Moltiplicatore - La Cavallerizza, Teatro Litta (Milano)

Scritto da  Sabato, 11 Giugno 2016 

“Moltiplicatore” è una triade di monologhi ideata, curata ed interpretata da Alberto Baraghini, uno spettacolo che tratta della percezione del sé, "di come mi vedono gli altri, di come sono, e di come gli altri vorrebbero che fossi". Un esercizio di stile su tre scritture sceniche di Eugenio Alberti Schatz (in condivisione con Alberto Baraghini), Margarita Egorova e Matteo Salimbeni, affidate a tre direzioni registiche, per suoni e immagini, suggerite da Rajeev Badhan, Fulvio Vanacore e Simona Rinaldo.

 

MOLTIPLICATORE
da un'idea di Alberto Baraghini
Eugenio Alberti Schatz X Rajeev Badhan
Margarita Egorova X Fulvio Vanacore
Matteo Salimbeni X Simona Rinaldo
con Alberto Baraghini
coproduzione Apache/Manifatture Teatrali Milanesi/Alberto Baraghini

 

Ci hanno ridotto o forse ci siamo ridotti ad imparare ad essere guardando un tutorial su youtube.

Ecco sui mattoncini color terracotta comparire un volto con il solito falso ma convincente sorriso di un buon tutor.
''Hi I'm Alberto'' sorriso.
''Ciao sono Albero, ho tot anni'' sorriso.
Manager delle vite dietro le visualizzazioni.
''Manager'' latino, ''manu + agere'' , trainare qualcuno standogli davanti.

Il manager è il re della persuasione, della buona retorica, quello che pare capace di leggerci dentro. Lui, il rossiccio manager, re della scena, percepisce in noi la mancanza di un fratello adorato, bello, intelligente, seduttore. Il capitalismo ci insegna che ogni mancanza è valore in potenza. Potenza che diventa atto nel colmare il vuoto suddetto. Colmare che significa spendere. Vuoto che significa soddisfazione ipotetica.

Come colmare la mancanza di un fratello? Digitiamo la questione sul pc ed ecco il tutorial. Bastano sette mat, ogni mat è una caratteristica specifica della persona. Ogni mat è un parallelepipedo in legno, essi vanno posti l'uno sull'altro ma prima di impilarli, ad ogni mat va sussurrata la sua qualità: seduzione, intelligenza, onestà, ecc..
Un fratello ridotto a una linea in tre dimensioni e muta.

E' perfetto, abbiamo posto nel giusto ordine ogni mat. Abbiamo seguito il tutorial. Prudentemente ci siamo assicurati che non fosse troppo perfetto, abbiamo sparso qua e là qualche difettuccio cosicché fosse credibile. Eppure il fratello ligneo in tre dimensioni non pare dare segni di vita.
Frammento dopo frammento pensavamo di aver dato vita al giusto prodotto.

Ecco che il tutor si evolve e diviene manager a tutti gli effetti. Se il tutor riesce ancora vagamente a sembrare umano, il manager ne perde ogni tratto. E' l'uomo delle risposte, l'uomo delle verità, cui davvero la nostra felicità sta a cuore. Sa bene che non vogliamo sapere cosa insegnano ai nostri figli a scuola e ci fa pagare per non sapere, sa che non vogliamo mentire perché mentire è peccato allora ci fa pagare così mente qualcun altro, lo sa che non vogliamo sapere che cosa contengono le nostre saponette per le mani allora ce le produce color panna, perché color panna è ecologico, genuino, naturale e noi compriamo quelle color panna così non dobbiamo leggere cosa contengono quelle blu e perché sono blu. Insomma un gentiluomo.

Paghiamo, il dio quattrino ci dà la possibilità di essere normali, col frigo pieno, lavoratori, padri di famiglia, perché no anche brave persone.
Abbiamo accettato una guida aprioristica e abbiamo adeguato personalità differenti ad un unico modello. Forse cominciamo anche a confonderci.
La moltiplicazione che vede il prodotto di un numero di diversità per un solo modello ha come risultato il numero delle diversità ora eguali le une alle altre?
E se dalla moltiplicazione di massa ne sfuggisse uno, magari era in bagno durante la moltiplicazione, uno che magari scambia le consonanti o le vocali, uno privato della capacità di comunicare come tutti, come tutti giustamente comunicano, che fine gli spetta?
Che i mancanti alla moltiplicazione non si preoccupino, la diversità si guarisce, tutti i frammenti devono essere al loro posto nel giusto ordine. Non vi preoccupate non c'è scampo facile.

'Moltiplicatore'' esplicita talvolta con toni comici talvolta con toni drammatici, la nostra condizione di uomini privi di un volto solo, scissi tra chi siamo, chi dovremmo essere per gli altri e chi siamo effettivamente per essi. E' come guardarsi allo specchio ed accorgersi della diversità tra come credevamo fossimo e come ci siamo ridotti.

 

Teatro Litta (Sala La Cavallerizza) - corso Magenta 24, 20123 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/86454545, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da giovedì a sabato ore 21, domenica ore 17
Biglietti: intero 10€, ridotti 8€

Articolo di: Carla Nigro
Grazie a: Diana Belardinelli, Ufficio stampa Manifatture Teatrali Milanesi
Sul web: www.mtmteatro.it

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