Miseria e nobiltà - Teatro Cyrano (Roma)

Scritto da  Domenica, 04 Febbraio 2018 

Sarà stato anche vero, come si afferma autoironicamente nel prologo, che "ogni volta che don Eduardo Scarpetta scrive una commedia, dicono che è sempre la migliore". Ma c'è una ragione se, ad oltre un secolo di distanza, "Miseria e nobiltà" viene ritenuto a tutt'oggi il capolavoro dell'autore napoletano. E non è solo per merito di Totò.

 

MISERIA E NOBILTÀ
di Eduardo Scarpetta
riadattamento e regia Anna Baldoni
con Francesca Spina, Alberto Cozzella, Salvatore Fusco, Rosaria Caruso, Mirko Izzo, Linda Fiore, Raffaele Testaguzzi, Maria Luisa Russo, Anna Baldoni, Marina Peluso, Rossano Artino, Giuseppe di Costanza, Claudia Crostella, Luciano Alberici, Silvestro Nardi, Antonio Bezio, Bice Bolla
aiuto regia Mirko Izzo
costumi Simone Luciani
scenografie Luca Garramone
musiche Luciano Alberici
luci e fonica Blue in The Face
amministrazione Jessica Brancaccio
direzione artistica Enrico Maria Falconi
distribuzione Blue in The Face

 

La trama la conoscete (o, in ogni caso, dovreste conoscerla) ormai a memoria. Si tratta dell'ennesima variante dell'eterna, tormentata storia d'amore tra due giovani ostacolati dalle rispettive famiglie: in questo caso si tratta del nobile Eugenio e di Gemma, figlia del cuoco arricchito Gaetano, che il padre del suo innamorato, il marchese Favetti, non gradisce sia frequentata da suo figlio per via del suo lignaggio. Di questo problema viene investito, suo malgrado, lo spiantato protagonista Felice Sciosciammocca, celebre maschera di Scarpetta, che si offre, insieme all'amico e coinquilino Pasquale e alle rispettive famiglie, di fingersi il nobile parentado di Eugenio e di recarsi a casa di Gaetano per dare il proprio (falso) consenso alle nozze. Come in ogni commedia che si rispetti, il finale sarà lieto, ma non prima di una serie di esilaranti colpi di scena. 

Come detto, è stata proprio l'ultima delle riduzioni cinematografiche di questo testo, diretta oltre mezzo secolo fa da Mario Mattoli e interpretata da Totò ed Enzo Turco, a consegnare meritatamente "Miseria e nobiltà" alla memoria collettiva, oltre a cristallizzarne l'interpretazione con l'aggiunta di alcune immortali gag come la scena degli spaghetti e quella della scrittura della lettera per il "compare nipote".

E proprio questa esatta versione è quella riproposta per il riadattamento e la regia di Anna Baldoni al Teatro Cyrano. Certo, occorre riconoscere che misurarsi direttamente con il più grande comico italiano di tutti i tempi resta un'impresa improba e irrealizzabile, "a prescindere", come avrebbe detto proprio il principe De' Curtis. Ma vanno comunque apprezzati il coraggio e la passione che la compagnia visibilmente profonde, oltre all'impegno di riproporre ancora nel 2018 un testo teatrale che è sempre un piacere e un godimento vedere messo in scena su un palco. 

 

Teatro Cyrano - Via di Santa Maria Mediatrice 22, Roma
Orario spettacoli: giovedì, venerdì e sabato ore 21; domenica ore 18
Biglietti: poltronissima 20 euro; poltrona 15 euro; terzo settore 8 euro
Orari botteghino: dal lunedì al venerdì ore 9-13; lunedì, martedì, mercoledì ore 16-20; giovedì, venerdì, sabato ore 18-20; domenica ore 15:30-19
Per informazioni e prenotazioni: telefono 348/1012415; email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Articolo di: Fabrizio Corgnati
Grazie a: Flaminio Boni, Ufficio stampa Teatro Cyrano
Sul web: www.teatrocyrano.net

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