Non per vantarmi ma avevo capito tutto - Teatro Due (Roma)

Scritto da  Sabato, 16 Maggio 2015 

Un percorso compiuto dall’autore in prima persona, Pier Paolo Pasolini, fatto di ricordi, poesie ed emozioni, che si sofferma su alcuni aspetti importanti della sua vita come i rapporti familiari, la morte del fratello, la sessualità, la politica, il cinema. Un percorso a ritroso che parte dall’episodio più cruento e significativo, la morte, per ritornare indietro nel tempo e ripercorrere una vita intera. Un percorso scandito e contrappuntato da personaggi, voci, dialetti, musiche, che si rincorrono e chiariscono cosa le sue opere abbiano rappresentato per chi le viveva. Un percorso che ci riporta indietro di quasi quarant’anni, in una realtà nello stesso tempo lontana, ma ancora attuale, di cui oggi troviamo ancora le tracce dentro di noi.

 

Compagnia CAPSA Service - Roma presenta
nell'ambito di DO IT . Festival Drammaturgie Oltre Il Teatro
NON PER VANTARMI MA AVEVO CAPITO TUTTO
di Massimo Mirani e Daria Veronese
con Massimo Mirani
regia Daria Veronese
musiche originali di Aurelio Rizzuti
Finalista Roma Fringe Festival 2014

 

Pasolini il profeta, il martire, il poeta, l’intellettuale, il regista scomodo, il genio, il comunista, il pederasta, l’antiborghese, il peccatore; e tanto tanto altro ancora. Il grande artista friulano fu ed è un personaggio immenso della nostra cultura, difficile da incasellare, su cui sono stati spesi fiumi d’inchiostro, tra santificazioni, condanne, accuse e celebrazioni.

In questi ultimi anni, dopo un lungo periodo di oblio, il panorama artistico nostrano ha riscoperto Pier Paolo Pasolini. Cosa più che positiva, visto che i media di massa come la televisione continuano a ignorarlo e a ricordarlo solo per i misteri legati alla sua tragica morte. Ben venga, dunque, che molti artisti gli rendano tributo.

Il problema purtroppo è che questo tributo spesso si limita al citazionismo ribadendo concetti, idee e punti di vista che Pasolini ha espresso e argomentato nelle sue opere, nei suoi articoli e nelle molte interviste che ha rilasciato negli anni (il film di Abel Ferrara ne è un esempio perfetto e delude proprio per questo: non si sforza di mostrare e analizzare altro, cosa non semplice ma che andrebbe almeno tentata). Chi ama ardentemente Pier Paolo Pasolini non ha bisogno di questo tipo di lavori per ricordarlo e capirlo di più. Molto meglio leggersi "Ragazzi di Vita", vedere i suoi film o guardarsi le interviste che quest’ultimo ha rilasciato in Rai e che si trovano facilmente su youtube.

Se non conoscete Pasolini e volete cominciare a conoscerlo pian piano, un’opera teatrale, come in questo caso "Non per vantarmi ma avevo capito tutto", può essere un ottimo modo per farlo. Massimo Mirani interpreta un Pier Paolo Pasolini misurato e anziano che racconta i punti salienti della propria vita, dando anche voce alle persone che l’hanno conosciuto e al loro punto di vista. La messa in scena è quasi vuota, eccetto per la presenza di un tavolo, una sedia, un microfono e un video proiettore che mostra immagini pubbliche e private dello scrittore, le quali conferiscono un’aurea commemorativa al progetto e un certo pathos (che qua e là latita nella pièce).

Mirani si fa portavoce di Pasolini, recitando con quel piglio deciso e distaccato che caratterizzava i suoi interventi pubblici e mettendoci anche del suo. Sforzandosi di immaginare un Pasolini proiettato nel presente e facendolo anche ballare nei confusi e vuoti tempi odierni. E questo è indubbiamente un merito. C’è il tentativo di immaginare Pasolini e ricrearlo.

Il limite di questo spettacolo, però, resta lo stesso di molti altri lavori che hanno affrontato il tema Pasolini. Cita ma non si pone domande e non cerca soluzioni audaci che possano portare lo spettatore a vedere Pasolini da un’altra prospettiva. Ritorniamo dunque al concetto espresso poc’anzi: come opera che divulga Pasolini e lo racconta va bene per lo spettatore che non conosca il poeta, il quale ne resterà incuriosito e soddisfatto; coloro che lo conoscono bene, al contrario, potrebbero storcere un po’ il naso, dinanzi a "Non per vantarmi ma avevo capito tutto", chiedendo qualcosa in più di un semplice resoconto sulla vita e il pensiero dell’artista, qualcosa anche di rischioso e più ardito. Purché sia originale e osi.

 

Teatro Due Roma - vicolo dei due Macelli 37, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6788259, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: € 12 (intero), € 10 (ridotto), € 8 (gruppi di minimo sei persone), € 5 (studenti)

Articolo di: Giuseppe Sciarra
Grazie a: Angela Telesca, Ufficio stampa Teatro Due Roma
Sul web: www.teatrodueroma.it

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