non voluti, accaduti come in un sogno, lo gettano in uno stato di sconvolgimento. “Tutte le convenzioni, le relazioni, i contatti, il consorzio sociale, le leggi, le abitudini...finanche la coscienza, tutto crolla. Io stesso, lontano da me, perduto come in un esilio angoscioso. E puoi dire allora ch’io sto vivendo una vita cosciente? Tutto è incerto, sospeso, volubile. E quando credi d’esserti fatta una coscienza e hai stabilito che ogni cosa è così o così, ci vuol così poco a farti riconoscere che questa tua co¬scienza era fondata su nulla; perché le cose, quelle che tu credi più certe, pos¬sono esser altre da quelle che credi.

Ecco quindi la menzogna, come un velo pietoso atto a nascondere la scissione. Ma per Pirandello non si può eludere la coscienza, che reclama la condanna. Altrimenti resterebbe solo la bestialità (vi ricordate quel grido animale alla fine della Cantatrice Calva di Ionesco?).

Bella la soluzione registica di far duellare Bice (la coscienza e quindi la responsabilità) e Ginevra (l'incoscienza e quindi la menzogna) su una lunga e stretta tavola da pranzo. Le due donne avanzano ora a passo di danza, ora pronte a colpirsi come eleganti schermitrici.
Bravi tutti gli attori.

 

Pacta Salone - Via Ulisse Dini 7, 20142 Milano
Per informazioni e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , ufficio scuole Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 02/36503740
Orario biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 19; nei giorni di spettacolo dal martedì al sabato dalle 16, domenica dalle 15
Biglietti: intero €24, ridotto convenzioni €16, under 25/over 60 €12, CRAL e gruppi €12 (min. 10 persone), gruppi scuola €9, prevendita €1,50
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 17.30, lunedì riposo - (PARAPIGLIA TeatroInFamiglia sabato o domenica ore 15.30) - (PACTAsoundZONE e altri appuntamenti programmati lunedì ore 20.45)
Durata spettacolo: 1 ora e 30 minuti

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Giulia Colombo, Ufficio stampa PACTA . dei Teatri
Sul web: www.pacta.org

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