Next to Normal - Teatro della Luna (Milano)

Scritto da  Sabato, 27 Febbraio 2016 

Musica, voci intonate e tanto, tantissimo Xanax. Arriva anche a Milano l’opera rock "Next to Normal", quasi normale come la famiglia americana protagonista, con una madre bipolare e una casa piena di psicofarmaci e medicinali. Tutto a tempo di rock.

 

STM in collaborazione con Compagnia della Rancia presenta
NEXT TO NORMAL
musica di Tom Kitt
libretto e liriche di Brian Torkey
regia e adattamento Marco Iacomelli
liriche e libretto italiani Andrea Ascari
supervisione artistica Saverio Marconi
supervisione musicale Simone Manfredini
direzione musicale Riccardo Di Paola
scene Gabriele Moreschi
costumi Maria Carla Ricotti
coreografie Gillian Bruce
disegno luci Valerio Tiberi
disegno fonico Armando Vertullo
regista collaboratore Francesco Marchesi
prodotto da Andrea Manara e Davide Ienco

Personaggi e interpreti in scena:
DIANA (la madre) - Francesca Taverni
DAN (il padre) - Antonello Angiolillo
GABE (il figlio) - Luca Giacomelli Ferrarini
NATALIE (la figlia) - Laura Adriani
HENRY (il ragazzo di Natalie) - Renato Crudo
DR. MADDEN/DR. FINE (gli psichiatri) - Brian Boccuni

 

Musica, voci intonate e tanto, tantissimo Xanax. C’è lo zampino di Marco Iacomelli (STM - Scuola del Teatro Musicale) dietro alla versione italiana di "Next To Normal", uno dei più recenti successi di Broadway, tre Tony Awards, un Premio Pulitzer e, appunto, tanto, tantissimo Xanax. Il musical, originalissimo (forse solo un pochino troppo lungo, questa l’unica pecca), elettrizza letteralmente lo spettatore. Lo fa a colpi di elettroshock e più questa terapia viene effettuata sulla madre di famiglia bipolare protagonista della rappresentazione, più lo spettatore, che prima ride, poi applaude, poi resta muto, si commuove, poi applaude ancora, poi batte le mani a tempo di musica; lo spettatore, si scriveva, salta dalla poltrona della platea come se fosse un tutt’uno con quella Diana Goodman ora al centro della scena grazie al talento di Francesca Taverni.

Andiamo con ordine. La grossa scatola che contiene il tutto è quella del musical, con una partitura musicale rock e con un gioco di luci simmetrico e preciso che divide la scena in rettangoli, i piani di una casa, ma se solo fossero state forme triangolari, il paragone con la copertina di "The Dark Side of the Moon" dei Pink Floyd, con quello sfondo nero, non sarebbe poi così azzardato. Le pillole, invece, all’interno della scatola, sono quelle dei medicinali e sono quelle di una comune famiglia americana quasi normale. Il disturbo della madre, le allucinazioni, gli psicofarmaci, le cure, tutto ricade sul marito, sui figli, sugli spettatori, tutto a colpi di schitarrate. Ecco perché il quasi.

"Next to normal" affronta con coraggio forse il più rock di tutti i disturbi mentali del mondo, il bipolarismo, e la versione italiana rende giustizia al perfetto equilibrio tra rock e pazzia dell’opera. Pazzia che riguarda solo i migliori, come sostiene Alice nel suo Paese delle Meraviglie, pazzia come l’orgasmo più bello secondo Oscar Wilde. Sentimento che merita applausi, secondo Alda Merini. Non è un caso che una sfumatura emotiva così delicata appartenga alle parole dei più grandi. Grandi applausi alla prima milanese al Teatro della Luna; grandi, anche, i pensieri all’uscita verso la macchina: il teatro è provocazione, punzecchia con certi temi delicati ed in questo caso con grande e studiata leggerezza riesce a lasciare un segno indelebile.

 

Teatro della Luna - via G. di Vittorio 6, Assago (Milano)
Orario spettacoli: venerdì 26 e sabato 27 febbraio, ore 21; domenica 28 febbraio ore 15.30

Articolo di: Andrea Dispenza
Grazie a: Ufficio stampa Sara Maccari
Sul web: www.nexttonormal.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP