Non mi hai più detto ti amo - Teatro Olimpico (Roma)

Scritto da  Sabato, 01 Dicembre 2018 

L’affiatata coppia attoriale costituita da Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia arriva al Teatro Olimpico con «Non mi hai più detto ti amo», una commedia piacevole ed ironica che affronta in modo delicato le problematiche della famiglia nel mondo di oggi, senza trascurare il disorientamento tutto personale di ciascuno dei suoi componenti. Il lavoro, che sarà in scena fino al 16 dicembre, è scritto e diretto da Gabriele Pignotta.

 

Milleluci Entertainment presenta
NON MI HAI PIU’ DETTO TI AMO
di Gabriele Pignotta
con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia
e con Raffaella Camarda, Francesco Maria Conti e Fabrizio Corucci
musiche originali Giovanni Caccamo
scene Alessandro Chiti
costumi Silvia Frattolillo
light designer Umile Vainieri
sound designer Enrico Porcelli
regia Gabriele Pignotta

 

Che vesta i panni del Maestro delle Cerimonie del Kit Kat Klub nel musical «Cabaret», che canti sulle scale del campo di football della Rydell High School di «Grease», che si presti al gioco di battute della farsa di «Taxi a due piazze» - solo per citare alcune tra le sue numerose interpretazioni - Giampiero Ingrassia è una certezza, un fantasista del palcoscenico capace di conferire credibilità e spessore a qualunque ruolo gli venga affidato. Non delude le aspettative neanche questa volta che si trova ad essere l’anima di «Non mi hai più detto ti amo», in scena al Teatro Olimpico fino al 16 dicembre, assieme ad un’ineccepibile Lorella Cuccarini. Con poche pennellate, semplici battute e una studiata gestualità tratteggia il personaggio di Giulio, medico della mutua, sposato con una casalinga che rasenta la perfezione e padre di due ragazzi, Tiziana e Matteo, alle prese con le gioie e i dolori delle esperienze universitarie.

La pièce, che sotto uno strato di leggerezza affronta tematiche complesse e ricche di sfumature, viene proposta con un registro che mantiene sempre una vena di garbo e di sensibilità pur non risultando mai compiacente con l’istintivo sentire comune. Ed è davvero difficile non identificarsi ora con l’uno ora con l’altro dei personaggi, ciascuno dei quali può considerarsi espressione di un particolare aspetto dell’emotività che accompagna lo stravolgimento della quotidianità.

Il perfetto ménage dei De Angelis viene disturbato da un fattore scatenante che indurrà l’impeccabile Serena (Lorella Cuccarini) a rimettere in discussione alcuni aspetti della propria vita. Ritrovare una motivazione all’esistenza, al di là delle innegabili soddisfazioni che anche la gestione di un bell’appartamento e di chi lo abita può dare, sarà un elemento di disturbo nella routine di una famiglia abituata all’organizzazione registica dell’impeccabile donna di casa.

Come è naturale che sia, i singoli componenti del nucleo domestico saranno disorientati dal mutamento e vivranno il frangente con smarrimento. Ma il cambiamento porterà anche delle piacevoli trasformazioni lungo un ideale itinerario già apparentemente pianificato. Tanto per dirne una, l’indolente e passiva Tiziana (la brava Raffaella Camarda), poco dedita allo studio e perennemente sconfitta nel confronto col fratello - il figlio con i cromosomi migliori -, mostrerà di avere una spiccata intelligenza sociale, di accettare in modo sostanzialmente tranquillo la nuova realtà e di trarre beneficio dalle circostanze. Tutto sommato, sembra essere la conclusione, l’imperfezione può costituire una risorsa. Matteo (Francesco Maria Conti), tanto bravo nello studio quanto nello sport, opporrà una più animosa ostilità, come se il caparbio rifiuto di vedere le cose per quello che sono possa in qualche modo ripristinare la situazione ex ante. Ma sarà Guido (Giampiero Ingrassia) il personaggio più sfaccettato, ed è a lui che viene assegnato il compito più oneroso. Altalenando fra la rabbia e la comprensione nei confronti di questa moglie uscita dai binari di una convivenza collaudata, sarà costretto a prendere le misure con l’evolversi degli eventi e dovrà mettersi alla prova in modo continuo.

Divertente e garbata, la commedia raggiunge dei picchi di comicità con la comparsa in scena di Stefano Morosini (Fabrizio Corucci), un paziente con problemi affettivi bisognoso delle cure di uno psicologo, ma che preferisce affidarsi ad un più economico medico generico, disposto ad ascoltarlo gratuitamente, oltre che a bistrattarlo quanto basta.

Molto belle le scene di Alessandro Chiti, che ricostruiscono l’interno dell’abitazione dei protagonisti con dovizia di particolari. Affidando ad una serie di strutture mobili il cambio di location, si passa con sorprendente naturalezza dal salotto di casa allo studio medico, dall’ufficio dell’architetto all’interno di un pub.

 

Teatro Olimpico - Piazza Gentile da Fabriano 17, 00195 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/3265991, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
Biglietteria online: https://teatroolimpico3.ticka.it
Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 21; mercoledì ore 17.30; domenica ore 18
Biglietti: da 41 euro a 16 euro
Social: Facebook @nonmihaipiudettotiamo, Instagram #nonmihaipiudettotiamo, Twitter @nonmihaipiudett

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Silvia Signorelli e Monica Menna, Ufficio stampa
Sul web: www.teatroolimpico.it

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