Molière: la recita di Versailles - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Scritto da  Sabato, 16 Gennaio 2016 

In scena fino al 24 gennaio allo Strehler di Milano, "Molière: la recita di Versailles", personale rivisitazione di Paolo Rossi del testo L’improvvisazione di Versailles di Molière. Un testo che, attraverso l’intervento formale di Giampiero Solari e Stefano Massini permette al folletto anarchico del teatro italiano di portare in scena uno spettacolo perfetto per le sue corde: da sempre ci ha abituati a performance in cui non si distinguono i confini tra i generi, tra la recitazione studiata e l'improvvisazione, tra la fine della realtà e l'inizio della finzione. A rendere il tutto ancora più magico, divertente, nuovo e perfetto ogni sera, una squadra di attori e musicisti eccezionali al suo fianco, in primis la grande Lucia Vasini.

 

Teatro Stabile di Bolzano presenta
MOLIERE: LA RECITA DI VERSAILLES
novità di Stefano Massini, Paolo Rossi, Giampiero Solari
regia Giampiero Solari
scene e costumi Elisabetta Gabbioneta
luci Gigi Saccomandi
con Paolo Rossi, Lucia Vasini, Fulvio Falzarano, Mario Sala, Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi, Mariaberta Blasko, Riccardo Zini, Irene Villa, Karoline Comarella, Paolo Grossi
canzoni originali Gianmaria Testa
musiche eseguite dal vivo I Virtuosi del Carso
produzione Teatro Stabile di Bolzano

 

"Improvviseremo perché siamo stanchi di recitare, chiunque ormai è meglio di noi a recitare nella vita: l'avvocato, il commercialista..." così esordisce il folletto Paolo Rossi che ci inizia al rocambolesco percorso che ci aspetterà per le prossime due ore di spettacolo. All'ingresso in sala gli attori (ad eccezione di Paolo) sono già in scena e anche i Virtuosi del Carso stanno già suonando un sottofondo musicale appena accennato che ci fa capire che l'improvvisazione parte anche da qui, dal confrontarsi con l'umore del pubblico fin dall'ingresso in sala.

Dopo una breve intro musicale dei protagonisti in scena, entra Paolo e il boato del pubblico ci fa capire che da quel momento nulla sarà più come prima. Rossi ci mette al corrente della sua volontà di portare in scena questo testo perché si sente vicino a Molière: ha avuto questa importante commissione dal Teatro di Bolzano così come Molière aveva Luigi XIV come committente di questo testo; come lui naviga a vista con i debiti e come lui ama l'improvvisazione e dunque la realtà: "fuori dalla sala tutti quelli che amano i reality!" è il monito con cui Paolo-Molière ci fa capire che quello che vedremo è autentico e diverso di sera in sera.

Molière ricevette nel 1663 questa commissione dal Re Sole che voleva divertirsi nel mettere in difficoltà le due compagnie che a quel tempo si contendevano i suoi favori, osservando quale delle due avrebbe prodotto il testo più interessante da mettere in scena nel giro di poche ore. E Molière ne uscì vincente, ovviamente, facendo conquistare alla sua compagnia la posizione di compagnia ufficiale della corte di Luigi XIV.

Con questo spettacolo Solari e Massini da un punto di vista più tecnico, Paolo Rossi invece in corpore vivi, perseguono l'obiettivo di omaggiare un grande padre del teatro moderno sottolineandone l'eterna contemporaneità: attraverso un carosello di opere di Molière liberamente reinterpretate - il pretesto iniziale è L'Improvvisazione di Versailles ma si passa anche attraverso Il Tartufo in una spassosa revisione ecclesiastica e, in chiusura, al Malato Immaginario, testi che per l’occasione sono stati tradotti e adattati da Stefano Massini - Paolo Rossi crea un ponte tra passato e presente, mostrando quante similitudini ci siano tra gli uomini di allora e quelli di oggi, tra le dinamiche teatrali del '600 e quelle attuali. Attraverso la genialità dei testi di Molière, la verve satirica di Paolo Rossi trova il modo di non risparmiare politici, vicende e polemiche di attualità, né tanto meno il mondo del teatro che ancora oggi vive di nomadismo, di estremo precariato, di infinite attese nella speranza di commissioni "regali”, per non parlare delle ipocrisie e delle sovrastrutture che, proprio con la genuina recitazione improvvisata, in questo spettacolo Rossi vuole ridicolizzare e bandire.

L'ascolto del pubblico è perfetto e sicuramente anche noi in platea siamo stati parte fondamentale di una replica riuscitissima tanto che, poco dopo l'intervallo, uno degli spettatori viene beccato da Paolo Rossi mentre ruba una foto agli attori in scena e, accorgendosene, l’istrionico attore-regista ha costretto la compagnia a mettersi in posa a beneficio del povero spettatore, ridicolizzato e omaggiato al tempo stesso. Ad un certo punto non capiamo più quando gli attori sono loro stessi, quando stanno recitando una parte o quando sono la reincarnazione degli attori della compagnia di Molière "e naufragar in questo mare" di caos drammaturgico, non ci risulta solo dolce ma anche estremamente divertente!

 

Piccolo Teatro Strehler - Largo Greppi 2, Milano
Per informazioni e prenotazioni: servizio telefonico 848.800.304
Orario spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16; lunedì riposo; mercoledì 20 gennaio ore 15 (riservata alle Scuole) e ore 20.30
Biglietti: platea 33 euro, balconata 26 euro
Durata: 2 ore circa compreso intervallo

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro di Milano
Sul web: www.piccoloteatro.org

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