Neighbors - Spazio Tertulliano (Milano)

Scritto da  Lunedì, 05 Maggio 2014 

Quasi non ci si accorge che lo spettacolo è iniziato, perché le luci sono ancora accese, le chiacchiere ancora in giro. Invece, Leonardo è già dentro il suo appartamento che piega una coperta grigia e come al solito tenta di fare ordine. Alle orecchie arriva poi una melodia di un sottofondo spensierato, le luci finalmente si spengono e, accompagnata da una personalità esuberante, arriva anche Petra. Siamo allo spazio Tertulliano di Milano che, dal 30 aprile fino al 4 maggio, ha ospitato “Neighbors”. Lo spettacolo ricorda il genere della sitcom e tratta le vicende di due giovani italiani che, forse senza troppa nostalgia, si ritrovano a vivere nella city ancora protagonista del mondo: New York.

   


Prima milanese allo Spazio Tertulliano
NEIGHBORS
di e con Irene Turri e Francesco Meola
regia Ilaria Ambrogi
musiche composte da Paolo Tomaselli
il complesso: Paolo Tomaselli (chitarra), Alessio Romano (batteria), Jared Henderson (basso)
scene e costumi Luana Baglì - disegno luci Daniele Crasti
grafica Elena Mazzi
produzione Oyes/Overseas

 


Petra e Leonardo sono vicini di casa, ma le loro vite non sono affatto vicine. Lei non conosce inibizioni e troppo spesso sembra lasciar scappare via il proprio spirito senza preoccuparsi di stargli dietro. Inoltre durante la notte Petra non conosce vergogna. Leonardo invece non ha una gran voglia di uscire la notte, ama bere il tè a tutte le ore, e fa davvero fatica ad imparare la lingua. Entrambi però vogliono rimanere a New York e aspirano alla carriera di “Artisti”. Lui vuole ballare e inventa coreografie bizzarre, lei desidera far ridere il suo pubblico.

 

In un racconto piuttosto ordinario, racchiusi all’interno di note davvero piacevoli (musiche di Paolo Tomaselli), si inseriscono sketch spiritosi che strappano sorrisi e mostrano le ambizioni di questi giovani protagonisti. I due interpreti sono bravi, perfettamente a loro agio sul palco e legati l’un l’altro da un feeling che si vede. I movimenti dei loro corpi sono fluidi, le voci arrivano in fondo alla sala e a volte sembra quasi che quel divano rosso, sul quale saltano, gridano, ridono e discutono del nulla, se lo siano portato direttamente da casa. Gli attori (Irene Turri e Francesco Meola) infatti vivono a NY per davvero e hanno creato questo spettacolo grazie alla loro personale esperienza.

 

Sicuramente nascosti dietro questa messa in scena ci sono tanti temi che, però, vengono sfiorati superficialmente; diciamo che avrebbero potuto essere abbracciati con più grinta. Si parla di una generazione che non ha solo la sfortuna di avere punti di riferimento volubili, ma subisce il dramma di non averne affatto. Per di più con “Neighbors” viene rappresentato un fatto attualissimo ma che tanto ricorda il nostro passato, vissuto diversamente, eppure già visto. L’accettazione implicita di un compromesso non sempre voluto - come quello di scegliere di fare qualsiasi cosa, ma altrove - meritava forse più enfasi. Centrale è invece il tema del sesso, della mancanza di relazioni stabili, della paura di mostrare il proprio vero io. “Se una persona vede delle cose tue e poi se ne va, fa male” confida verso la fine Petra a Leonardo che non vuole una donna come lei, poiché rappresenta “l’opposto della sua donna ideale”. “Tu vai con tutti, per questo poi non hai nessuno” dichiara lui che in ogni istante combatte per riuscire a dire quello che realmente vuole. Tuttavia Leonardo ha anche il costante desiderio di impacchettare la propria persona in un account, rimanendo così tranquillo che basta un click per poterlo far sparire, un altro click per ripristinarlo e un altro ancora per cambiare social senza lasciare strascichi. Petra invece non sceglie di pararsi dietro uno schermo, non ha reti di amici virtuali, anzi ha numerosi amanti, tanto che alle volte ne confonde i nomi. La sua vita è a NY, che altro importa. La sera si beve, si balla e ci sono i microfoni.

 

La scenografia crea un unico ambiente grazioso e colorato. Cianfrusaglie ovunque, anche e soprattutto per aria, cassettiere di legno colme di biancheria, libri a terra, una piccola pianta di rosmarino e tanti mini racconti di persone che vanno e vengono, rendono vivo l’appartamento. Il frigo è di tutti, i letti anche, e l’ospitalità almeno da parte di Leonardo non manca mai. Grazie al gioco di luci e suoni l’appartamento diventa poi anche strada, moto, discoteca, ristorante, taxi.

 

Se non ci si ferma qualche istante a pensare, si corre il rischio di fuggire lontano e di trasformarsi in una scheggia che ruota intorno a qualcosa di inutile; si rischia di stare in piedi su un divano a gridare contro un topo che appare più grande di quello che è, di urlare fino a stancarsi, fino al punto di ritrovarsi addormentati su quello stesso divano sul quale ci si è tanto agitati. “Neighbors” è un piccolo spioncino attraverso il quale, sicuramente con un sorriso, affacciarsi da soli su una realtà che può essere vista con occhi più romantici e, all’ occorrenza, anche malinconici.

 

 


Spazio Tertulliano - via Tertulliano 70, 20137 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/49472369, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da mercoledì a sabato ore 21, domenica ore 20.30
Biglietti: 16 € intero; 10 € over 60, under 26 e convenzioni; 7 € scuole di teatro

 

Articolo di: Alessandra Quintavalla
Grazie a: Antonietta Magli, Ufficio stampa Spazio Tertulliano
Sul web: www.spaziotertulliano.it

 

 

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