Nessun luogo è lontano - Teatro della Cometa (Roma)

Scritto da  Lunedì, 05 Dicembre 2016 

Dal 23 novembre all’11 dicembre. Una giornalista giovane e determinata affronta un lungo viaggio per intervistare Mario Capaldini, ex scrittore di successo, un uomo burbero e cinico che da alcuni anni ha chiuso ogni rapporto con il mondo dopo aver rifiutato un importante premio letterario. Ma non sarà sola. La storia di tre personaggi alle prese con la propria solitudine. Convincente l’interpretazione di Giampiero Rappa, già navigato nel teatro di parola, brillante e spontanea quella di Giuseppe Tantillo, un po' troppo artificiosa e monotona quella di Alice Ferranti, che incide negativamente sulla riuscita della pièce, rendendone macchinosi i meccanismi.

 

NESSUN LUOGO È LONTANO
scritto, diretto e interpretato da Giampiero Rappa
e con Alice Ferranti, Giuseppe Tantillo
musiche Stefano Bollani
regista assistente Alberto Basaluzzo
scenografia Francesco Ghisu
costumi Lucia Mariani
disegno luci Daria Grispino

 

«Rae, cara! Grazie per avermi invitato per il tuo compleanno! La tua casa è distante mille miglia dalla mia, e io sono uno che si mette in viaggio solo quando ne vale la pena. Ebbene, ne val proprio la pena, se si tratta di prender parte alla tua festa. Non vedo l’ora di essere da te!» [Richard Bach]

E valeva proprio la pena superare tutti i limiti logistici, la strada sconnessa e sterrata che si inerpica nella campagna, le intromissioni di parenti e la diffidenza iniziale, per andare a trovare Mario Capaldini, burbero e misogino scrittore che, per sfuggire ai meccanismi mercenari del mondo editoriale, si è rifugiato nel silenzio di una baita in montagna.

Il suo habitat è proprio quello che ci aspettiamo: un tavolo spartano al centro, una cucina davvero minima che si intravede sullo sfondo, una poltrona su un lato accanto ad alcuni attrezzi da camino. Silenzio dentro e fuori, interrotto soltanto quando la radio trasmette il programma condotto dalla sorella, anche lei oggetto di odio e rancore, “Nessun luogo è lontano”, unica voce a cui affidare le proprie interminabili giornate.

La solitudine di Mario, così tanto ricercata, viene così mischiata ad altre solitudini: quella di Anna, giovane cronista di guerra approdata per una sostituzione alla pagina della cultura, che, su richiesta di Mario, viene chiamata nella casa dell’autore per testimoniare il suo definitivo allontanamento dalla scrittura, e la cui solitudine ed isolamento in Paesi lontani sono la diretta conseguenza di un’irrefrenabile voglia di indipendenza; quella di Ronny, il nipote che piomberà in casa di Mario alla ricerca di un posto sicuro, solo perché affetto da un problema di controllo della rabbia.

Queste tre anime sole interagiscono sul palco, accompagnate dalle splendide musiche di Stefano Bollani, prima in uno schema a due alternato e poi in un exploit finale che vede l’incontro contemporaneo dei tre attori, in una scena di sorrisi e di sollievo.

E così, un messaggio che fino ad ora era stato amaro, diventa confortante, l’idea che “nessun luogo è lontano”, come recitano il titolo e la trasmissione radiofonica, non abbastanza almeno da potercisi rifugiare per sempre, consola l’animo e ci dà la ragionevole speranza che, per quanto distante possiamo andare, ci sarà sempre qualcuno che riuscirà a raggiungerci e cambiarci, rendendo possibile l’impossibile.

 

Teatro della Cometa - via del Teatro Marcello 4, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6784380
Orario prenotazioni e vendita biglietti: dal martedì al sabato, ore 10 -19 (lunedì riposo), domenica 14:30 - 17
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato doppia replica ore 17 e ore 21; domenica ore 17
Biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro (riduzioni per i lettori di SaltinAria)

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Maya Amenduni, Ufficio stampa Teatro della Cometa
Sul web: www.teatrodellacometa.it

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