Molto rumore per nulla - Silvano Toti Globe Theatre (Roma)

Scritto da  Domenica, 08 Luglio 2018 

La perfetta macchina drammaturgica di «Molto rumore per nulla» è in scena fino al 15 luglio nel bellissimo spazio del Globe Theatre, aperto quindici anni fa nel cuore di Villa Borghese. L’allestimento, curato da Loredana Scaramella, mantiene una profonda attualità con la sua analisi della necessità di abbandonare convinzioni ed abitudini per avviare una fase di rinascita.

 

Produzione Politeama srl presenta
MOLTO RUMORE PER NULLA
di William Shakespeare
traduzione e adattamento di Loredana Scaramella e Mauro Santopietro
con Barbara Moselli (Beatrice), Mauro Santopietro (Benedetto), Mimosa Campironi (Ero), Fausto Cabra (Claudio), Federigo Ceci (Don Pedro), Matteo Milani (Don Juan), Maurizio Marchetti (Leonato), Alessandro Federico (Borracio), Ivan Olivieri (Corrado), Loredana Piedimonte (Orsola), Lara Balbo (Margherita)
e ancora Federico Tolardo (Prima guardia), Jacopo Crovella (Seconda guardia), Diego Facciotti (Frate Francesco, Sorba), Roberto Mantovani (Antonio, giudice), Carlo Ragone (Corniolo, Baldassarre)
musiche di Stefano Fresi
musiche eseguite dal vivo dal trio William Kemp con Michele Di Paolo, Luca Mereu, Antonio Pappadà
movimenti di scena Alberto Bellandi
costumi Susanna Proietti
disegno luci Umile Vanieri
aiuto regia Ivan Olivieri, Francesca Cioci
regia Loredana Scaramella

 

È la quintessenza del potere della parola, che ferisce quando usata con destrezza, che ha la capacità di ingannare, sfibrare, indebolire. Ma, allo stesso tempo, che può persuadere, lusingare, sedurre, rapire e innamorare. Quest’anno, l’apertura della stagione incentrata sulla drammaturgia di William Shakespeare è stata affidata ad una commedia smisuratamente verbosa come «Molto rumore per nulla», proposta dal 27 giugno al 15 luglio nella bella versione curata da Loredana Scaramella.

Dunque, si può ben dire che il Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese avvia nel migliore dei modi la stagione estiva, festeggiando il suo quindicesimo anno di vita. Inaugurato nel 2003, in occasione del centenario della donazione della villa da parte della famiglia Borghese al Comune di Roma e della prima notte bianca voluta dal Sindaco di allora, Walter Veltroni, il palco Elisabettiano è nato per una geniale intuizione di Gigi Proietti che ne è diventato il direttore artistico, imprimendogli una precisa identità.

Un’identità perfettamente testimoniata da quest’opera ricca di brio e di elementi farseschi, con una compagine attoriale davvero interessante, all’interno della quale emergono in modo deciso le due figure di Mauro Santopietro, nei panni dell’impertinente Benedetto, e di Barbara Moselli, la caustica e anticonformista Beatrice. Attorno a loro ruota un valido gruppo di interpreti composto da Mimosa Campironi (Ero), Fausto Cabra (Claudio), Federigo Ceci (Don Pedro), Matteo Milani (don Juan), Maurizio Marchetti (Leonato), Alessandro Federico (Borracio), Ivan Olivieri (Corrado), Loredana Piedimonte (Orsola), Lara Balbo (Margherita). E ancora, Federico Tolardo (Prima guardia), Jacopo Crovella (Seconda guardia), Diego Facciotti (Frate Francesco e Sorba), Roberto Mantovani (Antonio, e il giudice) e Carlo Ragone (Corniolo e Baldassarre).

Tutto prende avvio in un momento di tregua. La guerra è finita, ed il mondo guerriero e combattivo dei soldati finalmente si ferma e si incontra con quello femminile, più garbato e sereno. E allora la vicenda si svolge in questa zona di confine temporale, nel bel mezzo di due realtà, dove l’amore fra Ero e Claudio passa immediatamente in secondo piano perché l’infinita schermaglia verbale fra Beatrice e Benedetto occupa tutto lo spazio. Dialoghi feroci, brillanti, acuti ed arguti dominano un’ambientazione costituita da un’alternanza di equivoci e fraintendimenti: l’aspetto visivo e terminologico spesso si impone sulla ragione e sul sentire intimo. L’uomo è debole, e si lascia influenzare da quello che gli viene riportato, detto, confidato sia in positivo che in negativo, come dimostra il credito che l’ingenuo Claudio dà alle illazioni sulla castità della dolce Ero da parte del perfido don Juan, o come evidenzia la nascita dell’amore in Benedetto e in Beatrice, che preferiscono origliare i dialoghi orditi ad arte da compagni e dame piuttosto che ascoltare il proprio cuore.

Ma poi, alla fine, si fa molto rumore per nulla. I cattivi rimangono cattivi, non c’è redenzione né riscatto per loro. E la passione esplode nell’anima di chi, in fondo, si amava sin dall’inizio, anche se il sentimento era celato da un contrasto continuo che forniva ai suoi protagonisti l’immagine di adulti divertenti ed ironici, ma anche poco cresciuti. La metamorfosi del singolo, dovuta alla capacità della parola di scalfire e mettere a nudo la sua vulnerabilità, richiama alla bellezza dell’incontro, il significato dell’apertura. L’allestimento mantiene una profonda attualità nel momento in cui accende i riflettori sulla necessità di abbandonare convinzioni ed abitudini per avviare una fase di rinascita, tanto individuale quanto sociale.

Il valore di questa potente ed efficace macchina teatrale, curata nei dettagli e resa credibile anche da un impianto scenografico unico, è ulteriormente potenziato dalla presenza in scena del trio William Kemp - Michele Di Paolo (percussioni), Luca Mereu (mandolino) e Antonio Pappadà (chitarra) - che ha eseguito dal vivo le musiche composte da Stefano Fresi.

 

Silvano Toti Globe Theatre - Largo Aqua Felix (Piazza di Siena) Villa Borghese, Roma
Per informazioni e prenotazioni: infoline 060608 (tutti i giorni dalle ore 9 alle 19); telefono botteghino 331.4619622 (tutti i giorni dalle ore 16 alle 19); call center Ticketone 892.101, acquisti online www.ticketone.it
Biglietti: parterre (posti in piedi) intero € 10, ridotto € 8; palco Gold intero € 30, ridotto € 27; palco Centrale livello 1 e 2 intero € 26, ridotto € 23; palco Centrale livello 3 intero € 20, ridotto € 18; palco Laterale 1 livello 1 e 2 intero € 22, ridotto € 20; palco Laterale 2 livello 2 intero € 16, ridotto € 13; palco laterale 3 livello 1 e 2 intero € 14, ridotto € 12; palco Laterale 1 livello 3 intero € 18, ridotto € 15

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma; Cinzia D’Angelo, Ufficio stampa Silvano Toti Globe Theatre
Sul web www.globetheatreroma.com

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