Mio nonno è morto in guerra - Teatro Nino Manfredi (Ostia)

Scritto da  Martedì, 27 Settembre 2016 

In occasione del primo Festival del Teatro Indipendente “Ciro Melillo”, CI.ME., Simone Cristicchi porta sul palco del Nino Manfredi di Ostia il suo emozionante Mio nonno è morto in guerra, una raccolta di testimonianze, voci e ricordi della seconda guerra mondiale, rielaborati dalla scrittura e dall’interpretazione dell’eclettico artista romano.

 

MIO NONNO È MORTO IN GUERRA
di e con Simone Cristicchi
accompagnamento musicale Riccardo Corso

 

“La storia scrivetela, non la nascondete!”
Con queste parole, una voce roca e marcata dall’età segna l’inizio dello spettacolo. Simone Cristicchi, una giacca che indossa e toglie di continuo, una sedia da un lato e un leggio dall’altro, dà voce alle dolorose testimonianze di reduci di guerra.

La seconda guerra mondiale vista anche da figli che aspettavano i padri dal fronte, da madri che dovevano far evaporare l’acqua del mare per avere del sale e sfamare i propri bambini. Sopravvissuti alla prima grande guerra, traumatizzati e indifesi nelle cliniche psichiatriche, inviati al fronte come carne da macello, perché “in guerra manco Cristo è rispettato”.

Piccoli eroi quotidiani, le cui gesta non appariranno mai in nessun libro di storia e che sembrano tanto lontane e impensabili in una realtà, la nostra, di superficialità e di comodità spesso date per scontate. Le parole di Cristicchi evocano immagini tragiche, ma la sua voce è leggera, così come la sua figura sul palco, dirompente ma pacata e carica di una sensibilità evidente.

Un artista eclettico che ha sempre avuto un interesse inarrestabile verso le tematiche sociali, attraversando manicomi nelle sue canzoni tanto quanto nei suoi spettacoli, parlando di guerre e di sofferenza in un modo sconvolgente per profondità, semplicità ed ironia.

Mio nonno è morto in guerra è prima di tutto un libro, nato nel 2012 dalla ricerca di Cristicchi, dalle testimonianze raccolte in prima persona: voci di reduci rielaborate dal suo linguaggio limpido e poetico. E il libro viene poi portato sulla scena, dove quelle parole prendono vita non solo nell’interpretazione viva dell’artista, ma anche attraverso le voci registrate dei protagonisti, affaticate e stanche, ma fiere.

E insieme a loro la musica che, sempre presente, accompagna fedelmente ogni tono ed emozione, che delinea i diversi personaggi che si susseguono in scena, e commuove nei dolorosi canti alpini. Sul palco di Ostia, Cristicchi porta una riduzione dell’opera, in occasione della commemorazione di Ciro Melillo, artista del territorio recentemente scomparso e a cui è dedicato il Festival CI.ME.; e conclude la serata con la poesia che dà il titolo al testo, Mio nonno è morto in guerra, un vero e proprio manifesto: “Mio nonno muore ogni volta che un crimine resta impunito, ogni volta che un massacro di innocenti viene rimosso, ogni volta che il silenzio discende sulle masse che non sanno. Mio nonno muore ancora di più' in questi tempi di finta pace.”

 

Teatro Nino Manfredi - via dei Pallottini 10, Ostia (Roma)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/56324849, cellulare 348.834477
Orario spettacolo: venerdì 23 settembre ore 21
Biglietti: 10 euro

Articolo di: Chiara Bencivenga
Sul web: www.facebook.com/cimeteatrofestival

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP