My Fair Boy - Teatro Agorà (Roma)

Scritto da  Giovedì, 28 Maggio 2009 

My Fair Boy - Teatro Agorà (Roma)Dal 26 al 31 Maggio 2009. Gay si nasce o si diventa? Intorno ad una trama semplice si dipana un circo di personaggi coloratissimi, macchiette piuttosto risapute: c’è l’isterico, l’isterica, la ninfomane, il maniaco, lo stupido ma bello. Tre atti in un crescendo di ilarità e situazioni a metà tra la commedia dell’arte e “Desperate housewives”.

 

 

 

My Fair Boy

Dal 26 al 31 maggio  Ore 21.00  Domenica ore 18

di Laura Canestrari e Gianluca Reina

Teatro Agora’ - Roma

Con Gianni Licata – Maria Pia Carlucci - Lucilla Landi – Walter Ceci - Paola Ermini - Alfredo Ciccorelli -  Simone Sgambato – Jacopo Sacchetti

 

Gay si nasce o si diventa? Questa domanda ci introduce allo spettacolo in scena al teatro Agorà di Roma. I due protagonisti, Gregorio e Nicoletta, rispondono secondo le proprie opinioni. Lui pensa che si nasce tutti gay e l’essere eterosessuale invece è paradossalmente una deviazione dovuta a influenze esterne. Per lei invece essere gay è una malattia, un disturbo della sessualità da cui guarire.

Chi dei due ha ragione? Non resta che lanciarsi in una sfida all’ultimo sangue per la conquista del “bonazzo” di turno.

Intorno ad una trama tanto semplice si dipana un circo di personaggi coloratissimi, macchiette piuttosto risapute: c’è l’isterico, l’isterica, la ninfomane, il maniaco, lo stupido ma bello. Tre atti in un crescendo di ilarità e situazioni a metà tra la commedia dell’arte e “Desperate housewives”.

Il finale, telefonato, è divertente e irrispettoso ma è il pragmatismo, tra sarcasmo e ironia, a fare da anima al testo.

Ad una messa in scena a tratti imbarazzante e, oserei dire, di stampo dilettantistico, si adatta un testo per certi versi geniale e dalle trovate spassosissime. “My Fair Boy” è uno spettacolo tra il trash e il cult ma, nonostante i mille difetti di cui si veste, sicuramente è una delle pièce più interessanti a cui ho avuto modo di assistere quest’anno.

Viene da mordersi la lingua per un’occasione quasi mancata, perché si, lo spettacolo è una commedia e si, fa ridere tanto. Ma il tutto è sconclusionato, a tratti mal adattato: degli attori si salvano un paio di nomi; insomma viene da dire che con un budget giusto, una produzione giusta, attori più performanti ed una regia anche più temeraria, questo sarebbe stato lo spettacolo dell’anno.

O forse no, deve essere così, con un vestito più bello perderebbe mordente, una recitazione più precisa toglierebbe la verità di quei personaggi. Del resto i cult sono così, nascono da prodotti mediocri che per una sconosciuta alchimia ti rimangono addosso e non te li scordi più.

My Fair Boy” è uno spettacolo di cui consiglio sicuramente la visione, perché è divertente.  Fanno ridere le scenografie scarne, lo schermo che non si vede, la parrucca che non si tiene in testa all’attrice, gli attori buttati lì un  po’ a caso. Un assunto semplice forse. Ma far ridere non è da tutti e la compagnia “Teatro da Viaggio” ci riesce in pieno. Tanto di cappello.

 

 

In scena al Teatro Agorà

Via della Penitenza 33, Roma

Dal 26 al 31 maggio  Ore 21.00  Domenica ore 18

06-6874167

info e prenotazioni

329-9694629

 

 

Articolo di: Mario Fazio

Grazie a: Ufficio Stampa Conny Licata

Sul web: www.teatroagora80.it

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