Molto rumore per nulla - Silvano Toti Globe Theatre (Roma)

Scritto da  Lunedì, 01 Settembre 2014 

Dal 22 agosto al 7 settembre, al Globe Theatre di Villa Borghese è di scena "Molto rumore per nulla", una delle commedie shakesperiane più famose ed amate dal grande pubblico. Ambientata a Messina (che in questo allestimento viene traslata in un Salento ideale), fu scritta dal bardo di Stratford-upon-Avon tra il 1598 e il 1599.

 

MOLTO RUMORE PER NULLA
con Lara Balbo, Fausto Cabra, Cristiano Caccamo, Mimosa Campironi, Federigo Ceci, Jacopo Crovella, Diego Facciotti, Alessandro Federico, Daniele Griggio, Roberto Mantovani, Matteo Milani, Barbara Moselli, Ivan Olivieri, Loredana Piedimonte, Carlo Ragone, Mauro Santopietro, Federico Tolardo
musiche eseguite dal vivo da Michele di Paolo, Antonio Pappadà, Lorenzo Salvatori
regia Loredana Scaramella
traduzione e adattamento Loredana Scaramella e Mauro Santopietro
costumi Susanna Proietti
scene Fabiana Di Marco
musiche a cura di Stefano Fresi
movimenti di scena Alberto Bellandi
assistenti alla regia Francesca Cioci e Ivan Olivieri
assistente ai costumi Piera Mura
disegno luci Umile Vainieri
progetto fonico Franco Patimo

 

"Molto rumore per nulla" è considerata una delle commedie di Shakespeare con più facile appeal verso il pubblico. Ha una struttura narrativa perfetta e dei dialoghi immediati, rispetto ad esempio a un "As you like it", troppo filosofico e per certi versi irrisolto; inoltre offre una vasta gamma di personaggi (il cattivo, il buono, il buffone, il buono che diventa cattivo e via discorrendo).

Abbiamo assistito a varie rivisitazioni di questa commedia. Alcune piuttosto discutibili e fuori luogo, altre più interessanti e fedeli allo spirito del testo. Il problema di chi mette in scena un dramma o una commedia di Shakespeare è il rischio di cadere nel tranello di voler proporre un qualcosa di originale ad ogni costo snaturando testi meravigliosi con scelte imbarazzanti. Con la regista Loredana Scaramella, per fortuna, si va sul sicuro. Nel suo "Molto rumore per nulla" non ci sono colpi di testa. Non abbiamo una Beatrice in versione gitana, né un Don Juan in chiave comica, né tantomeno un Leonato con la voce da paperino. Probabilmente è questa la chiave del successo del suo spettacolo: la semplicità unita a delle scelte moderate e simpatiche (l’utilizzo della taranta o di altre musiche del folklore meridionale si rivela azzeccatissimo, dà molto alla storia e un senso maggiore ai personaggi; con le note della tarantella sembra di festeggiare nelle strade di un Salento ideale in perenne baldoria).

La messa in scena è un continuo gioco. Asseconda la puerilità e al contempo la saggezza della drammaturgia del poeta inglese. Beatrice e Benedetto fanno giochi da bambini, nascondendosi dietro muri, panni bianchi, arrampicandosi e rincorrendosi. Ero e Orsola utilizzano una corda come una sorta di altalena per farsi beffe di Beatrice. Le guardie degli scapestrati Sorba e Corniolo, saltano da una sedia all’altra come folletti o bambini particolarmente vivaci. I medesimi Sorba e Corniolo utilizzano una canzoncina per presentarsi al pubblico e vestiti da straccioni sembrano dei ragazzini ignoranti che hanno voglia di giocare a fare i poliziotti.

Ottima la scelta finale di terminare con un buio e poi far scendere dei coriandoli che suggellino il coronamento del matrimonio delle due coppie. Bellissimo l’inizio del ballo, con gli attori mascherati da tori e creature mitiche, che vediamo entrare in scena a passo di danza. Nota di merito per i costumi (oltre che per le maschere): sublimi. Un incanto per gli occhi. Ci piace l'ambientazione popolare che la regista Loredana Scaramella ci propone. E’ vivace, densa di passione ed entusiasmo, romantica. Un sogno, che è quello che deve essere il teatro, soprattutto quello di Shakespeare.

Ottimi gli attori. Su tutti la lode va a Barbara Moselli, una Beatrice scatenata, ma non nevrotica, intelligente e simpatica, capace di tenere testa a qualsiasi uomo oltre che a qualsiasi suo collega. Segue a ruota Daniele Griggio che interpreta Leonato, altrettanto bravo, soprattutto nelle parti drammatiche. Pollice su anche per Alessandro Federico alias Borracio e Fausto Cabra alias Claudio. Deludente invece Don Juan. L’unica nota stonata della pièce. Il suo interprete non è riuscito a essere minimamente in parte. Non c’era l’ombra della ben minima cattiveria in lui, non faceva paura a nessuno. Don Juan è fondamentale per la storia in quanto è il cattivo per antonomasia di Molto Rumore. Un cattivo dichiarato e conclamato che non nasconde la propria malvagità e il proprio odio per il fratello. Per assurdo l’interprete di Claudio quando scopre che Ero l’ha tradito risulta molto più cattivo di Don Juan. Viene spontaneo chiedersi: ma Don Juan effettivamente c’era?

 

Silvano Toti Globe Theatre - Largo Aqua Felix (Piazza di Siena) Villa Borghese, Roma
Orario spettacoli: dal martedì alla domenica ore 21.15, lunedì riposo
Per informazioni: telefono 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)
Botteghino: viale Pietro Canonica, tutti i giorni dalle 15 alle 19, nei giorni di spettacolo fino alle
21.30; prevendite Acquisto online: www.listicket.com
Acquisto telefonico: call center ed infoline 892 982
Info: telefono 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00
Biglietti: Platea posti in piedi intero €10, ridotto under 25 €8, ridotto Globecard €7
Palchi: intero da €15 a €23, ridotto over 65 e under 18 da €12 a €20, ridotto Globecard da €11 a €19
Palchi a visibilità ridotta: intero € 13, ridotto over 65 e under 18 € 11, ridotto Globecard € 10
Diritto di prevendita (applicabile fino a 2 ore prima dello spettacolo) da € 1,50 a € 3,00



Articolo di: Giuseppe Sciarra
Grazie a: Giusi Alessio, Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Sul web: www.globetheatreroma.com

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