Non rubare - Teatro dell’Orologio (Roma)

Scritto da  Giovedì, 20 Maggio 2010 

Non rubare - Teatro dell’Orologio (Roma)Dal 18 al 30 maggio 2010. “Non rubare” è una commedia dal sapore sperimentale e imperniata sulle difficili dinamiche di una famiglia di basso ceto sociale. Quattro fratelli, Già, Giù, Tutù e Tatà, nomi sincopati per vite trattenute, condividono lo stesso appartamento, una topaia di pochi metri quadrati.

 

 

 

L’Associazione Culturale Teatri&Culture

presenta

N O N   R U B A R E

di Irene Canale

Dal 18 al 30 Maggio 2010

Teatro dell’Orologio – sala Artaud

con Carmine Balducci, Francesco Vellei, Chiara Saiella, Enrica Nizi, Bernardo Casertano, Irene Canale

Regia Carlo Dilonardo

 

Non rubare”, commedia dal sapore sperimentale e imperniata sulle difficili dinamiche familiari di una famiglia di basso ceto sociale, è in scena al Teatro dell’Orologio di Roma. Ad accoglierci una sala piccola e raccolta che ben si presta al clima da focolare domestico, non caldo ed accogliente come ci si aspetterebbe, ma sporco e deviato.

Quattro fratelli, Già, Giù, Tutù e Tatà, nomi sincopati per vite trattenute, condividono lo stesso appartamento, una topaia di pochi metri quadrati. 

Giò, il figliol prodigo, fuggito per inseguire i sogni di un finto amore dove apparenza e esigenze materiali hanno la meglio, fa ritorno all’ovile portando con se la sua compagna ninì, simulacro vivente di quel vuoto incolmabile.

Tutti i fratelli cercano qualcosa. Un’identità soprattutto: c’è chi la cerca nel rubare agli altri, chi in un figlio deviato di un rapporto perverso. Chi tenta la via della fuga, cercando una vita nuova, più sporca e lacera di quella appena lasciata. Chi si trincea dietro un rapporto di sesso torbido e materiale, senza spazio per l’amore. Sono vite allineate come biglie colorate, nel contesto del branco, ma facilmente sparse e confuse se prese singolarmente.

Dinamiche familiari contorte che fanno da padrone in un testo molto convincente nei temi trattati, sebbene all’avviso del sottoscritto, un po’ prolisso nel secondo atto.

Ciò che stupisce è, in primis, la bravura degli interpreti, tutti perfettamente calati nei rispettivi ruoli, tempi perfetti, uso del palco come motore funzionale all’azione dove il pubblico, a pochi centimetri, non è una quarta parete ma fa parte della scena e ne partecipa (tema questo sempre caro ad un certo teatro sperimentale).

La regia di Carlo Dilonardo, è pulita e marcata, con una particolare attenzione ai cambi di ritmo, ai piani di recitazione, alla coralità scenica (luci, attori, scenografie), timbro di fabbrica del regista pugliese. L’uso fisico del corpo dell’attore ben si presta ad uno spettacolo dalle tinte forti dove però, e questa è forse la chiave vincente dello spettacolo, si avvicendano con convinzione momenti più scuri a tono più leggeri e divertiti.

Non rubare” è una commedia in senso lato, molto bella da vedere e da assorbire,  il cui titolo vuol essere l’imperativo a non cercare la propria identità al di fuori della propria anima, a non permettersi di vivere una vita sbrogliata come un gomitolo di lana nelle mani di un bimbo folle.

 

 

TEATRO DELL’OROLOGIO - sala Artaud

Via de’ Filippini, 17/a – Roma

tel. 06 6875550

DATE E ORARI

Dal 18 al 30 Maggio 2010

Dal martedì al sabato alle ore  21,00 – domenica ore 18,00

COSTO DEI BIGLIETTI

Intero € 13,00 - Ridotto € 10,00 (Tessera Associativa € 2,00)

INFO e PRENOTAZIONI

392 1505171 - 06 6875550

 

Articolo di: Mario Fazio

Grazie a: Maura Bonelli, Ufficio Stampa D-MOOD

Sul web: http://teatrieculture.blogspot.com/ - www.teatroorologio.it

 

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