My Fair Lady - Teatro Sistina (Roma)

Scritto da  Michela Staderini Domenica, 16 Dicembre 2012 

Dal 12 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013. Ha debuttato ufficialmente mercoledì scorso al Teatro Sistina di Roma il nuovo "My Fair Lady" di Massimo Romeo Piparo con Luca Ward e Vittoria Belvedere come protagonisti. Due ore di divertimento e musiche famose per uno spettacolo allegro e distensivo che ripropone fedelmente (forse troppo) le atmosfere e lo stile del leggendario film con Audrey Hepburn. Ma il pubblico è sempre pronto per sognare l'eterna favola della ragazza semplice che diventa principessa. Tratto dal "Pigmalione" di George Bernard Shaw, "My Fair Lady" è uno dei musical più amati e rappresentati di sempre e accompagnerà il pubblico romano per tutte le feste di Natale.

 

 

 

 

 

 

Peep Arrow Entertainment e Il Sistina presentano
MY FAIR LADY
musical di Friederick Loewe e Alan J. Lemer
dal “Pigmalione” di George Bernard Shaw
con Vittoria Belvedere, Luca Ward, Aldo Ralli, Enrico Baroni
regia e adattamento italiano Massimo Romeo Piparo
coreografie Roberto Croce
scene Aldo de Lorenzo
direzione musicale Emanuele Friello

 

 

Mercoledì sera, via Sistina, Roma. Quando la campanella annuncia l'inizio imminente dello spettacolo, molti spettatori sono ancora nel foyer, distratti dall'incursione di Dario Ballantini, inviato di "Striscia la Notizia" nei panni di Valentino, e dalla presenza dei tanti personaggi, più o meno famosi, presenti per la sera della Prima. Poi il pubblico pian piano prende posto, le luci in sala si abbassano, il sipario si apre. E' tempo di Musical. Stasera debutta qui, nel prestigioso teatro romano tempio della commedia musicale, "My Fair Lady". Tratto dal "Pigmalione" di George Bernard Shaw, "My Fair Lady" è uno dei musical più famosi e rappresentati, interpretato nel corso degli anni e nelle varie versioni da attori del calibro di Julie Andrews, Rex Harrison, Delia Scala e reso immortale dalla versione cinematografica di George Cukor con Audrey Hepburn. Un confronto difficile, quindi, ma il regista Massimo Romeo Piparo, che raggiunge con questo il suo terzo allestimento dell'opera, aveva garantito che proprio questa sarebbe stata l'edizione "più matura e più bella", promettendo uno spettacolo maestoso. E' davvero così?
"My Fair Lady" è la più classica delle favole: la ragazza povera e ignorante che viene educata e trasformata in principessa. Nello specifico, la ragazza è Eliza Doolittle, giovane rozza fioraia, mentre il suo Pigmalione è Higgins, un rigido burbero e misogino professore di fonetica che scommette con l'amico Colonnello Pickering di essere in grado, in sei mesi di tempo, di trasformare la ragazza al punto tale da poterla far passare, durante il gran ballo in Ambasciata, per una vera Duchessa. A fare da cornice ai protagonisti e a movimentare la scena arrivano poi anche la nobile madre di Higgins, il padre di Eliza ubriacone e insospettabile oratore, il giovane innamorato Freddie, la signora Pearce, governante a casa Higgins. Ma "My Fair Lady" non è solo una favola di sogni, trasformazioni e riscatti: è anche il racconto di come la cultura e l'educazione siano strumenti necessari per elevarsi socialmente. Un tema universale e attuale, nonostante il musical in questione risalga al 1956, anno in cui Alan Jay Lerner e Frederick Loewe lo misero in scena per la prima volta.
Tra coreografie e musiche ben note, le due ore di spettacolo corrono veloci, piacevoli e adatte a un pubblico di ogni età, proprio com'era nelle intenzioni del regista. La prima impressione che si ha assistendo allo spettacolo è che tutto sia molto fedele al film del 1964, dagli ambienti ricostruiti (lo studio del professore, il portone d'ingresso della casa, il salone del ricevimento), ai colori, ai costumi (gli abiti dell'Eliza di Vittoria Belvedere sono incredibilmente simili a quelli dell'Eliza di Audrey Hepburn). Forse anche troppo fedele, come se mancasse una cifra stilistica particolare, un guizzo che renda nuovo la spettacolo, come se fosse una ricostruzione, sì perfetta e curata, ma di qualcosa di già conosciuto.
Vittoria Belvedere è al suo debutto nel mondo del musical. La presenza scenica c'è, l'espressione anche, grazie ad un viso che, sia quando assume l'aria sfrontata dell'Eliza più rozza che quando si veste di un'elegante femminilità per l'Eliza raffinata, mantiene sempre una perfetta bellezza. Nella prima parte, la sua Eliza parla un maccheronico e particolare dialetto siciliano che può apparire a tratti un po' forzato ma che diverte e dà colore al personaggio. La voce nel canto è invece ancora incerta, carenza forse dovuta anche all'emozione che, come lei stessa aveva anticipato, sicuramente non manca, soprattutto stasera. La voce forte e ammaliante di Luca Ward, invece, è quanto di più adatto si possa pensare per far parlare un professore di fonetica, rigido, puntiglioso e professionale. Il suo professor Higgins mantiene il giusto aplomb e l'interpretazione di Ward, che torna al musical dopo l'esperienza di "Tutti insieme appassionatamente", è convincente. Simpatica e coinvolgente la prova di Aldo Ralli nel ruolo del padre di Eliza, mentre Enrico Baroni è un buon Colonnello Pickering, ricercato gentiluomo. Si distingue Roberto Giuffrida che nel ruolo secondario del giovane innamorato Freddie, con voce potente e sentimento, conquista forti applausi dal pubblico. Bravi anche Roberto Lovera (tenore), Marika Franchino (soprano), Carlo Alberto Gioja (baritono) e Silvana Isolani (contralto) che interpretano la servitù del professor Higgins. Quartetto originale e piacevole soprattutto nel passaggio in cui fa da contraltare, scandendo così scene e tempi, agli assurdi esercizi di dizione cui il professore sottopone Eliza.
Sfarzosi e caratteristici gli oltre cento costumi d'epoca (bella la scelta di giocare solo sui toni del bianco e nero nella scena della corsa dei cavalli ad Ascot, ma anche qui si tratta di una intuizione che riprende fedelmente quella cinematografica) e le scenografie di Aldo De Lorenzo, curate e ricche come da sempre ci ha abituati la tradizione dei grandi musical del Sistina.
Lo spettacolo, una co-produzione tra la Peep Arrow Entertainment di Piparo e il Sistina, dopo le settimane natalizie a Roma proseguirà per una tournée che toccherà le più importanti città italiane fino al 17 marzo 2013.

 

 

Le tappe della tournèe di "My Fair Lady"
Bologna 7.12.2012 – 8.12.2012 (Teatro delle Celebrazioni)
Assisi 9.12.2012 (Teatro Lyrick)
Roma 11.12.2012 – 6.01.2013 (Teatro Sistina)
Bari 12.01.2013 – 13.01.2013 (Teatro Team)
Brindisi 15.01.2013 – 16.01.2013 (Teatro Verdi)
Napoli 18.01.2013 – 27.01.2013 (Teatro Augusteo)
San Benedetto del Tronto 2.02.2013 – 3.02.2013 (Teatro Palalivriera)
Torino 5.02.2013 – 10.02.2013 (Teatro Alfieri)
Mantova 11.02.2013 (Teatro Sociale)
Senigallia 13.02.2013 (Teatro La Fenice)
Genova 15.02.2013 – 17.02.2013 (Teatro Politeama)
Firenze 21.02.2013 – 24.02.2013 (Teatro Verdi)
Palermo 28.02.2013 – 10.03.2013 (Teatro Al Massimo)
Capo D’orlando 13.03.2013 (Teatro Capo D’orlando)
Catania 15.03.2013 – 17.03.2013 (Teatro Metropolitan)

 

 

Teatro Sistina - via Sistina 129, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 06/4200711, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17, lunedì riposo; eccezioni: 25 dicembre ore 18, 26 dicembre ore 17, 31 dicembre ore 21, 1 gennaio ore 18, 2 gennaio riposo, 5 gennaio solo ore 21
Biglietti: poltronissima € 40, poltrona € 36, I galleria € 36, II galleria € 31, III galleria € 31; 31 dicembre poltronissima € 80, poltrona € 70, I galleria € 70, II galleria € 50, III galleria € 50

 

 

Articolo di: Michela Staderini
Foto di: Fabio Lovino
Grazie a: Massimo Natale, Ufficio stampa Teatro Sistina; Federica Fresa e Laura Fattore, Ufficio stampa Eventi Made in Italy
Sul web: www.myfairlady.it - www.peeparrow.com - www.ilsistina.com

 

 

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