Nemici come prima - Teatro de’ Servi (Roma)

Scritto da  Giovedì, 08 Marzo 2012 
Nemici come prima

Ancora una volta Gianni Clementi, autore della commedia “Nemici come prima”, in scena al Teatro de’ Servi fino al 25 marzo, scherza con le dinamiche umane scandagliando con tratto ironico e disincantato gli anfratti psicologici e le debolezze che albergano in ognuno di noi e che con sempre maggiore fatica riusciamo a controllare.

 

 

NEMICI COME PRIMA

di Gianni Clementi

regia Ennio Coltorti

con Ennio Coltorti, Pietro De Silva, Adriana Ortolani, Giulia Ricciardi, Loredana Piedimonte

scene Alessandro Chiti

costumi Logos

 

Ci troviamo all’interno di un ospedale ed in particolare nell’anticamera di una sala di terapia intensiva in cui è ricoverato un anziano ottantenne possidente di una consistente fortuna. Al suo capezzale si avvicendano in successione la figlia con il relativo marito, una seconda figlia fino ad allora in giro per il mondo a ritrovare se stessa in preda ad una crisi d’identità e la giovane ma “intraprendente” badante, il tutto orchestrato da un cinico e disinteressato infermiere la cui unica preoccupazione è quella di passare preziose informazioni alla ditta funebre locale circa gli imminenti decessi al fine di partecipare con una cospicua percentuale ai guadagni delle commesse da lui procurate.

Il delicato momento sembrerebbe creare quella tipica situazione in cui nella difficoltà estrema i vecchi dissapori possano essere messi da parte per ritrovare un equilibrio affettivo sinora mai raggiunto, ma tale iniziale anelito di affezione si dimostrerà essere una semplice chimera che di li a poco lascerà miseramente il posto ad una sequela di rivendicazioni e pretese condite da accuse e calunnie che in prima istanza erano state faticosamente represse.

La prospettiva di una ripartizione dell’ingente patrimonio del morituro non risponderà difatti alle avide aspettative dei futuri eredi e questo farà inesorabilmente emergere in modo sfacciato l’ indole egoistica nascosta in ogni essere umano la cui violenza, talvolta, travolge  tutto e tutti senza alcuno scrupolo.

Il taglio drammaturgico conferito ai dialoghi ed alle azioni dei personaggi è assolutamente in linea con lo stile della commedia brillante tuttavia, come consuetamente accade nei testi di Gianni Clementi, vengono sottesi temi di grande valore etico. Infatti, dietro un clima canzonatorio e burlesco, si denuncia con cinico realismo la sempre più evidente deriva di quei valori familiari fondati sulla reciproca convivenza, ai quali bisognerebbe aggrapparsi nei momenti di particolare difficoltà, piuttosto che rifugiarsi nella ingannevole illusione di false promesse di immortalità che il materialismo più esasperato ci propone con sempre maggiore insistenza facendo leva sulle tipiche debolezze della natura umana.

Le introduzioni musicali caratterizzate da affascinanti passaggi di opere classiche, pur evidenziando gli stridenti contrasti con le bassezze dei comportamenti dei personaggi della pièce, risultano, tuttavia, un valido contrappunto rappresentando quel barlume di speranza individuabile nelle forme artistiche più elevate e spirituali, di cui l’essere umano comunque rimane capace.

Tutti gli interpreti, indistintamente, hanno fornito una prova recitativa di assoluto rilievo, caratterizzata da un’indiscussa padronanza del palco, dimostrando grande affiatamento reciproco che, inevitabilmente, si è tradotto in momenti particolarmente esilaranti.

 

Teatro de’ Servi - via del Mortaro 22 (via del Tritone), 00187 Roma

Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6795130, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17.30 e 21, domenica ore 17.30, lunedì riposo

Biglietti: platea 20 euro, galleria 17 euro

 

Articolo di: Dino De Bernardis

Grazie a: Ufficio stampa Fabi&Ghinfanti Comunicazioni

Sul web: www.teatroservi.it

 

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