Montagne Russe - Teatro Litta (Milano)

Scritto da  Giovedì, 05 Aprile 2018 

I complessi rapporti tra uomini e donne, il potere economico come surrogato di una giovinezza svanita per l’uomo di mezza età, la molteplicità dell’ animo femminile e la mediocrità che aleggia in molti matrimoni non infelici ma noiosi. “Montagne russe” del commediografo francese Eric Assous, andato in scena al Teatro Litta di Milano con la regia di Fabrizio Visconti, sembra concentrarsi sulla mediocrità del quotidiano alto borghese, per poi virare verso mete sentimentali inaspettate, con punte di melodramma appena accennate.

 

Progetto La Gare/Eccentrici Dadarò presenta
MONTAGNE RUSSE
di Eric Assous
regia Fabrizio Visconti
con Rossella Rapisarda e Antonio Rosti
scene Marco Muzzolon
costumi Mirella Salvischiani
disegno luci Fabrizio Visconti
musiche originali Marco Pagani
un progetto La Gare - Coproduzione Arterie C.I.R.T


Nella commedia messa in scena da Eccentrici Dadarò si sale sulle “Montagne russe” del coinvolgimento emotivo. L’umorismo sottile e raffinato del dialogo iniziale tra un uomo di cinquant’anni e una giovane donna, incontrata in un bar in una sera di pioggia, diventa un feroce scontro tra sessi quando lei fa credere di aver accettato la compagnia di lui in quanto meretrice, per poi cambiare nuovamente tono quando rivela di essere una giornalista alle prese con un’inchiesta sul tradimento. Giochi di seduzione che lasciano il passo a duri confronti, fino alla rivelazione conclusiva che giunge nell’ultima scena con tanto di lieto fine.

In una pièce dall’impianto tradizionale in cui si scorge la citazione dell’immaginario cinematografico anni ’50, da Billy Wilder in poi, si consuma una vicenda sentimentale d’altri tempi con personaggi che assommano però vizi e virtù contemporanee: il gallismo di un marito felice ed innamorato ma fedifrago impenitente, la giovane donna innamorata e abbandonata, un figlio non voluto, la fuga dalle responsabilità.

Se la scenografia, semplice ed essenziale - un interno di un appartamento borghese, un divano e un telefono fisso che suona nei momenti meno opportuni - riporta ad un’epoca distante dalla nostra, fatta di mezzi di comunicazione sempre più invasivi e di una realtà iperstimolante, il dramma che si consuma ovvero la tragedia della mediocrità riporta prepotentemente al presente.

La regia di Fabrizio Visconti si mostra rispettosa e discreta, fedele alla drammaturgia ed equilibrata nel disegno della vicenda, anche se un po’ carente di mordente nella prima parte. In scena Rossella Rapisarda e Antonio Rosti danno vita ad una commedia serrata di cui esaltano l’eleganza attraverso una recitazione di impianto tradizionale ma senza sbavature.

 

MTM Teatro Litta - Corso Magenta 24, 20123 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/86454545, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. (prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15 alle 20)
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 20.30, domenica ore 16.30
Biglietti: intero 24€, under26 e convenzioni 16€, over65 12€, under12 10€
Durata spettacolo: 1 ora e 30 minuti

Articolo di: Laura Timpanaro
Grazie a: Alessandra Paoli, Ufficio stampa MTM
Sul web: www.mtmteatro.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP