Mr Pùntila e il suo servo Matti - Teatro Quirino (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 05 Aprile 2017 

Dal 4 al 9 aprile. Considerata una delle migliori commedie di Brecht, scritta nel 1940 a guerra da poco iniziata, Mr Pùntila e il suo servo Matti fu rappresentata per la prima volta quando Brecht rientrò in Europa dall’esilio negli Stati Uniti, dapprima a Zurigo nel 1948, e poi scelta per inaugurare nel 1949 la prima stagione del Berliner Ensemble. Ferdinando Bruni e Francesco Frongia portano sulla scena la commedia “popolare” del drammaturgo, che nella loro versione diventa anche musicale, rivolgendo al contempo l’attenzione alla tematica del capitalismo e delle disuguaglianze sociali.

 

Produzione Teatro dell’Elfo presenta
MR PÙNTILA E IL SUO SERVO MATTI
di Bertolt Brecht
scene e regia Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
con Ferdinando Bruni, Luciano Scarpa, Ida Marinelli, Elena Russo Arman, Corinna Agustoni, Luca Toracca, Umberto Petranca, Nicola Stravalaci, Matteo de Mojana, Francesca Turrini, Francesco Baldi, Carolina Cametti
traduzione Ferdinando Bruni
musiche originali Paul Dessau
costumi Gianluca Falaschi
arrangiamenti Matteo de Mojana
luci Nando Frigerio
suono Giuseppe Marzoli

 

Il tema di questo spettacolo viene preannunciato sin dall’apertura delle tende di scena, quando ad accoglierci sul palcoscenico troviamo un secondo sipario di tela grezza, che scandirà e valorizzerà i tempi soprattutto grazie all’accompagnamento dei canti corali e delle belle musiche di Paul Dessau e Matteo De Mojana. Questo secondo sipario, stampato come un enorme dollaro (riportante però la dicitura “The Puntiland States of Puntile”) vela, agli occhi del pubblico, la realtà bucolica sullo sfondo: un contesto grezzo, gremito di quarti di bue appesi, stampe di animali scuoiati, chiara allusione alla volgarità ed alla bassezza di spirito di quegli anni, non tanto diversi dai nostri. L’espediente del sipario mobile, così come l’annuncio delle varie parti della pièce tramite la proiezione, rigorosamente in bianco e nero, del titolo su uno schermo sullo sfondo o ancora i colori leggermente seppiati di tutto lo spettacolo, ricordano il cinema degli anni Trenta, splendido espediente di una scenografia curata nei minimi particolari dagli stessi registi Bruni e Frongia.

In questo contesto, tra un siparietto musicale e l’altro, conosceremo Pùntila, proprietario e impresario milionario di Puntiland, in Finlandia, interpretato dall’istrionico Ferdinando Bruni. In poco tempo diventeremo parte del gioco schizofrenico della mente del ricco imprenditore, in un alternarsi continuo tra isteria e prevaricazione verso chiunque si relazioni con lui, che siano servitori o anche la figlia stessa (interpretata da una perfettamente svampita Elena Russo Arman), e un’umanità ritrovata grazie ai fumi dell’alcol, in cui le serve diventano mogli, i dipendenti vengono assunti e l’autista Matti (Luciano Scarpa) viene scelto come futuro genero, scalzando il noioso predestinato.

Questa fortissima dicotomia viene resa abilmente dalle scelte registiche, esasperando, da un lato, l’aspetto volgare ed il tono alto e roco della voce di Pùntila, caratteristiche peculiari dell’interpretazione dell’ottimo Ferdinando Bruni assieme alla sua straordinaria capacità mimica, ed inserendo, dall’altro, scene di spazi aperti stellati di campagna.

Bravissimi tutti gli attori e riuscitissimo il meccanismo teatrale, capaci di rendere avvincente la trama brechtiana, di per sé ripetitiva nell’alternanza degli umori sobri/ebbri di Pùntila e contraddistinta da una morale a tratti difficilmente ribaltabile sui tempi contemporanei; il risultato è uno spettacolo solido, ricercato ed assolutamente godibile, in pieno stile Teatro dell’Elfo.

 

Teatro Quirino - via delle Vergini 7, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: botteghino 06/6794585, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domenica ore 17, mercoledì 5 aprile ore 17
Prezzi: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato pomeriggio platea € 30 (ridotto € 27), prima balconata € 24 (ridotto € 22), seconda balconata € 19 (ridotto € 17), galleria € 13 (ridotto € 12); sabato sera e domenica platea € 34 (ridotto € 31), prima balconata € 28 (ridotto € 25), seconda balconata € 23 (ridotto € 21), galleria € 17 (ridotto € 15)

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Paola Rotunno, ufficio stampa Teatro Quirino
Sul web: www.teatroquirino.it

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