No grazie, il caffè mi rende ancora nervoso - Teatro Augusteo (Napoli)

Scritto da  Martedì, 06 Marzo 2018 

Dal 2 all’11 marzo. Debutta all’Augusteo la nuova commedia scritta da Paolo Caiazzo, Lello Arena e Francesco Velonà, sulla falsariga del film omonimo con Massimo Troisi. Un “sequel” delle avventure del famoso serial killer Funiculì Funiculà, che sembra essere tornato ad agire. Una commedia divertente e ben scritta, esempio di una drammaturgia comica napoletana ancora feconda e capace di adattarsi ai tempi moderni.

 

Tunnel Produzioni presenta
NO GRAZIE, IL CAFFÈ MI RENDE ANCORA NERVOSO
commedia in due atti scritta da Lello Arena, Paolo Caiazzo, Francesco Velonà
con Paolo Caiazzo, Susy Del Giudice, Francesco Procopio, Nicola Pavese, Maria Chiara Centorami, Salvatore Misticone
regia Lello Arena
scene Max Comune
costumi Rita Boccarossa e Antonietta Rendina
disegno luci Dario Vastarella
musiche Gianni Conte
trucco Ciro Florio
videoscenografie Mariano Soria
grafica e foto Francesco Fiengo

 

Napoli, carcere di Poggioreale. Michele Giuffrida (Lello Arena) sta scontando l’ergastolo per aver confessato nel 1982 di essere “Funiculì Funiculà”, un temibile serial killer di artisti partenopei, a suo avviso troppo in disaccordo con la tradizione classica napoletana. Il film di Massimo Gasparini che vedeva tra i protagonisti anche Massimo Troisi ci lasciava con questo epilogo.

L’inizio dello spettacolo omonimo si apre proprio con un video ambientato nel carcere napoletano, in cui il serial killer, ai nostri giorni, riceve un’inaspettata visita di un misterioso emulatore intenzionato a continuare il suo progetto criminale all’insegna dell’originale motto: “’o ciuccio è ferito ma nun è muorto!” (l’asino è ferito ma non è morto). Dopo l’annuncio comincia a sparire una serie di personaggi famosi come Vincenzo Salemme, Paolo Sorrentino ed Enzo Avitabile, seminando paura e curiosità tra la gente. I sospetti tendono quindi a concentrarsi sulla famiglia Giuffrida, portatrice proprio dello stesso cognome del vecchio killer, composta dal capofamiglia Gaetano (Paolo Caiazzo), un tassista con la passione per il teatro, specializzato nelle opere Scarpettiane, dalla moglie Stella (Susy Del Giudice), rappresentante di sex toys; dal padre Aristide (Salvatore Misticone), vecchio attore di teatro classico; e dal figlio Michele (Nicola Pavese), che ha una malsana curiosità per le storie dei serial killer. In famiglia ben presto si aggiungerà anche la figura dell’avvenente badante pseudo-ucraina Oho (Maria Chiara Centorami), per assistere l’anziano quanto imprevedibile nonno Aristide. Altra figura onnipresente nella casa è il cognato Procopio (Francesco Procopio), giornalista de Il Mattino e scroccone incallito, il quale è convinto che il nipote Michele abbia preso troppo sul serio la sua passione per le storie criminali e che sia passato all’azione, divenendo così il nuovo Funiculì Funiculà.

E mentre la soffitta della famiglia Giuffrida si riempie sempre più di attori ed artisti sequestrati, il cerchio sembra chiudersi sempre più su un solo sospettato, con la commedia che svelerà alcuni segreti legati ad ogni singolo personaggio.

“No grazie, il caffè mi rende ancora nervoso” è la nuova commedia scritta da Lello Arena, anche regista dello spettacolo, Paolo Caiazzo e Francesco Velonà, con uno humour napoletano moderno, cercando di raccontare una storia che, traendo ispirazione dal film cult napoletano dell’82, riesce a ricostruire una storia con personaggi e figure completamente diverse, con una trama imprevedibile e tutta da scoprire.

Lo spettacolo riesce ad essere comico senza mai sfociare nel volgare, anche grazie alle interpretazioni attoriali di qualità sulla scena, che nella sola gestualità e nel linguaggio riescono ad essere convincenti e divertenti. Paolo Caiazzo e Francesco Procopio sono i due mattatori della scena, con interpretazioni particolarmente apprezzate. Susy Del Giudice, Nicola Pavese, Maria Chiara Centorami, Salvatore Misticone sono altrettanto spassosi, grazie ad una commedia corale ben scritta e che riesce a donare a ciascun personaggio una caratterizzazione psicologica interessante, creando quindi nello spettatore il dubbio che ciascuno di loro potrebbe essere il potenziale serial killer. Uno spettacolo dove si ride di gusto, in scena al Teatro Augusteo fino a domenica 11 marzo.


Teatro Augusteo - Piazzetta Duca D'Aosta, 263, 80132 Napoli
Per informazioni e prenotazioni: telefono 081/414243 - 405660, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: dal lunedì al sabato tra le ore 10:30 e le ore 19:30, domenica dalle ore 10:30 alle ore 13:30
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18 (mercoledì 7 marzo ore 18)
Biglietti: platea poltrona € 35, galleria poltroncina € 25

Articolo di: Francesco Gaudiosi
Grazie a: Marco Calafiore, Ufficio stampa Teatro Augusteo
Sul web: www.teatroaugusteo.it

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