Mrs Virginia Woolf e… Mrs Dalloway - Teatro Stanze Segrete (Roma)

Scritto da  Sabato, 14 Marzo 2015 

Dal 10 al 22 marzo. Torna in scena al Teatro Stanze Segrete lo spettacolo di Riccardo Cavallo "Mrs Virginia Woolf e… Mrs Dalloway". Il capolavoro della Woolf e il suo accurato ritratto dei personaggi, reso nel romanzo attraverso un continuo flusso di coscienza, viene abilmente adattato alla scena e supportato dall’ottima interpretazione dell’intero cast. Un’elegante rilettura di un classico della letteratura in cui però alcune trovate che potrebbero essere efficaci risultano poco sfruttate.

 

La Compagnia Diritto e Rovescio presenta
MRS VIRGINIA WOOLF E… MRS DALLOWAY
da Virginia Woolf
con Claudia Balboni, Nicola D’Eramo, Martino Duane, Daniela Tosco, Cristina Noci, Elisa Pavolini
la voce di Virginia Woolf è di Ilaria Stagni
collaborazione artistica Oreste Baldini
costumi Claudia Balboni
aiuto regia Mario Schittzer
uno spettacolo di Riccardo Cavallo


Mentre gli spettatori entrano e prendono posto nell’affascinante Stanze Segrete, piccolo spazio teatrale trasteverino, mutevole e sempre nuovo ad ogni rappresentazione, la domestica Nellie è già in scena, indaffarata nelle faccende di casa. Poco dopo viene raggiunta da un’altra giovane cameriera e le due, sedute al tavolino davanti a una tazza di tè, iniziano a chiacchierare di amori, cuori spezzati e pettegolezzi vari. Siamo nel 1925 a casa Woolf; Virginia è a letto da un mese e ne sentiamo solo la voce che chiama dall’altra stanza. Un suo manoscritto inedito invece è sul tavolo e le due donne iniziano a leggerlo. Mentre le parole scorrono, prima stentatamente poi con sempre maggiore partecipazione, i personaggi descritti nelle pagine prendono corpo davanti al pubblico. Clarissa, elegante e raffinata protagonista, suo marito Richard, uomo ricco e con una buona posizione, l’affascinante Peter Walsh amante dei viaggi e delle donne e Sally, donna moderna appassionata di sigari e libertà, si materializzano uno dopo l’altro. Le loro voci si sovrappongono a quelle delle domestiche che leggono e poi procedono autonome.

Siamo dentro “Mrs Dalloway”, naturalmente, il romanzo che Virginia Woolf scrisse nel 1925 e che accompagna la protagonista, la ricca Clarissa Dalloway, nei gesti quotidiani di una lunga giornata: nella passeggiata mattutina a Bond Street per comprare dei fiori, nella piacevole malinconia in cui i ricordi della vecchia vita a Bourton l’avvolgono, nei preparativi per l’importante festa che sta organizzando per la sera, nella visita inaspettata del suo vecchio corteggiatore Peter, rifiutato anni prima per sposare Richard, nello svolgersi finalmente dell’elegante party. Una giornata in cui la descrizione degli eventi e dei preparativi diventa lo spunto per un viaggio intimo nell’anima dei personaggi. Il romanzo è così un lungo monologo interiore, un flusso di coscienza e di pensieri in cui realtà e memorie passate si fondono e ogni oggetto porta con sé un ricordo e un’emozione inconscia. La figura centrale di Clarissa è delineata esteriormente dagli eleganti gesti da perfetta donna dell’alta società ma resa profonda dai lunghi discorsi interiori frastagliati di ricordi.

La Woolf incarna nei suoi personaggi la società britannica d'inizio Novecento, in particolare quella aristocratica e quella borghese, con pregi e difetti. Ma tutti i pensieri, le sensazioni, le reminiscenze, le domande, i tormenti e le speranze che invadono le anime dei personaggi potevano essere molto complessi da rendere su un palcoscenico. Si è rivelata quindi una bella intuizione raccontare la storia dalle stanze di servizio e lasciare che a introdurla fosse la lettura del manoscritto da parte delle domestiche, come voci fuori campo. Quando i personaggi del romanzo prendono vita e raccontano ciascuno la propria storia lo fanno limitando al minimo le interazioni uno con l’altro. I loro racconti sono monologhi che si susseguono, sfoghi d’anima e coscienza che si alternano. Tutto funziona nella rappresentazione dei personaggi del romanzo ma se la soluzione drammaturgica è centrata, manca invece l’approfondimento di alcuni aspetti e gli spunti buoni vengono accennati ma poco sfruttati. Le due domestiche che si confidano a inizio spettacolo sulle loro vicende e questioni personali, sono poi abbandonate per il resto della messa in scena e poco approfondite. Così come la voce di Virginia Woolf, che chiama di tanto in tanto dalla stanza da letto ma che non entra mai nella storia né lascia un qualsiasi segno. Sono presenze esterne che, se sviluppate, avrebbero forse tolto centralità ai personaggi su cui invece si fonda lo spettacolo ma che avrebbero certamente cambiato il ritmo e aggiunto movimento e colore ad una rappresentazione che a tratti, data l’impostazione originale, risulta inevitabilmente troppo uniforme.

Valore allo spettacolo è però certamente garantito dall’ottimo cast che, a partire da Claudia Balboni nel ruolo di Mrs Dalloway e senza escludere nessuno degli attori in scena, é sempre in parte e offre interpretazioni raffinate e misurate. Scene e costumi, curati rispettivamente da Oreste Baldini e dalla stessa Balboni, sono ben intonati all’atmosfera della rappresentazione.

Lo spettacolo, già rappresentato nel 2012 sempre al Teatro Stanze Segrete, torna in scena nel suo allestimento originale anche per omaggiare, a un anno e mezzo dalla sua scomparsa, l’autore e regista Riccardo Cavallo.

 

Teatro Stanze Segrete - via della Penitenza 3, Roma (zona Trastevere)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6872690 - 388/9246033, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dalle 18.30 alle 21.00 (prenotazione consigliata)
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 19
Biglietti: intero 15 euro, ridotto 10 euro (tessera associativa semestrale 3 euro)

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Ufficio stampa Maya Amenduni
Sul web: www.stanzesegrete.it

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