Mulignane - Teatro C.a.t. (Castellammare di Stabia, Napoli)

Scritto da  Italia Santocchio Lunedì, 27 Gennaio 2014 

Spiegare la condizione femminile in un Paese come il nostro non è sempre facile, riuscirci con le parole giuste è quasi impossibile, ma diventa possibile se a raccontarlo è la regia di Antonio Capuano e la bravura di Gea Martire con un monologo tutto al femminile.

 

 

MULIGNANE
tratto da un racconto di Francesca Prisco
con Gea Martire
regia Antonio Capuano
drammaturgia di Antonio Capuano e Gea Martire

 

 

Mentre il resto del continente avanza verso il progresso, va incontro ad una generazione di donne single e in carriera, a Napoli le cose sono diverse: una donna sola ad una certa età può essere solo “zitella”.


La parola zitella è simbolo di un’ icona che ha attraversato la storia del costume napoletano ed è legata indissolubilmente all’immagine di acidità e bruttezza femminile, a quella di un campo non ancora coltivato, ancora grezzo. La protagonista di questo spettacolo, interpretata dalla fenomenale Gea Martire, è una donna che convive quotidianamente con la sua solitudine, con il grigiore dei giorni e dei suoi vestiti, con una madre invadente e una finta ingenuità. Ad accendere il fuoco della passione è un camionista a cui piacciono rapporti sadomaso. Tra un ceffone e candele rosse, la protagonista sente il peso della liberazione, l’idea di essere l’oggetto del desiderio di un uomo riaccende la sua bellezza, la sua voglia di cambiare e di vivere.


Un monologo divertente ed irriverente, assolutamente da non perdere se si cerca uno spettacolo ben costruito ed appassionante. Un testo che non annoia nè scopre il fianco alla distrazione nemmeno per un secondo in due ore di performance, ma che offre tanto anche in quanto a morale, presentando a tutto tondo la condizione femminile del sud, in cui la riscoperta di se stesse non è mai un fattore interno, ma è sempre esterno, una luce che proviene da fuori, ma che una volta illuminata è poi disposta a brillare di luce propria come le stelle, come i diamanti.

 

 

Sito: http://teatrocat.altervista.org/joomla
Per informazioni e prenotazioni: 3338511665-0818701327
Biglietti: ingresso euro 10,00

 

Articolo di: Italia Santocchio

 

 

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