Non si butta via niente - Teatro Golden (Roma)

Scritto da  Sabato, 13 Gennaio 2018 

Una commedia esilarante che parte dalla critica del comportamento sciatto di molti nei confronti dei rifiuti per trasformarsi nell’occasione di condurre un’analisi della superficialità della società contemporanea. «Non si butta via niente», in scena al Teatro Golden fino al 21 gennaio, è un lavoro interessante in cui si riflette molto, senza mai smette di ridere. Bravissimo il protagonista Marco Falaguasta, affiancato da ottimi compagni di viaggio come Claudia Campagnola, Marco Fiorini e Valeria Nardilli.

 

Produzione LSD Edizioni presenta
NON SI BUTTA VIA NIENTE
di Marco Falaguasta, Tiziana Foschi, Alessandro Mancini, Giulia Ricciardi
con Marco Falaguasta
e con Marco Fiorini, Claudia Campagnola e Valeria Nardilli
regia Tiziana Foschi

 

Cento minuti di risate che volano via con entusiasmante e trascinante facilità. Il nuovo spettacolo interpretato da Marco Falaguasta al Teatro Golden è davvero un prodotto piacevole e curioso che parte dalla disamina delle mille implicazioni imposte dalla raccolta differenziata per arrivare ad analizzare con uno sguardo acuto e mai banale le molteplici sfaccettature del vivere quotidiano.

«Non si butta via niente» - scritto dallo stesso protagonista assieme a Tiziana Foschi, Alessandro Mancini e Giulia Ricciardi -, è un concentrato di battute che ha il pregio di farci ridere delle mancanze altrui, salvo poi portarci a capire, sempre con il sorriso sulla labbra, che noi per primi possiamo cadere nella trappola della maleducazione. Lo spazio di via Taranto, per l’occasione, è stato trasformato in una piazza sporca arredata di due sole panchine, di fronte alle quali troneggia un edificio da cui si affacciano singolari inquilini chiamati ad esprimersi su varie questioni. Un divano rotto, un tavolo malandato ed una serie infinita di cianfrusaglie completano il quadro, richiamando alla mente lo scenario sciatto con cui spesso siamo costretti a fare i conti nelle nostre città quando ci approssimiamo ai cassonetti.

Il testo trae spunto dallo scarso senso civico della cittadinanza per arrivare a tessere un elogio della lentezza e per riflettere su quanto sia importante recuperare il valore dell’attesa, che di per sé è già desiderio. Rincorriamo il tempo, con lo scopo di guadagnarne sempre di più e con l’assurda presunzione di poterci fare forti di quell’avanzo, utilizzandolo in modo eccelso. Il risultato deprimente è che non godiamo del momento e non sappiamo impiegare realmente il vantaggio ottenuto. Prendiamo di tutto, perché viviamo in un mondo che induce stimoli, ci presenta oggetti che soddisfano necessità latenti, di cui non abbiamo vera coscienza. Consideriamo vero e reale ciò che appare, magari perché fotografato sulla pagina Facebook, e non ci accorgiamo di quello che ci circonda. Cerchiamo di semplificarci la vita e, invece, alla fine dei conti ce la complichiamo circondandoci di beni superflui, come il mega televisore ultrapiatto corredato di occhiali 3D lasciati ancora avvolti nel cellophane, superflue centrifughe alimentari rispettose degli enzimi, eccellenti pulitori a vapore destinati a diventare ingombranti elementi del mobilio dell’appartamento.

Del resto, è anche vero che acquistare è facile: ci colleghiamo ad internet, e grazie alla forza di un click scegliamo un cavo, un elettrodomestico, un pantalone di velluto piuttosto che una maglietta. Ci avvaliamo dell’e-commerce, paghiamo con e-banking, riceviamo la consegna a casa. E poi? E poi avvertiamo di avere cose che ingombrano la nostra esistenza. Se comprare è consolatorio, infatti, c’è da dire che gettare è liberatorio. Insomma, un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Coadiuvato dalla brava Valeria Nardilli, da una splendida Claudia Campagnola e da uno spassoso Marco Fiorini, Falaguasta si muove perfettamente all’interno dell’apparato interagendo in continuazione con il pubblico, facendo lo slalom fra brevi monologhi e mettendo su simpatici siparietti con gli artisti al suo fianco.

In «Non si butta via niente» il divertimento è assicurato, e di certo non mancano validi spunti di riflessione. Il tema della spazzatura diventa infatti il pretesto per fare il pelo e il contropelo ad uno stile di vita, quello odierno, che non sempre brilla per intelligenza e consapevolezza. Insomma, “fare prima” vuol dire veramente “fare meglio”? Le due espressioni sono alternabili? La valutazione è d’obbligo.

 

Teatro Golden - Via Taranto 36, 00182 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/70493826, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17, lunedì e mercoledì riposo
Biglietti: intero € 26 (+ 4 diritto di prevendita), ridotto € 22 (+ € 3 diritto di prevendita)

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Daria Delfino, Ufficio stampa Teatro Golden
Sul web: www.teatrogolden.it

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