Misura per misura - Teatro Brancaccino (Roma)

Scritto da  Sabato, 05 Marzo 2016 

Teatro Azione, rinomata scuola d’arte drammatica fondata nel 1983 da Cristiano Censi e Isabella Del Bianco, ha debuttato il 25 febbraio al Teatro Brancaccino di Roma, con la sua nuova produzione teatrale “Misura per Misura”, celebre commedia nera di William Shakespeare affidata all’interpretazione di nove fra i suoi più brillanti diplomati e alla regia di Valentino Villa, brillante regista e attore reduce dal successo come interprete di “Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni” di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini per RomaEuropa Festival 2013.

 

Produzione Teatro Azione presenta
MISURA PER MISURA
di William Shakespeare
regia Valentino Villa
scene Francesco Mari
movimenti Marco Angelilli
costumi Maria Sabato
con Tommaso Arati Di Maida, Daniele Bianchini, Alessandro Castiglia, Dario Guidi, Gabriele Pestilli, Adele Pani, Indri Qyteza, Francesco Rizzo, Serena Sansoni
assitente alla regia Maura Pisciarelli

 

"Measure for Measure", scritta nel 1603, viene catalogata come "problem play" (cioè "opera problematica") in quanto ha in sé sia elementi di commedia che di tragedia. La fonte principale dell'opera è costituita dal dramma di George Whetstone "Promos e Cassandra". Whetstone a sua volta si è ispirato all'opera di Cinzio Hecatommithi, a cui anche Shakespeare si è ricollegato non solo per "Misura per misura" ma anche per l' "Otello". Il titolo dell'opera, che appare in una battuta di dialogo tra due personaggi, potrebbe essere ispirato dal Vangelo secondo Matteo: "perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati".

Una luce calda in penombra, scivola via dal cappello di una lampada che tiene sott’occhio le due poltroncine di velluto sotto di lei, una scrivania da politburo protegge le porte a vetro di sfondo, capaci di regalare oblio o esporre a ludibrio, secondo il volere arrogante della luce… questa la ragnatela creata da Francesco Mari su cui sono condannate a sfilare le anime dei personaggi e dei loro interpreti condotti con eleganza da Valentino Villa, che riesce a dar vita ad efficaci istantanee di tormento, di speranza, di rancore, di sconfitta. Qui è rievocato il torbido sottobosco della Vienna governata dal Duca Vincenzo, il crimine si fa strada nelle finora incorrotte vene di Angelo suo luogotenente che, proprio perché avverte inconsciamente gli inferi nel cuore, rinforza ed inasprisce le politiche morali della città, fino ad emanare una sentenza di morte per Claudio, colpevole di aver corrotto carnalmente la sua fidanzata prima del matrimonio, lasciandole ostentare il frutto della loro proibita passione nel grembo. Le pulsioni segrete di Angelo si manifesteranno quando Isabella, sorella di Claudio, lo implorerà di salvare la vita del fratello e lui coglierà l’occasione, offertagli dal potere, di ricattare Isabella, di usarla e disprezzarla, macchiandosi di un crimine ben più riprovevole dell’accusa pendente sul colpevole d’amore.

L’opera ci offre, dunque, un’occasione di riflessione, certamente indiretta, su una visione semplicistica, ingenua o “furbetta” della vita e della nostra società da parte di tutti noi, in particolar modo dai nuovi nostri attori della scena politica nazionale, ovvero il mascheramento ipocrita delle proprie stesse pulsioni: “desidero che la mia vita o quello che mi circonda sia perfetto, sapendo molto bene, o scoprendo improvvisamente e senza preavviso, che noi stessi siamo imperfetti”.

Il lavoro di Villa fa emergere, attraverso le parole del Bardo, la delicata ma tenace ambizione degli studenti del Teatro Azione che, seppur con comprensibili acerbità destinate certamente a maturare, riescono a restituire la passione e la bellezza di poter vivere sulla scena le dannate contraddizioni dell’esistenza di ognuno attraverso il filtro di altre vite. Eseguono la partitura con ordine ed attenzione, abitano con incosciente ardore costumi forse ancora troppo ambiziosi, a volte ci si nascondono dentro con discrezione, altre li conducono spavaldi, ma negli occhi brilla, costante, la loro sincera ed orgogliosa affermazione di vita… che non abbiano mai timore di bruciarsi le ali al Sole!

 

Teatro Brancaccino - via Mecenate 2, 00184 Roma
Per informazioni e prenotazioni: botteghino telefono 06/80687231 (lun-sab 10.00-19.00 | dom 10.00-18.00); Teatro Azione telefono 06/5743399 (lun-ven 15.30-19.30), 377/4860915 (tutti i giorni), mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal giovedì al sabato ore 20.00 domenica ore 17.30
Biglietti: intero 15,50 (comprensivo di prevendita); ridotto 11,50

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Ufficio Stampa Matteo Antonaci
Sul web: www.teatroazione.org

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