Miseria e nobiltà - Teatro Sannazaro (Napoli)

Scritto da  Martedì, 17 Febbraio 2015 

Benedetto Casillo ha portato in scena, nel teatro “bomboniera“ di Via Chiaia, la commedia più nota e di maggior successo dell’autore partenopeo Eduardo Scarpetta. La tragedia della miseria e il grottesco della nobiltà. Il Teatro Sannazaro annovera da sempre tra i suoi protagonisti solo nomi eccellenti e per il pubblico partenopeo rappresenta il vero regno dell’arte e di successi indimenticabili. E per saper con quanto rispetto e dignità questo strepitoso attore/regista si accosta a questa commedia, basta leggere la sua biografia su un qualsiasi motore di ricerca.

 

Teatro Sannazaro e Prospet presentano
Benedetto Casillo in
MISERIA E NOBILTÀ
tre atti di Eduardo Scarpetta
adattamento e regia Benedetto Casillo
con (in o.a.)
Matteo Salsano, Pasquale - Benedetto Casillo, Felice
Marco Lanzuise, Cliente - Maria Del Monte, Concetta
Manila Aiello, Pupella - Patrizia Capuano, Luisella
Luciano Piccolo, Gioacchino Castiello - Ettore Massa, Luigino Bellezza Mia
Davide Iengo, Peppeniello - Luca Gallone, Eugenio Favetti
Gennaro Morrone, Gaetano Semmolone - Giuseppe Fiscariello, Biase
Angelo Murano, Marchese Ottavio Favetti - Enza Barra, Gemma
Ingrid Sansone, Bettina - Marco Lanzuise, Vicienzo
costumi Isa Di Lena
scene Esseventi s.r.l.
assistente alla regia Enza Barra

 

Era il 1954 quando il principe Antonio De Curtis indossò la penna ed il calamaio di Felice Sciosciammocca, lo squattrinato ed indimenticabile napoletano che in un gioco di travestimenti ed equivoci riempie la scena e diverte il pubblico.

Era una sera di inverno, mio nonno sul divano a guardare la televisione ed io impegnata in chissà quale attività, finchè quella che solo a distanza di anni ho riconosciuto come la voce dell’esperienza e della maturità, richiama la mia attenzione.

“C’è Totò in televisione”, perché mio nonno era un totologo e "Miseria e Nobiltà" il suo breviario.

Ho preso posto in una platea ancora quasi deserta, pensando a quella sera.

Ed è contro tante sere come la mia e tanti ricordi che evoca “Miseria e Nobiltà” che Benedetto Casillo ed il suo nutrito cast si sono dovuti confrontare.

In scena c’è il binomio che contrappone l’aristocrazia e la plebe, la fame ed il lusso ostentato. Dicotomie che sono sottratte alla logica dell’incalzare del tempo e a qualsiasi limite geografico.

Il suo Felice Sciosciammocca non è coraggioso o innovativo, ma Benedetto Casillo riesce a creare un’alchimia speciale con il suo pubblico, che ne carpisce la “rapidità” dei tempi comici (perché la lingua napoletana non ammette inciampi o distrazioni) e l’efficacia della visione di un personaggio che non avrà mai passato.

“Miseria e nobiltà” non è solo una tra le commedie della scuola classica napoletana, è il racconto di una parte della vita di ciascuno di noi, che Benedetto Casillo restituisce al teatro e ai suoi spettatori con onestà ed ispirazione, lasciandosi affiancare da 15 protagonisti: Marco Lanzuise (nei ruoli di Vicienzo e del cliente), Ingrid Sansone (Bettina), Enza Barra (Gemma), Angelo Murano (marchese Ottavio Favetti), Giuseppe Fiscariello (Biase), Gennaro Morrone (Gaetano Semmolone), Luca Gallone (Eugenio Favetti), Davide Iengo (Peppeniello), Ettore Massa (Luigino Bellezza Mia), Luciano Piccolo (Gioacchino Castiello), Patrizia Capuano (Luisella), Manila Aiello (Pupella), Maria Del Monte (Concetta), Matteo Salsano (Pasquale).

E’ capace di illuminare Ettore Massa (dell’indimenticato trio comico Ardone-Peluso-Massa) e di incantare Maria Del Monte.

Non c’è alcun desiderio di confrontarsi con il passato, ma solo la volontà di conservare e lasciare che non scompaia parte del patrimonio culturale dell’intera collettività.

In scena è possibile vedere il meglio del passato e del futuro, grazie a chi in una sola sera riesce a convincere e divertire, con un allestimento in cui nulla è lasciato al caso e in cui tutto è curato nei minimi dettagli “alla faccia di Cartagine e di tutti i cartaginesi“ (cit. Felice Sciosciammocca).

 

Teatro Sannazaro - via Chiaia 157, Napoli
Per informazioni e prenotazioni: telefono 081411723 - 081418824 , email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal venerdì alla domenica ore 21

Articolo di: Romina Attianese
Grazie a: Raimondo Adamo, Ufficio stampa Teatro Sannazaro di Napoli
Sul web: www.teatrosannazaro.it

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