Non come loro - Teatro Lo Spazio (Roma)

Scritto da  Giovedì, 01 Novembre 2012 
Non come loro

Dal 29 ottobre al 4 novembre. Ci sono spettacoli per i quali è particolarmente complesso individuare una chiave di lettura, riguardo ai quali non si riesce a prendere una direzione e argomentarla. “Non come loro” di Rossella Or è uno di questi. All’uscita dal teatro sono rimasta con un grande punto interrogativo; cosa ho visto, chi erano gli attori in scena, perché parlavano, recitavano in quel modo, perché quel tipo di movimento e la voce proiettata così?

 

Associazione Politecnico Teatro, diretta da Mario Prosperi, presenta
NON COME LORO
di Rossella Or
con Rossella Or e Fabio Collepiccolo
coordinamento Mario Prosperi
aiuto regia, fonica, videoproiezioni, fotografie Fabio Gaigher
allestimento scenico Valerio Di Filippo
artwork (clip video) Fabio Collepiccolo
tecnico luci Roberto Zorzut
costumi Helga Williams
musiche a cura di Paolo Modugno
la canzone “A vuxe de Moa” di Oretta Orengo è cantata da Maria Piazza

 

Nulla dello spettacolo mi richiamava alla mente il comunicato stampa ricevuto:
“…Il testo poetico è destinato ad una performance della sua autrice che si confronta in un'azione rarefatta e nitidissima con una figura maschile che è una propria oniríca proiezione; la sua identità, come appunto in alcuni sogni, è ignota; figlia dell'immaginario ma non dell'imprevisto, cioè del desiderio. E perciò le domande che nutrono il dialogo, cucito con una sorta di umorismo penetrante e straniato al tempo stesso, girano attorno a soggetti inevitabili e centrali nella psiche: l'attesa della morte e il senso della vita; e cosa c'è di mortale e cosa di vitale nell'arte e nella coscienza dell'arte. La performance di Fabio Collepiccolo arricchisce come un confronto necessario, anche formale e letterario, l'azione onirica di Rossella Or, e l'incontro fra la figura femminile e quella maschile si delinea come una sorta di dialogo interiore ed il bosco rarefatto, dalla luce a tratti abbacinante o languida, è un'invenzione di Valerio Di Filippo, che sottrae peso all'ambiente e lo rende spirituale…”.
Nulla evocava lontanamente le sensazioni che avrei pensato di provare…Quella che stavo vivendo in sala come spettatrice era un’altra epoca…sì, la sensazione che ho percepito oscillava tra l’aver compiuto un salto temporale agli anni Settanta e l’incapacità di comprendere appieno la modalità prescelta per tradurre in azione scenica l’intento drammaturgico dichiarato.
Forse il senso di questo spettacolo di cui autrice ed interprete è Rossella Or, va ricercato nella biografia della sua creatrice, nel suo percorso artistico, nei maestri incontrati: Memè Perlini, Simone Carella, Giuliano Vasilicò, Giorgio Barberi Corsetti, Leo De Berardinis, Mario Prosperi. Rossella Or è attrice e poetessa, è una delle protagoniste dell’avanguardia teatrale romana degli anni ’70. Dopo aver lavorato con i maggiori nomi dell’epoca si è concentrata nella produzione e nella realizzazione di progetti propri.
Come scrittrice e poetessa il suo stile si nutre delle avanguardie teatrali e letterarie, fonte di ispirazione in alcuni punti chiara e ben visibile in “Non come loro”. Un uso della parola non naturalistico, un accenno al teatro dell’assurdo, all’esistenzialismo, all’ambiguità della vita, in quel binomio caro all’arte della vita-morte.
L’interpretazione del testo viene consegnata non solo alla sua autrice ma anche ad una figura maschile; figura che, forse, non è reale, ma onirica. La collocazione dei personaggi, dietro alle proiezioni, su un tavolo bianco, fa pensare all’Eden, ad un mondo immaginario; all’universo dei sogni, degli incubi, al fitto bosco della mente. La stessa scelta delle proiezioni a volte disturba; un disturbo che non sembra trovare una giustificazione, una chiave interpretativa.
Uno spettacolo di cui è estremamente difficile parlare, scrivere; di cui con difficoltà si riesce a catturare l’essenza e che pertanto non riesce a convincere pienamente…ma, forse, proprio queste sue caratteristiche intrinseche ne rappresentano la più veritiera chiave di lettura. Lascio una porta aperta a chi più di me forse può scrivere o dire.

 

Teatro Lo Spazio - via Locri 42 (zona San Giovanni), Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/77076486 – 06/77204149
Orario spettacoli: lunedì 29, martedì 30 ottobre, giovedì 1 e sabato 3 novembre ore 20.45, domenica 4 novembre ore 17
Biglietti: ingresso 12 euro, ridotto 7 euro, tessera associativa 3 euro valida sei mesi (riduzioni per gli studenti universitari e over 65)

 

Articolo di: Laura Sales
Grazie a: Maria Rita Parroccini, Ufficio Stampa Associazione Politecnico Teatro
Sul web:
www.teatrolospazio.it

 

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