Momenti di trascurabile (in)felicità - Teatro Sala Umberto (Roma)

Scritto da  Sabato, 24 Febbraio 2018 

Francesco Piccolo e i suoi momenti di trascurabile (in)felicità: in una piacevolissima serata al Teatro Sala Umberto di Roma, lo scrittore e sceneggiatore ha proposto il proprio catalogo di nevrosi, vezzi, consuetudini, manie e segreti tratto dai suoi due libri di successo. Ironici pensieri in libertà, cinici e reali, di quei brevi attimi in cui assapori il (dis)piacere della vita.

 

Francesco Piccolo in
MOMENTI DI TRASCURABILE (IN)FELICITÀ
regia Angelo Generali

 

Qualche anno fa le nostre più piccole e strane abitudini, colte nella loro banalità quotidiana, divennero protagoniste di due libri deliziosi, adesso letti e raccontati per l'occasione dall'autore in persona. “Momenti di trascurabile felicità” fu pubblicato da Einaudi nel 2010 ed è tutt'oggi un successo. Cinque anni più tardi, a fargli da contraltare, arrivò l'altrettanto gustoso “Momenti di trascurabile infelicità”. Autore di entrambi è Francesco Piccolo, Premio Strega nel 2014 con “Il desiderio di essere come tutti”, scrittore (“La separazione del maschio”, “Allegro Occidentale”, “E se c'ero dormivo”, “Il tempo imperfetto”), autore per la tv e per il cinema (per Paolo Virzì “Ella & John”, “La prima cosa bella” e “Il capitale umano”; per Silvio Soldini “Agata e la tempesta” e “Giorni e nuvole”; per Nanni Moretti “Il Caimano”, “Habemus Papam” e “Mia madre”; per Francesca Archibugi “Il nome del figlio” e “Gli Sdraiati”).

Per una sera, è stato anche lettore e attore. Dal palco della Sala Umberto di Roma, per il ciclo di incontri Incursioni, Piccolo ha letto e interpretato, concentrandoli in uno spettacolo di poco più di un'ora, diversi passaggi dai suoi due libri, opposti e complementari uno all'altro. Avevamo già visto “Momenti di trascurabile felicità” portato in scena, esilarante e riuscitissimo, da Valerio Aprea. In questa versione con la voce narrante dello scrittore i toni sono ovviamente differenti; con un'interpretazione meno recitata ma dagli effetti altrettanto comici. Disinvolto e spontaneo, Piccolo ha alternato brani letti al leggio ad altri raccontati liberamente, come si farebbe in una serata tra amici, con la legittima sicurezza di chi quelle parole non solo le ha messe nero su bianco ma le ha spesso vissute in prima persona.

Non un adattamento teatrale vero e proprio ma la più semplice lettura di un testo senza trama, senza protagonista e senza neanche un filo d'unione tra i vari frammenti, se non la vita. Lo spettacolo altro non è che il resoconto della nostra esistenza quotidiana; un racconto frastagliato, discontinuo e reale, di attimi felici e piccole infelicità, ironico, cinico, spietatamente veritiero e capace di accomunarci tutti in un sorriso, amaro o scrosciante. Perché i veri protagonisti in effetti, siamo noi. Tra un applauso e una risata, un brusio percorreva la platea "è proprio così... lo faccio anche io... è successo a me... sono io!".

Perché il catalogo di piccole abitudini, positive o negative che siano, non può non scatenare un costante e ininterrotto riconoscersi in quei gesti piccoli, trascurabili, di poco peso. Dal momento della torta ad una festicciola di bambini alla temperatura dell'acqua sotto la doccia, dalla bresaola nella dieta Dukan ad un regalo di difficile comprensione, passando per domande esistenziali ("perché non fanno i cancelli abbastanza grandi per far passare gli ombrelli aperti quando piove?") e amare verità ("quando mi dicono: ti potevi vestire meglio. E io mi ero già vestito meglio"). Uno spettacolo capace di raccontare con ironia disarmante, a voce e su carta, la banalità del quotidiano, i luoghi comuni, gli attimi fugaci e i piccoli pensieri su cui normalmente non ci si sofferma, ma in cui basta un istante per riconoscersi e cadere in un sorriso complice.

 

Teatro Sala Umberto - via della Mercede 50, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6794753, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: lunedì 19 febbraio ore 21
Biglietti: platea 23€, balconata 17€

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Silvia Signorelli e Monica Menna, Ufficio stampa Teatro Sala Umberto
Sul web: www.salaumberto.com

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